I danni subiti per effetto del sisma del 06/04/09 dalla chiesa di Santa Maria del Carmine, sita nel centro storico de L???Aquila, ne hanno determinato l???inagibilità e hanno reso necessario un primo intervento provvisionale di puntellamento e tirantatura della facciata principale. Questo lavoro presenta una valutazione della vulnerabilità della chiesa danneggiata secondo la metodologia introdotta dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la ???valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni??? del 12 ottobre 2007. Il comportamento sismico della chiesa può essere interpretato attraverso la sua scomposizione in porzioni architettoniche (denominate macroelementi), caratterizzate da una risposta strutturale sostanzialmente autonoma rispetto alla chiesa nel suo complesso (facciata, aula, abside, pareti laterali, arco trionfale, ecc.) e i diversi modi di danno possono essere sintetizzati in un certo numero di meccanismi di collasso fondamentali. In questo modo le diverse modalità con le quali macroelementi differenti per proporzioni e materiali si lesionano vengono riconosciute e associate a specifici cinematismi di collasso, che rappresentano l'essenza propria della vulnerabilità. Per il rilievo del danno e della vulnerabilità della chiesa si è utilizzata la scheda di II livello relativa a 28 meccanismi, secondo le indicazioni contenute nella Direttiva stessa. Il rilievo dei particolari costruttivi viene condotto, per ciascun meccanismo, secondo un duplice approccio: presidi antisismici e indicatori di vulnerabilità. L???elaborazione dei dati rilevati consente di ricavare un indice di danno ed un indice di vulnerabilità su base statistica, attraverso una semplice media normalizzata dei punteggi relativi ai livelli di danno e agli indicatori di vulnerabilità per ciascun meccanismo di collasso. Una funzione di correlazione diretta tra l???input sismico e la vulnerabilità rilevata consente di definire i valori dell???accelerazione al suolo, corrispondenti allo stato limite di danno (SLD) ed allo stato limite di collasso (SLU) e, di conseguenza, l???indice di sicurezza sismica delle chiesa. L???indice di sicurezza così calcolato consente di avere una valutazione globale della vulnerabilità della chiesa ed il suo significato ha senso solo se confrontato con gli altri manufatti interessati dallo stesso evento (valore territoriale). Una stima così eseguita assume cioè una valenza puramente statistica ed è definita livello di valutazione LV1. Essa è utile solo se rivolta ad un???analisi territoriale, al fine di stabilire liste di priorità e programmare al meglio valutazioni più approfondite (LV2 o LV3). Considerazioni conclusive sono finalizzate all???individuazione di opportune strategie di intervento.

Danni e vulnerabilità della chiesa di Santa Maria del Carmine

CASAPULLA, CLAUDIA;ANSELMI, CARLALBERTO;
2012

Abstract

I danni subiti per effetto del sisma del 06/04/09 dalla chiesa di Santa Maria del Carmine, sita nel centro storico de L???Aquila, ne hanno determinato l???inagibilità e hanno reso necessario un primo intervento provvisionale di puntellamento e tirantatura della facciata principale. Questo lavoro presenta una valutazione della vulnerabilità della chiesa danneggiata secondo la metodologia introdotta dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la ???valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni??? del 12 ottobre 2007. Il comportamento sismico della chiesa può essere interpretato attraverso la sua scomposizione in porzioni architettoniche (denominate macroelementi), caratterizzate da una risposta strutturale sostanzialmente autonoma rispetto alla chiesa nel suo complesso (facciata, aula, abside, pareti laterali, arco trionfale, ecc.) e i diversi modi di danno possono essere sintetizzati in un certo numero di meccanismi di collasso fondamentali. In questo modo le diverse modalità con le quali macroelementi differenti per proporzioni e materiali si lesionano vengono riconosciute e associate a specifici cinematismi di collasso, che rappresentano l'essenza propria della vulnerabilità. Per il rilievo del danno e della vulnerabilità della chiesa si è utilizzata la scheda di II livello relativa a 28 meccanismi, secondo le indicazioni contenute nella Direttiva stessa. Il rilievo dei particolari costruttivi viene condotto, per ciascun meccanismo, secondo un duplice approccio: presidi antisismici e indicatori di vulnerabilità. L???elaborazione dei dati rilevati consente di ricavare un indice di danno ed un indice di vulnerabilità su base statistica, attraverso una semplice media normalizzata dei punteggi relativi ai livelli di danno e agli indicatori di vulnerabilità per ciascun meccanismo di collasso. Una funzione di correlazione diretta tra l???input sismico e la vulnerabilità rilevata consente di definire i valori dell???accelerazione al suolo, corrispondenti allo stato limite di danno (SLD) ed allo stato limite di collasso (SLU) e, di conseguenza, l???indice di sicurezza sismica delle chiesa. L???indice di sicurezza così calcolato consente di avere una valutazione globale della vulnerabilità della chiesa ed il suo significato ha senso solo se confrontato con gli altri manufatti interessati dallo stesso evento (valore territoriale). Una stima così eseguita assume cioè una valenza puramente statistica ed è definita livello di valutazione LV1. Essa è utile solo se rivolta ad un???analisi territoriale, al fine di stabilire liste di priorità e programmare al meglio valutazioni più approfondite (LV2 o LV3). Considerazioni conclusive sono finalizzate all???individuazione di opportune strategie di intervento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/455813
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