Molto spesso gli operatori sanitari non si sentono in grado di comunicare con i propri assistiti e anche coloro che tendono invece a descrivere se stessi come abbastanza capaci di relazionarsi ai propri pazienti, avvertono una carenza di formazione rispetto alle skills comunicative da mettere in atto (Cox, Fallowfield, Jenkins, 2006; Stiefel, Favre, Despland, 2006). In ospedale la comunicazione è tanto più difficile perché i rapporti di tempo e di spazio sono più ristretti o costrittivi. Come più volte rilevato da Maslach e colleghi (1986; 2001) le relazioni con i pazienti e i loro familiari o con i colleghi di lavoro possono alla lunga generare un logorio fisico e mentale negli operatori, che si riflette sull’attività professionale, con un’importante ricaduta sulla qualità della cura (Wallace et al., 2009). Per essere disponibili, empatici ed efficaci nel prestare cure e aiuto occorre investire ingenti quantità di risorse ed energia psichica, soprattutto quando ci si relaziona con malati cronici o terminali, oppure con soggetti che oppongono resistenza alle cure (Borgogni e Consiglio, 2005). Il burnout è stato definito come uno dei problemi di salute pubblica maggiori in ambito lavorativo (Maslach, Schaufeli, Leiter, 2001). L’efficacia percepita è un elemento unificante nelle ricerche sulle cause del burnout: la riduzione del senso di autoefficacia professionale dell’operatore sembra essere infatti uno degli elementi causali più caratterizzanti (Bandura, 1997). Anche l’efficacia collettiva percepita è risultata un predittore negativo del burnout (Pietrantoni, Prati, 2008). Tra i fattori organizzativi identificati come protettivi dal burnout vi è anche il senso di appartenenza alla propria organizzazione (Maeran, 2003). Obiettivi: Indagare il burnout e le convinzioni di efficacia personale e collettiva nella comunicazione in medici ed infermieri ospedalieri, tenendo anche conto degli anni di lavoro nella stessa struttura; Approfondire le relazioni tra il burnout, l’efficacia comunicativa personale e collettiva, l’autoefficacia sociale e il senso di appartenenza all’azienda ospedaliera; Verificare se le variabili considerate sono predittori delle dimensioni del burnout per entrambi i gruppi di operatori. Partecipanti: 286 medici e 840 infermieri ospedalieri. Conclusioni I risultati mostrano il ruolo protettivo, per il benessere dei professionisti della salute, delle percezioni di efficacia comunicativa personale e collettiva. L’autoefficacia percepita nella comunicazione medica risulta correlata significativamente e negativamente con l’esaurimento emotivo e la mancanza di realizzazione professionale. Le percezioni di autoefficacia comunicativa degli infermieri correlano negativamente e significativamente con tutte e tre le dimensioni del burnout. Le percezioni di efficacia collettiva, invece, risultano correlate con la Mancanza realizzazione personale degli operatori. Tra i predittori (negativi) delle tre dimensioni del burnout riveste un ruolo centrale l’autoefficacia comunicativa in entrambi i gruppi di operatori. Anche il senso di appartenenza all’ospedale è risultato un predittore (negativo) piuttosto forte di tutte e tre le dimensioni burnout.

Il Burnout nelle Aziende Ospedaliere: relazioni con le percezioni di Efficacia Comunicativa e con il Senso di Appartenenza di medici e infermieri

CAPONE, Vincenza;PETRILLO, GIOVANNA
2011

Abstract

Molto spesso gli operatori sanitari non si sentono in grado di comunicare con i propri assistiti e anche coloro che tendono invece a descrivere se stessi come abbastanza capaci di relazionarsi ai propri pazienti, avvertono una carenza di formazione rispetto alle skills comunicative da mettere in atto (Cox, Fallowfield, Jenkins, 2006; Stiefel, Favre, Despland, 2006). In ospedale la comunicazione è tanto più difficile perché i rapporti di tempo e di spazio sono più ristretti o costrittivi. Come più volte rilevato da Maslach e colleghi (1986; 2001) le relazioni con i pazienti e i loro familiari o con i colleghi di lavoro possono alla lunga generare un logorio fisico e mentale negli operatori, che si riflette sull’attività professionale, con un’importante ricaduta sulla qualità della cura (Wallace et al., 2009). Per essere disponibili, empatici ed efficaci nel prestare cure e aiuto occorre investire ingenti quantità di risorse ed energia psichica, soprattutto quando ci si relaziona con malati cronici o terminali, oppure con soggetti che oppongono resistenza alle cure (Borgogni e Consiglio, 2005). Il burnout è stato definito come uno dei problemi di salute pubblica maggiori in ambito lavorativo (Maslach, Schaufeli, Leiter, 2001). L’efficacia percepita è un elemento unificante nelle ricerche sulle cause del burnout: la riduzione del senso di autoefficacia professionale dell’operatore sembra essere infatti uno degli elementi causali più caratterizzanti (Bandura, 1997). Anche l’efficacia collettiva percepita è risultata un predittore negativo del burnout (Pietrantoni, Prati, 2008). Tra i fattori organizzativi identificati come protettivi dal burnout vi è anche il senso di appartenenza alla propria organizzazione (Maeran, 2003). Obiettivi: Indagare il burnout e le convinzioni di efficacia personale e collettiva nella comunicazione in medici ed infermieri ospedalieri, tenendo anche conto degli anni di lavoro nella stessa struttura; Approfondire le relazioni tra il burnout, l’efficacia comunicativa personale e collettiva, l’autoefficacia sociale e il senso di appartenenza all’azienda ospedaliera; Verificare se le variabili considerate sono predittori delle dimensioni del burnout per entrambi i gruppi di operatori. Partecipanti: 286 medici e 840 infermieri ospedalieri. Conclusioni I risultati mostrano il ruolo protettivo, per il benessere dei professionisti della salute, delle percezioni di efficacia comunicativa personale e collettiva. L’autoefficacia percepita nella comunicazione medica risulta correlata significativamente e negativamente con l’esaurimento emotivo e la mancanza di realizzazione professionale. Le percezioni di autoefficacia comunicativa degli infermieri correlano negativamente e significativamente con tutte e tre le dimensioni del burnout. Le percezioni di efficacia collettiva, invece, risultano correlate con la Mancanza realizzazione personale degli operatori. Tra i predittori (negativi) delle tre dimensioni del burnout riveste un ruolo centrale l’autoefficacia comunicativa in entrambi i gruppi di operatori. Anche il senso di appartenenza all’ospedale è risultato un predittore (negativo) piuttosto forte di tutte e tre le dimensioni burnout.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/453873
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact