L’occasione è la presentazione di un Libro su Berlino – Berlino 1990-2010. La ricerca sull’isolato e sul quartiere – di Michele Caja e Silvia Malcovati. A partire da questo libro che aggiunge un tassello importante e originale di conoscenza su una città che, negli ultimi decenni, è stata tra i casi-studio più rilevanti per le trasformazioni urbane, i relatori del seminario hanno esteso i loro interventi a questioni di carattere generale che hanno riguardato la memoria della città come strumento di progetto, la tradizione della città europea, il progetto di architettura come strumento di pianificazione. Questi sono temi teorici importanti, generalizzabili ad ogni condizione urbana, pur nelle loro specificità. È certo è che Berlino ha la sua specificità, legata anche agli avvenimenti storici che la hanno caratterizzata: Berlino, in tempi recenti, ha avuto, dopo la caduta del muro, la opportunità di ripensare profondamente la sua struttura; gli architetti tedeschi della generazione degli allievi di Ungers hanno avuto la possibilità di realizzarla, in buona parte, quella idea di città, ma ciò che si è inteso sottolineare come ‘lezione’ è che la cultura architettonica tedesca ha scelto, quella idea di città, di materializzarla su una linea di continuità – spaziale e temporale – con la città della storia e con un’architettura normale che non cerca lo stupore ma caratteri di semplicità, rigore e adeguatezza, quelli in grado di costruire la città, per dirla alla Rossi, come la scena fissa della vita degli uomini.

Berlino 1990-2010 / Visconti, Federica; Capozzi, Renato. - (2009).

Berlino 1990-2010

VISCONTI, FEDERICA;CAPOZZI, RENATO
2009

Abstract

L’occasione è la presentazione di un Libro su Berlino – Berlino 1990-2010. La ricerca sull’isolato e sul quartiere – di Michele Caja e Silvia Malcovati. A partire da questo libro che aggiunge un tassello importante e originale di conoscenza su una città che, negli ultimi decenni, è stata tra i casi-studio più rilevanti per le trasformazioni urbane, i relatori del seminario hanno esteso i loro interventi a questioni di carattere generale che hanno riguardato la memoria della città come strumento di progetto, la tradizione della città europea, il progetto di architettura come strumento di pianificazione. Questi sono temi teorici importanti, generalizzabili ad ogni condizione urbana, pur nelle loro specificità. È certo è che Berlino ha la sua specificità, legata anche agli avvenimenti storici che la hanno caratterizzata: Berlino, in tempi recenti, ha avuto, dopo la caduta del muro, la opportunità di ripensare profondamente la sua struttura; gli architetti tedeschi della generazione degli allievi di Ungers hanno avuto la possibilità di realizzarla, in buona parte, quella idea di città, ma ciò che si è inteso sottolineare come ‘lezione’ è che la cultura architettonica tedesca ha scelto, quella idea di città, di materializzarla su una linea di continuità – spaziale e temporale – con la città della storia e con un’architettura normale che non cerca lo stupore ma caratteri di semplicità, rigore e adeguatezza, quelli in grado di costruire la città, per dirla alla Rossi, come la scena fissa della vita degli uomini.
2009
Berlino 1990-2010 / Visconti, Federica; Capozzi, Renato. - (2009).
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