Il prof. Petrosino, estetologo, docente di Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, tra Derrida e Levinas, ha interrogato il racconto biblico della Torre di Babele per giungere, con riferimento ad Heidegger, ad una definizione dell'abitare quale coltivare/custodire, progettare cioè il proprio futuro, e quindi anche l'architettura, custodendo la Terra, il suo Aperto. Di qui l'indicazione ad un progettare anche nelle piccole cose, oltre la magniloquenza delle grandi architetture attuali, ponendosi all'ascolto dell'altro, verso un consapevole coabitare la nostra gettatezza.

L'abitare babelico e la megalopoli contemporanea

CUOMO, ALBERTO
2011

Abstract

Il prof. Petrosino, estetologo, docente di Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, tra Derrida e Levinas, ha interrogato il racconto biblico della Torre di Babele per giungere, con riferimento ad Heidegger, ad una definizione dell'abitare quale coltivare/custodire, progettare cioè il proprio futuro, e quindi anche l'architettura, custodendo la Terra, il suo Aperto. Di qui l'indicazione ad un progettare anche nelle piccole cose, oltre la magniloquenza delle grandi architetture attuali, ponendosi all'ascolto dell'altro, verso un consapevole coabitare la nostra gettatezza.
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