La politica e il governo del territorio in Italia e in Campania arretrano rispetto ai principi democratici di solidarietà umana e di pari opportunità. L’attuale organizzazione economica, fondata esclusivamente sulla sovrapproduzione di merci e sulla globalizzazione del loro trasporto e della loro commercializzazione, condiziona la trasformazione dei territori e la qualità della vita delle comunità locali. A distanza di quarant’anni, dalla prima grande crisi energetica, i temi del progetto di città sostenibili e a basso impatto ambientale sono centrali nel dibattito scientifico e produttivo. In particolare, per far fronte alla crescita incontrollata della conurbazione che ha interessato i suoli più fertili della Campania, come esempio emblematico di diseconomia e distruzione del tessuto più produttivo, l’idea proposta, dal punto di vista dell’architettura di genere, è stata la tesi del riequilibrio dell’armatura amministrativa e politica locale, attraverso l’accorpamento degli attuali 551 Comuni della Regione in 100 Città Medie, oltre Napoli, anticipando addirittura uno dei punti più dibattuti dell’ultima manovra finanziaria varata in agosto. Tale finanziaria ha proposto lo scioglimento dei comuni al di sotto dei mille residenti e l’abolizione delle provincie con popolazione inferiore a 300 mila abitanti. Essa è stata evidentemente ingiusta ed iniqua poiché colpiva la fragilità di territori già da tempo in crisi senza programmare, tuttavia, uno scenario di riorganizzazione politica ed amministrativa degli stessi, da qui la successiva contestazione dei governatori locali. L’idea alternativa della composizione delle Città Medie e di una costellazione policentrica diviene il presupposto del pensiero politico e di governo del territorio fondato sulla redistribuzione dei beni per le pari opportunità reali e di tutti.

La Legge Regionale n° 16 del 2004: limiti e difficoltà alla redazione dei PUC dei 551 Comuni della Campania / Buondonno, Emma. - (2011). ( Nuovi modelli di semplificazione per un efficace governo del territorio Napoli, Mostra d’Oltremare 5 dicembre 2011).

La Legge Regionale n° 16 del 2004: limiti e difficoltà alla redazione dei PUC dei 551 Comuni della Campania

BUONDONNO, EMMA
2011

Abstract

La politica e il governo del territorio in Italia e in Campania arretrano rispetto ai principi democratici di solidarietà umana e di pari opportunità. L’attuale organizzazione economica, fondata esclusivamente sulla sovrapproduzione di merci e sulla globalizzazione del loro trasporto e della loro commercializzazione, condiziona la trasformazione dei territori e la qualità della vita delle comunità locali. A distanza di quarant’anni, dalla prima grande crisi energetica, i temi del progetto di città sostenibili e a basso impatto ambientale sono centrali nel dibattito scientifico e produttivo. In particolare, per far fronte alla crescita incontrollata della conurbazione che ha interessato i suoli più fertili della Campania, come esempio emblematico di diseconomia e distruzione del tessuto più produttivo, l’idea proposta, dal punto di vista dell’architettura di genere, è stata la tesi del riequilibrio dell’armatura amministrativa e politica locale, attraverso l’accorpamento degli attuali 551 Comuni della Regione in 100 Città Medie, oltre Napoli, anticipando addirittura uno dei punti più dibattuti dell’ultima manovra finanziaria varata in agosto. Tale finanziaria ha proposto lo scioglimento dei comuni al di sotto dei mille residenti e l’abolizione delle provincie con popolazione inferiore a 300 mila abitanti. Essa è stata evidentemente ingiusta ed iniqua poiché colpiva la fragilità di territori già da tempo in crisi senza programmare, tuttavia, uno scenario di riorganizzazione politica ed amministrativa degli stessi, da qui la successiva contestazione dei governatori locali. L’idea alternativa della composizione delle Città Medie e di una costellazione policentrica diviene il presupposto del pensiero politico e di governo del territorio fondato sulla redistribuzione dei beni per le pari opportunità reali e di tutti.
2011
La Legge Regionale n° 16 del 2004: limiti e difficoltà alla redazione dei PUC dei 551 Comuni della Campania / Buondonno, Emma. - (2011). ( Nuovi modelli di semplificazione per un efficace governo del territorio Napoli, Mostra d’Oltremare 5 dicembre 2011).
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