Nello studio sulla democrazia contemporanea, siamo impegnati in un complesso lavoro: da un lato, si chiede di ricostruire la serie delle interpretazioni che illustrano le difficoltà della democrazia rappresentativa nella sua cosiddetta forma procedurale; contemporaneamente, bisogna prestare attenzione alle analisi che trattano di modalità e sperimentazioni in corso nell’attuale fase storica dell’estensione del governo democratico sul piano mondiale e, soprattutto, della realizzazione di forme di più ampia partecipazione. Il contributo argomenta che anche queste nuove forme di democrazia politica devono misurarsi con l’accresciuto utilizzo ed estensione delle nuove tecnologie. In primo luogo, la scommessa in atto riguarda le capacità delle politiche democratiche di scongiurare sia la crescente separatezza indotta dalle modalità sistemiche nella produzione e nei registri disciplinari, sia i danni che l’uso incontrollabile della tecnologia potrebbe arrecare all’ambiente ed ai contesti di vita. In seconda istanza, il quadro complessivo dei cambiamenti accelerati e delle tensioni trasformative che riguardano oggi l’esercizio del governo democratico conferma quel carattere proprio della democrazia, che è forma di governo che si de-stabilizza in permanenza, e che tuttavia contiene forze che le permettono di ri-stabilizzarsi a condizione della tempestiva innovazione dei suoi dispositivi. Infine, questi processi convergono nel definire una più complessiva modificazione dei soggetti, delle singolarità in ogni parte del globo che deve trovare riscontro in una nuova politica democratica.

Le conflit entre technologies de la communication et légitimation politique

BORRELLI, FRANCESCO
2010

Abstract

Nello studio sulla democrazia contemporanea, siamo impegnati in un complesso lavoro: da un lato, si chiede di ricostruire la serie delle interpretazioni che illustrano le difficoltà della democrazia rappresentativa nella sua cosiddetta forma procedurale; contemporaneamente, bisogna prestare attenzione alle analisi che trattano di modalità e sperimentazioni in corso nell’attuale fase storica dell’estensione del governo democratico sul piano mondiale e, soprattutto, della realizzazione di forme di più ampia partecipazione. Il contributo argomenta che anche queste nuove forme di democrazia politica devono misurarsi con l’accresciuto utilizzo ed estensione delle nuove tecnologie. In primo luogo, la scommessa in atto riguarda le capacità delle politiche democratiche di scongiurare sia la crescente separatezza indotta dalle modalità sistemiche nella produzione e nei registri disciplinari, sia i danni che l’uso incontrollabile della tecnologia potrebbe arrecare all’ambiente ed ai contesti di vita. In seconda istanza, il quadro complessivo dei cambiamenti accelerati e delle tensioni trasformative che riguardano oggi l’esercizio del governo democratico conferma quel carattere proprio della democrazia, che è forma di governo che si de-stabilizza in permanenza, e che tuttavia contiene forze che le permettono di ri-stabilizzarsi a condizione della tempestiva innovazione dei suoi dispositivi. Infine, questi processi convergono nel definire una più complessiva modificazione dei soggetti, delle singolarità in ogni parte del globo che deve trovare riscontro in una nuova politica democratica.
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