Nonostante sia nota l’evoluzione della mobilità interna in Italia – in particolare una ripresa in tempi più recenti – e le sue principali direttrici, scarsi sono gli studi che cercano di evidenziare le caratteristiche dei flussi migratori interni e quelle degli individui che li compiono. È questo l’obiettivo del presente contributo che intende mostrare le relazioni tra le caratteristiche dei flussi, quali direzione e tipologia, e quelle degli individui, quali il sesso, l’età e la cittadinanza, per individuare differenti modelli migratori. Sulla base dei dati sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento della residenza relative al 2001, sono stati definiti alcuni gruppi di individui che cambiano residenza sulla base delle loro caratteristiche: cittadinanza, età e sesso. In particolare per la cittadinanza sono state utilizzate 5 modalità: italiani, stranieri di Paesi a sviluppo avanzato (PSA), Europa dell’Est, Nord Africa e Resto dei Paesi a forte pressione migratoria (PFPM); il sesso è stato ovviamente articolato in 2 modalità, l’età in 4: 0-19, 20-39, 40-59, 60 e più. L’incrocio genera 36 gruppi (alcuni sono stati eliminarti in quanto di scarsa consistenza): per ciascuno è stata costruita una batteria di indicatori che qualificano gli spostamenti compiuti (tasso di mobilità, percentuale di flussi interprovinciali, indice di concentrazione dei flussi; dipendenza dai comuni poli metropolitani; dipendenza dai comuni di 1° e 2° fascia delle aree metropolitane; direzioni dei flussi, ecc.). Su tali indicatori è stata condotta un’analisi in componenti principali che ha permesso di estrarre quattro distinti fattori; il primo esprime la concentrazione delle destinazioni e la distanza media dei flussi; il secondo sintetizza il contributo delle aree metropolitane alle migrazioni, il terzo gli spostamenti di medio-lungo raggio e il quarto i flussi interripartizionali nel Nord del paese. La cluster analysis sui punteggi derivanti dall’analisi fattoriale consente di notare come i diversi gruppi si distinguano nettamente secondo le caratteristiche della mobilità interna e fa emergere la netta diversificazione tra gli italiani e gli altri gruppi.

La mobilità interna in Italia: le principali caratteristiche dei cambiamenti di residenza

STROZZA, SALVATORE
2009

Abstract

Nonostante sia nota l’evoluzione della mobilità interna in Italia – in particolare una ripresa in tempi più recenti – e le sue principali direttrici, scarsi sono gli studi che cercano di evidenziare le caratteristiche dei flussi migratori interni e quelle degli individui che li compiono. È questo l’obiettivo del presente contributo che intende mostrare le relazioni tra le caratteristiche dei flussi, quali direzione e tipologia, e quelle degli individui, quali il sesso, l’età e la cittadinanza, per individuare differenti modelli migratori. Sulla base dei dati sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento della residenza relative al 2001, sono stati definiti alcuni gruppi di individui che cambiano residenza sulla base delle loro caratteristiche: cittadinanza, età e sesso. In particolare per la cittadinanza sono state utilizzate 5 modalità: italiani, stranieri di Paesi a sviluppo avanzato (PSA), Europa dell’Est, Nord Africa e Resto dei Paesi a forte pressione migratoria (PFPM); il sesso è stato ovviamente articolato in 2 modalità, l’età in 4: 0-19, 20-39, 40-59, 60 e più. L’incrocio genera 36 gruppi (alcuni sono stati eliminarti in quanto di scarsa consistenza): per ciascuno è stata costruita una batteria di indicatori che qualificano gli spostamenti compiuti (tasso di mobilità, percentuale di flussi interprovinciali, indice di concentrazione dei flussi; dipendenza dai comuni poli metropolitani; dipendenza dai comuni di 1° e 2° fascia delle aree metropolitane; direzioni dei flussi, ecc.). Su tali indicatori è stata condotta un’analisi in componenti principali che ha permesso di estrarre quattro distinti fattori; il primo esprime la concentrazione delle destinazioni e la distanza media dei flussi; il secondo sintetizza il contributo delle aree metropolitane alle migrazioni, il terzo gli spostamenti di medio-lungo raggio e il quarto i flussi interripartizionali nel Nord del paese. La cluster analysis sui punteggi derivanti dall’analisi fattoriale consente di notare come i diversi gruppi si distinguano nettamente secondo le caratteristiche della mobilità interna e fa emergere la netta diversificazione tra gli italiani e gli altri gruppi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/378396
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