I contributi originali che la ricerca si propone di portare al tema della previdenza individuale riguardano le metodologie di analisi finanziaria, attuariale ed economica. L'interesse prioritario è relativo alle possibili scelte degli individui; da questo punto di vista si considereranno: le opportunità di investimento, tenuto conto della fase di vita economica del soggetto e dell'eventuale carenza di informazione economica-finanziaria; le possibili garanzie da sottoscrivere per trasferire alcuni rischi ai gestori; il tempo ottimo di conversione del capitale in rendita. Per quanto riguarda l'inquadramento del problema, si ritiene essenziale dare rilievo al fatto che il processo di risparmio previdenziale individuale è un processo d'investimento che percorre l'intera vita di una persona, partendo dall'accumulo di risparmio durante l'attività lavorativa, per arrivare (dopo il pensionamento) a un reddito fino al decesso, reddito che deve essere in grado di conservare un livello adeguato anche nei casi di più elevata longevità o di precarie condizioni di salute dovute ad invecchiamento. Nella ricerca si intende evidenziare l'opportunità di lavorare con un'ottica globale relativamente alla formazione del risparmio previdenziale e al successivo impiego dello stesso. Dal punto di vista della metodologia finanziario-attuariale, obiettivo della ricerca è sviluppare modelli di rappresentazione dei cash flow inerenti a prestazioni previdenziali (inclusi i benefici sulla salute), nonché modelli di valutazione dei rischi associati alle garanzie che possono essere incluse nei prodotti individuali. Si cercherà, in particolare, di utilizzare tecniche non-standard, quali i processi semi-markoviani, nonché di rimuovere alcune ipotesi semplificate comunemente accettate nella letteratura corrente. Ad esempio, non è ancora stata realizzata una rappresentazione soddisfacente di cash flow aleatori dipendenti da più cause di rischio; nella ricerca ci si concentrerà in primis sui rischi finanziari e di mortalità, per i quali si intende sviluppare un modello integrato, tenendo conto anche del longevity risk. Altro obiettivo è lo sviluppo di algoritmi simulativi per l'implementazione dei modelli sviluppati. Sempre da un punto di vista della metodologia finanziario-attuariale, ci si dedicherà allo studio delle azioni di Risk Management cui può ricorrere un gestore per far fronte ai rischi assunti. Si farà riferimento sia ad assicuratori, sia a fondi pensione. Nell'ambito delle politiche di Risk Management, si verificheranno le possibili tecniche di trasferimento dei rischi, sia mediante riassicurazione sia mediante prodotti derivati sviluppati ad hoc. Per quanto riguarda le possibili scelte degli individui, ci si occuperà (con metodologia finanziario-attuariale) della possibile articolazione di benefici e garanzie durante tutto il corso della vita. Si farà dunque principale riferimento alla individuazione di un pacchetto di coperture, che offra garanzie di minimo rendimento in fase di accumulazione e di decumulazione, benefici in caso di premorienza in fase di accumulazione e nei primi anni dopo il pensionamento, garanzie di uscita anticipata in fase di accumulazione, garanzie di conversione del capitale. Si terrà conto congiuntamente di più cause di rischio (finanziarie e di mortalità) e si valuteranno soluzioni tecniche per rappresentare anche le preferenze individuali in merito all'esercizio delle opzioni connesse ad alcune garanzie (come ad esempio la garanzia di conversione del capitale). Inoltre, si studierà il tempo ottimo di conversione del capitale, tenendo conto dell'interazione di rischi finanziari e rischi di mortalità. Le eventuali conseguenze di una carente informazione finanziaria sulle scelte degli individui saranno valutate con metodologie economiche. In particolare, ci si propone di analizzare l'impatto delle asimmetrie informative sulle scelte di investimento internazionale di investitori individuali e investitori professionali. Ci si propone, inoltre, di studiare i fattori che determinano l'acquisizione di competenze finanziarie di base, analizzando la relazione tra ricchezza finanziaria ed educazione finanziaria. Sempre con metodologia economica, si intende studiare le proprietà dinamiche del processo del reddito da lavoro in Italia. In particolare, la persistenza di reddito non osservabile potrebbe spiegare il ritardo nello sviluppo della previdenza individuale.

Indicatori di performance aggiustati per il rischio per prodotti pensionistici individuali

DI LORENZO, EMILIA
2008

Abstract

I contributi originali che la ricerca si propone di portare al tema della previdenza individuale riguardano le metodologie di analisi finanziaria, attuariale ed economica. L'interesse prioritario è relativo alle possibili scelte degli individui; da questo punto di vista si considereranno: le opportunità di investimento, tenuto conto della fase di vita economica del soggetto e dell'eventuale carenza di informazione economica-finanziaria; le possibili garanzie da sottoscrivere per trasferire alcuni rischi ai gestori; il tempo ottimo di conversione del capitale in rendita. Per quanto riguarda l'inquadramento del problema, si ritiene essenziale dare rilievo al fatto che il processo di risparmio previdenziale individuale è un processo d'investimento che percorre l'intera vita di una persona, partendo dall'accumulo di risparmio durante l'attività lavorativa, per arrivare (dopo il pensionamento) a un reddito fino al decesso, reddito che deve essere in grado di conservare un livello adeguato anche nei casi di più elevata longevità o di precarie condizioni di salute dovute ad invecchiamento. Nella ricerca si intende evidenziare l'opportunità di lavorare con un'ottica globale relativamente alla formazione del risparmio previdenziale e al successivo impiego dello stesso. Dal punto di vista della metodologia finanziario-attuariale, obiettivo della ricerca è sviluppare modelli di rappresentazione dei cash flow inerenti a prestazioni previdenziali (inclusi i benefici sulla salute), nonché modelli di valutazione dei rischi associati alle garanzie che possono essere incluse nei prodotti individuali. Si cercherà, in particolare, di utilizzare tecniche non-standard, quali i processi semi-markoviani, nonché di rimuovere alcune ipotesi semplificate comunemente accettate nella letteratura corrente. Ad esempio, non è ancora stata realizzata una rappresentazione soddisfacente di cash flow aleatori dipendenti da più cause di rischio; nella ricerca ci si concentrerà in primis sui rischi finanziari e di mortalità, per i quali si intende sviluppare un modello integrato, tenendo conto anche del longevity risk. Altro obiettivo è lo sviluppo di algoritmi simulativi per l'implementazione dei modelli sviluppati. Sempre da un punto di vista della metodologia finanziario-attuariale, ci si dedicherà allo studio delle azioni di Risk Management cui può ricorrere un gestore per far fronte ai rischi assunti. Si farà riferimento sia ad assicuratori, sia a fondi pensione. Nell'ambito delle politiche di Risk Management, si verificheranno le possibili tecniche di trasferimento dei rischi, sia mediante riassicurazione sia mediante prodotti derivati sviluppati ad hoc. Per quanto riguarda le possibili scelte degli individui, ci si occuperà (con metodologia finanziario-attuariale) della possibile articolazione di benefici e garanzie durante tutto il corso della vita. Si farà dunque principale riferimento alla individuazione di un pacchetto di coperture, che offra garanzie di minimo rendimento in fase di accumulazione e di decumulazione, benefici in caso di premorienza in fase di accumulazione e nei primi anni dopo il pensionamento, garanzie di uscita anticipata in fase di accumulazione, garanzie di conversione del capitale. Si terrà conto congiuntamente di più cause di rischio (finanziarie e di mortalità) e si valuteranno soluzioni tecniche per rappresentare anche le preferenze individuali in merito all'esercizio delle opzioni connesse ad alcune garanzie (come ad esempio la garanzia di conversione del capitale). Inoltre, si studierà il tempo ottimo di conversione del capitale, tenendo conto dell'interazione di rischi finanziari e rischi di mortalità. Le eventuali conseguenze di una carente informazione finanziaria sulle scelte degli individui saranno valutate con metodologie economiche. In particolare, ci si propone di analizzare l'impatto delle asimmetrie informative sulle scelte di investimento internazionale di investitori individuali e investitori professionali. Ci si propone, inoltre, di studiare i fattori che determinano l'acquisizione di competenze finanziarie di base, analizzando la relazione tra ricchezza finanziaria ed educazione finanziaria. Sempre con metodologia economica, si intende studiare le proprietà dinamiche del processo del reddito da lavoro in Italia. In particolare, la persistenza di reddito non osservabile potrebbe spiegare il ritardo nello sviluppo della previdenza individuale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/374283
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