Il saggio si interroga sul modo in cui si sono formate le griglie interpretative con cui le istituzioni aggrediscono le mafie. Esso ricostruisce le origini della fattispecie mafiosa introdotta nel 1982, a partire dal ruolo attribuito alla magistratura, in età repubblicana, nell’applicazione delle misure di polizia, introdotte nell’ordinamento fin dalla prima emergenza brigantesco-camorristica del 1861-’62. Ricostruisce così il percorso di "giuridificazione" delle misure di polizia, destinate all'area del "sospetto" e della contiguità alle reti mafiose. In questo percorso si intreccia uno scambio fitto tra sistema giudiziario e misure di polizia, di grande interesse per lo studio dei "confini" tra società civile e società criminali. Nella ricostruzione di una specifica vicenda giudiziaria riguardante un individuo sospetto di "contiguità" alla camorra vesuviana si evidenzia come alla permeabilità del confine tra società civile e reti mafiose corrisponda la rigidità delle alleanze in un'area criminale attraversata da faide di lunghissimo periodo.

Individui sospetti, patrimoni pericolosi: le misure di prevenzione nella lotta alle mafie.

CASTELLANO, CAROLINA
2009

Abstract

Il saggio si interroga sul modo in cui si sono formate le griglie interpretative con cui le istituzioni aggrediscono le mafie. Esso ricostruisce le origini della fattispecie mafiosa introdotta nel 1982, a partire dal ruolo attribuito alla magistratura, in età repubblicana, nell’applicazione delle misure di polizia, introdotte nell’ordinamento fin dalla prima emergenza brigantesco-camorristica del 1861-’62. Ricostruisce così il percorso di "giuridificazione" delle misure di polizia, destinate all'area del "sospetto" e della contiguità alle reti mafiose. In questo percorso si intreccia uno scambio fitto tra sistema giudiziario e misure di polizia, di grande interesse per lo studio dei "confini" tra società civile e società criminali. Nella ricostruzione di una specifica vicenda giudiziaria riguardante un individuo sospetto di "contiguità" alla camorra vesuviana si evidenzia come alla permeabilità del confine tra società civile e reti mafiose corrisponda la rigidità delle alleanze in un'area criminale attraversata da faide di lunghissimo periodo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/365896
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