La dissertazione, dopo una sintesi dell’attuale stato della ricerca sulla figura e l’opera di Giovanni Scoto Eriugena, nonché sulla composizione e tradizione del monumentale trattato Periphyseon, presenta la struttura ed i contenuti di tale opera, per arrivare al vero e proprio nucleo d’interesse del lavoro, incentrato sulla materia specificamente trattata dal teologo e mistico carolino nel suo quinto libro. Dell’ampia materia di tale libro il candidato individua alcuni fra i principali fuochi d’interesse, proponendoli nel modo che segue in altrettanti capitoli del suo lavoro: – Il mistero della deificazione dell’uomo. – La sapienza misterica e l’esegesi eriugeniana. – Il tema del ritorno e la contemplazione. – La dottrina dell’apocatastasi e la concezione dell’oltretomba. – La resurrezione e la polemica con Agostino. – La dottrina del transitus e l’esegesi biblica. – Giovanni Scoto Eriugena traduttore dei Padri greci. Chiude la dissertazione una sezione antologica di brani tratti dal quinto libro del Periphyseon, la prima nel panorama di studi italiano. Essa offre una rosa di brani che hanno lo scopo di illustrare le tematiche precedentemente trattate attraverso la lettura dei luoghi in cui l’autore ha meglio espresso il suo pensiero e le sue teorie mistiche e teologiche. Tale sezione comprende i seguenti testi (individuati, per comodità di citazione, con il riferimento alle coll. di PL 122): – Il “ritorno” tra esegesi biblica e prove scientifiche: Periphyseon V, 876A-874C, 899D-901D. – La deificazione dell’uomo e la sua resurrezione: il confronto tra la teologia latina ed orientale: Periphyseon V, 876B-882B; 893B-897A. – Alcuni esempi di esegesi “mistica”: Periphyseon V, 897B-898C; 980D-984C; 1014D-1018D. – L’epistola a Wulfado. In conclusione, partendo da una ricostruzione della figura e dell’opera di Giovanni Scoto Eriugena e da una sintesi dell’ampia materia del suo monumentale trattato Periphyseon fondata su una lettura personale completa, il candidato si è concentrato sul contenuto del libro quinto e ne ha messo in rilievo gli aspetti originali di pensiero, finora scarsamente individuati e valorizzati dalla critica. Egli ha cercato di lumeggiare, in particolare, il metodo con cui l’Eriugena legge, utilizza ed interpreta in modo del tutto originale e a volte “ardito” le proprie fonti patristiche al fine di formulare una tecnica esegetica innovativa rispetto ai tempi e al panorama culturale in cui egli visse ed operò. Ha offerto, infine, una prima traduzione in lingua italiana di alcuni dei passi più significativi del libro quinto del Periphyseon.

Il quinto libro del "Periphyseon" di Giovanni Scoto Eriugena

GERMANO, GIUSEPPE
2010

Abstract

La dissertazione, dopo una sintesi dell’attuale stato della ricerca sulla figura e l’opera di Giovanni Scoto Eriugena, nonché sulla composizione e tradizione del monumentale trattato Periphyseon, presenta la struttura ed i contenuti di tale opera, per arrivare al vero e proprio nucleo d’interesse del lavoro, incentrato sulla materia specificamente trattata dal teologo e mistico carolino nel suo quinto libro. Dell’ampia materia di tale libro il candidato individua alcuni fra i principali fuochi d’interesse, proponendoli nel modo che segue in altrettanti capitoli del suo lavoro: – Il mistero della deificazione dell’uomo. – La sapienza misterica e l’esegesi eriugeniana. – Il tema del ritorno e la contemplazione. – La dottrina dell’apocatastasi e la concezione dell’oltretomba. – La resurrezione e la polemica con Agostino. – La dottrina del transitus e l’esegesi biblica. – Giovanni Scoto Eriugena traduttore dei Padri greci. Chiude la dissertazione una sezione antologica di brani tratti dal quinto libro del Periphyseon, la prima nel panorama di studi italiano. Essa offre una rosa di brani che hanno lo scopo di illustrare le tematiche precedentemente trattate attraverso la lettura dei luoghi in cui l’autore ha meglio espresso il suo pensiero e le sue teorie mistiche e teologiche. Tale sezione comprende i seguenti testi (individuati, per comodità di citazione, con il riferimento alle coll. di PL 122): – Il “ritorno” tra esegesi biblica e prove scientifiche: Periphyseon V, 876A-874C, 899D-901D. – La deificazione dell’uomo e la sua resurrezione: il confronto tra la teologia latina ed orientale: Periphyseon V, 876B-882B; 893B-897A. – Alcuni esempi di esegesi “mistica”: Periphyseon V, 897B-898C; 980D-984C; 1014D-1018D. – L’epistola a Wulfado. In conclusione, partendo da una ricostruzione della figura e dell’opera di Giovanni Scoto Eriugena e da una sintesi dell’ampia materia del suo monumentale trattato Periphyseon fondata su una lettura personale completa, il candidato si è concentrato sul contenuto del libro quinto e ne ha messo in rilievo gli aspetti originali di pensiero, finora scarsamente individuati e valorizzati dalla critica. Egli ha cercato di lumeggiare, in particolare, il metodo con cui l’Eriugena legge, utilizza ed interpreta in modo del tutto originale e a volte “ardito” le proprie fonti patristiche al fine di formulare una tecnica esegetica innovativa rispetto ai tempi e al panorama culturale in cui egli visse ed operò. Ha offerto, infine, una prima traduzione in lingua italiana di alcuni dei passi più significativi del libro quinto del Periphyseon.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/363019
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