Questo progetto di ricerca è indirizzato alla progettazione, sintesi e studio delle proprietà chimico-fisiche di oligonucleotidi di nuova generazione capaci di formare strutture a quadrupla elica di DNA. Lo studio di sistemi modello in grado di strutturarsi in G-quadruplex è finalizzato ad applicazioni nei seguenti ambiti di ricerca: 1) chiarire il ruolo biologico delle quadruple eliche di DNA in vivo; 2) identificare possibili “target” biologici, sia in terapie anticancro, in particolare nell’inibizione della telomerasi, sia in approcci contro il virus HIV-1; 3) progettare su una base razionale e sintetizzare nuove molecole a struttura oligonucleotidica in grado di riconoscere specifiche proteine (aptameri). Parte di questo progetto è rivolto alla sintesi di oligonucleotidi derivanti da diversi troncamenti del DNA telomerico umano, capaci di formare strutture a quadrupla elica, e allo studio degli aspetti energetici (termodinamici e cinetici) legati alla formazione delle quadruple eliche e della loro interazione con potenziali farmaci. Fino ad oggi, la maggior parte degli studi sulle proprietà delle quadruple eliche e sulle loro interazioni con molecole di interesse farmacologico sono stati condotti sulla sequenza telomerica umana formata da quattro unità ripetitive d(5’TTAGGG3’)4, in grado di formare una sola quadrupla elica. Tuttavia il DNA telomerico è costituito dalla sequenza d(5’TTAGGG3’) ripetuta n volte, con n molto elevato. Allo scopo di ottenere modelli più aderenti ai sistemi che potenzialmente si realizzano in vivo, il seguente progetto di ricerca prevede lo studio di sequenze telomeriche più lunghe, in grado di formare in serie più strutture quadruplex (multimeri), e della loro interazione con molecole in grado di incrementarne la stabilità. Come ligandi saranno studiati la porfirina, la distamicina ed alcuni analoghi e nuovi derivati del coronene e del perilene, la cui sintesi sarà effettuata presso l’unità operativa di Roma. Tali studi permetteranno di stabilire se i dati raccolti sulla sequenza telomerica corta sono utili per predire le proprietà della sequenze più lunghe. Lo studio dell’energetica delle interazioni delle quadruple eliche con i differenti ligandi, volto alla determinazione della stechiometria di legame e dei parametri termodinamici relativi al processo di associazione, sarà condotto sfruttando tecniche di calorimetria isoterma (ITC), NMR ed altre tecniche spettroscopiche quali il dicroismo circolare. Altro motivo di interesse per i complessi quadruplex di DNA è legato allo sviluppo di aptameri come potenziali antivirali. In particolare, oligonucleotidi ricchi in guanine si sono rivelati efficaci inibitori in vitro del virus HIV-1, legandosi specificamente alla glicoproteina gp120, coinvolta nel processo di fusione cellulare. In questo quadro, un’altra linea di ricerca riguarderà la sintesi e la caratterizzazione chimico-fisica di oligonucleotidi di sequenza d(5’TGGGAG3’) in grado di formare strutture quadruplex. Su questa sequenza saranno realizzate diverse modifiche terminali, quali l’introduzione di residui di mono- o disaccaridi in posizione 3’ e/o 5’. La glicoconiugazione delle sequenze in esame consente di aumentarne la resistenza in vivo alle nucleasi e di favorirne la penetrazione cellulare, sfruttando specifici meccanismi di riconoscimento con le lectine. La stabilità termodinamica delle strutture quadruplex modificate sarà studiata mediante analisi di denaturazione termica utilizzando tecniche di dicroismo circolare e di calorimetria differenziale a scansione (DSC). Studi di analisi conformazionale in soluzione saranno effettuati mediante tecniche NMR, integrate con metodi di meccanica e dinamica molecolare, in collaborazione con le altre unità afferenti a questo progetto.

Sintesi, Struttura e Attività Biologica di Oligonucleotidi e Analoghi Atti a Formare Strutture Quadruplex

MAYOL, LUCIANO
2008

Abstract

Questo progetto di ricerca è indirizzato alla progettazione, sintesi e studio delle proprietà chimico-fisiche di oligonucleotidi di nuova generazione capaci di formare strutture a quadrupla elica di DNA. Lo studio di sistemi modello in grado di strutturarsi in G-quadruplex è finalizzato ad applicazioni nei seguenti ambiti di ricerca: 1) chiarire il ruolo biologico delle quadruple eliche di DNA in vivo; 2) identificare possibili “target” biologici, sia in terapie anticancro, in particolare nell’inibizione della telomerasi, sia in approcci contro il virus HIV-1; 3) progettare su una base razionale e sintetizzare nuove molecole a struttura oligonucleotidica in grado di riconoscere specifiche proteine (aptameri). Parte di questo progetto è rivolto alla sintesi di oligonucleotidi derivanti da diversi troncamenti del DNA telomerico umano, capaci di formare strutture a quadrupla elica, e allo studio degli aspetti energetici (termodinamici e cinetici) legati alla formazione delle quadruple eliche e della loro interazione con potenziali farmaci. Fino ad oggi, la maggior parte degli studi sulle proprietà delle quadruple eliche e sulle loro interazioni con molecole di interesse farmacologico sono stati condotti sulla sequenza telomerica umana formata da quattro unità ripetitive d(5’TTAGGG3’)4, in grado di formare una sola quadrupla elica. Tuttavia il DNA telomerico è costituito dalla sequenza d(5’TTAGGG3’) ripetuta n volte, con n molto elevato. Allo scopo di ottenere modelli più aderenti ai sistemi che potenzialmente si realizzano in vivo, il seguente progetto di ricerca prevede lo studio di sequenze telomeriche più lunghe, in grado di formare in serie più strutture quadruplex (multimeri), e della loro interazione con molecole in grado di incrementarne la stabilità. Come ligandi saranno studiati la porfirina, la distamicina ed alcuni analoghi e nuovi derivati del coronene e del perilene, la cui sintesi sarà effettuata presso l’unità operativa di Roma. Tali studi permetteranno di stabilire se i dati raccolti sulla sequenza telomerica corta sono utili per predire le proprietà della sequenze più lunghe. Lo studio dell’energetica delle interazioni delle quadruple eliche con i differenti ligandi, volto alla determinazione della stechiometria di legame e dei parametri termodinamici relativi al processo di associazione, sarà condotto sfruttando tecniche di calorimetria isoterma (ITC), NMR ed altre tecniche spettroscopiche quali il dicroismo circolare. Altro motivo di interesse per i complessi quadruplex di DNA è legato allo sviluppo di aptameri come potenziali antivirali. In particolare, oligonucleotidi ricchi in guanine si sono rivelati efficaci inibitori in vitro del virus HIV-1, legandosi specificamente alla glicoproteina gp120, coinvolta nel processo di fusione cellulare. In questo quadro, un’altra linea di ricerca riguarderà la sintesi e la caratterizzazione chimico-fisica di oligonucleotidi di sequenza d(5’TGGGAG3’) in grado di formare strutture quadruplex. Su questa sequenza saranno realizzate diverse modifiche terminali, quali l’introduzione di residui di mono- o disaccaridi in posizione 3’ e/o 5’. La glicoconiugazione delle sequenze in esame consente di aumentarne la resistenza in vivo alle nucleasi e di favorirne la penetrazione cellulare, sfruttando specifici meccanismi di riconoscimento con le lectine. La stabilità termodinamica delle strutture quadruplex modificate sarà studiata mediante analisi di denaturazione termica utilizzando tecniche di dicroismo circolare e di calorimetria differenziale a scansione (DSC). Studi di analisi conformazionale in soluzione saranno effettuati mediante tecniche NMR, integrate con metodi di meccanica e dinamica molecolare, in collaborazione con le altre unità afferenti a questo progetto.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/362559
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