Il saggio cerca di dar conto delle motivazione che hanno impedito ad un istituto, quale quello della Città Metropolitana, di venire ad esistenza nonostante siano passati oltre venti anni dalla sua nascita, nel 1990, e oltre dieci anni dalla sua costituzionalizzazione del 2001. Viene, così, ricostruita la genesi dell'istituto e la sostanziale eterogeneità delle diverse realtà territoriali accomunate in un unica realtà. Si sottolinea come questo si divenuto uno dei problemi più importanti del ritardo dell'amministrazione sul territorio alla luce delle diverse esperienze europee dove l'istituzione ha trovato sempre attuazione con indubbi benefici sul sistema di governo delle infrastrutture e dei servizi. Al fondo dei ritardi della situazione italiana viene evidenziata la caratteristica del sistema improntato ad un eccessivo campanilismo ed a una logica di gestione degli interessi generali in cui stentano a decollare i meccanismi della scelta e della sintesi. La stessa disposizione legislativa, nelle varie formule succedutesi, ha proiettato queste incertezze ed è stata caratterizzata sempre dal tentativo – non riuscito – di cercare consensi generalizzati di impossibile realizzazione nella logica del trasferimento di competenze verso l'ente di dimensioni maggiori. D'altro canto, la mancanza di una precisa direzione delle diverse maggioranze di governo che si sono succedute nel tempo, ha accentuato l'incertezza sino a rendere l'idea della città metropolitana una semplice prospettiva da esaminare piuttosto che un concreto obiettivo da realizzare.

Bassanini, Brunetta e i Gattopardi nella difficile riforma della Pubblica Amministrazione.

PINTO, FERDINANDO
2008

Abstract

Il saggio cerca di dar conto delle motivazione che hanno impedito ad un istituto, quale quello della Città Metropolitana, di venire ad esistenza nonostante siano passati oltre venti anni dalla sua nascita, nel 1990, e oltre dieci anni dalla sua costituzionalizzazione del 2001. Viene, così, ricostruita la genesi dell'istituto e la sostanziale eterogeneità delle diverse realtà territoriali accomunate in un unica realtà. Si sottolinea come questo si divenuto uno dei problemi più importanti del ritardo dell'amministrazione sul territorio alla luce delle diverse esperienze europee dove l'istituzione ha trovato sempre attuazione con indubbi benefici sul sistema di governo delle infrastrutture e dei servizi. Al fondo dei ritardi della situazione italiana viene evidenziata la caratteristica del sistema improntato ad un eccessivo campanilismo ed a una logica di gestione degli interessi generali in cui stentano a decollare i meccanismi della scelta e della sintesi. La stessa disposizione legislativa, nelle varie formule succedutesi, ha proiettato queste incertezze ed è stata caratterizzata sempre dal tentativo – non riuscito – di cercare consensi generalizzati di impossibile realizzazione nella logica del trasferimento di competenze verso l'ente di dimensioni maggiori. D'altro canto, la mancanza di una precisa direzione delle diverse maggioranze di governo che si sono succedute nel tempo, ha accentuato l'incertezza sino a rendere l'idea della città metropolitana una semplice prospettiva da esaminare piuttosto che un concreto obiettivo da realizzare.
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