“Mediterraneità” della filosofia Per un diritto universale alla filosofiaLa “mediterraneità” della filosofia non è un fatto fisico né metafisico, non è un riferimento geografico e neppure una dote essenzialmente spirituale. Non si ritiene che essa sia un modus pensandi più duttile e aperto rispetto alla filosofia continentale, né che essa costituisca oggi l'alternativa dialogica e comunitaristica all'universalismo astratto tipico della filosofia di un'altra area del mondo. Il Mediterraneo, che è il mare nostrum significativamente posto “tra” terre, continenti e civiltà diverse, ha comunque trovato nella filosofia l'unità per comuni istanze di riconoscimento.Con il termine “mediterraneità” si allude letteralmente ad un infra collocato nell'entroterra, lontano dalle sponde del mare, come metafora di un abitare raccolto in virtù del carattere intramondano del pensare intorno a cose, persone, donne, uomini, eventi. All'antifilosofia del dogma o degli assolutismi si oppone la pratica del giudizio concreto e si auspica, insieme con autorevoli pensatori non solo contemporanei, il rafforzamento del diritto alla filosofia come bisogno individuale anche a sostegno della democrazia.

La mediterraneità della filosofia.

CAVALIERE, RENATA
2009

Abstract

“Mediterraneità” della filosofia Per un diritto universale alla filosofiaLa “mediterraneità” della filosofia non è un fatto fisico né metafisico, non è un riferimento geografico e neppure una dote essenzialmente spirituale. Non si ritiene che essa sia un modus pensandi più duttile e aperto rispetto alla filosofia continentale, né che essa costituisca oggi l'alternativa dialogica e comunitaristica all'universalismo astratto tipico della filosofia di un'altra area del mondo. Il Mediterraneo, che è il mare nostrum significativamente posto “tra” terre, continenti e civiltà diverse, ha comunque trovato nella filosofia l'unità per comuni istanze di riconoscimento.Con il termine “mediterraneità” si allude letteralmente ad un infra collocato nell'entroterra, lontano dalle sponde del mare, come metafora di un abitare raccolto in virtù del carattere intramondano del pensare intorno a cose, persone, donne, uomini, eventi. All'antifilosofia del dogma o degli assolutismi si oppone la pratica del giudizio concreto e si auspica, insieme con autorevoli pensatori non solo contemporanei, il rafforzamento del diritto alla filosofia come bisogno individuale anche a sostegno della democrazia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/357678
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