Il saggio argomenta la complessità del programma delle indagini conoscitive applicate al patrimonio culturale. L’evoluzione degli orientamenti internazionali e nazionali relativamente all’aspetto antropologico-culturale del patrimonio naturale e costruito, consente di tenere in considerazione aspetti prima tenuti fuori da valutazioni basate, invece, su criteri artistici e storici di ristretta impostazione; la cultura contemporanea permette di avere, dunque, la consapevolezza dei caratteri propri che appartengono alla sfera tradizionale e popolare, ma anche il più ricco e complesso rapporto con le valenze del paesaggio marino del Mediterraneo. Anche se il processo diagnostico deve restituire un oggettivo quadro clinico del “paziente”, è altrettanto vero che non sembra sufficiente decodificare uno stato di degrado con l’utilizzazione di tabelle, legende e simboli. La questione della individuazione del degrado rientra nell’argomentazione negli aspetti teorici della conservazione e del restauro più complessi: vale a dire nell’ambito della interpretazione del degrado stesso. In prima istanza, vi è la necessità della fissazione preliminare del programma di indagine in relazione ai valori che emergono dalla lettura del manufatto; in seconda istanza, sussiste il problema della interpretazione dei fenomeni di degrado. La stessa prospettiva della conservazione deve tenere conto di quelli che sono i valori materiali e di quelli immateriali che vi sono espressi.
Diagnostica per la trasmissione dei valori materiali e immateriali: la chiesa di S. Maria di Piedigrotta a Pizzo Calabro / Marino, Bianca. - STAMPA. - (2009), pp. 285-294.
Diagnostica per la trasmissione dei valori materiali e immateriali: la chiesa di S. Maria di Piedigrotta a Pizzo Calabro
MARINO, BIANCA
2009
Abstract
Il saggio argomenta la complessità del programma delle indagini conoscitive applicate al patrimonio culturale. L’evoluzione degli orientamenti internazionali e nazionali relativamente all’aspetto antropologico-culturale del patrimonio naturale e costruito, consente di tenere in considerazione aspetti prima tenuti fuori da valutazioni basate, invece, su criteri artistici e storici di ristretta impostazione; la cultura contemporanea permette di avere, dunque, la consapevolezza dei caratteri propri che appartengono alla sfera tradizionale e popolare, ma anche il più ricco e complesso rapporto con le valenze del paesaggio marino del Mediterraneo. Anche se il processo diagnostico deve restituire un oggettivo quadro clinico del “paziente”, è altrettanto vero che non sembra sufficiente decodificare uno stato di degrado con l’utilizzazione di tabelle, legende e simboli. La questione della individuazione del degrado rientra nell’argomentazione negli aspetti teorici della conservazione e del restauro più complessi: vale a dire nell’ambito della interpretazione del degrado stesso. In prima istanza, vi è la necessità della fissazione preliminare del programma di indagine in relazione ai valori che emergono dalla lettura del manufatto; in seconda istanza, sussiste il problema della interpretazione dei fenomeni di degrado. La stessa prospettiva della conservazione deve tenere conto di quelli che sono i valori materiali e di quelli immateriali che vi sono espressi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


