La strategia comunitaria: sviluppo urbano e qualità della vita.“Nell'agenda delle priorità individuate a livello comunitario per la programmazione per il periodo 2007 – 2013, assume una centralità indiscussa il concetto di cittadinanza e, conseguentemente, il ruolo delle città nello sviluppo delle regioni, da conseguirsi in un'ottica di equità sociale e sostenibilità ambientale”.Il Piano Integrato Urbano della città di Portici ha la finalità di elevare il livello culturale, sociale ed economico della comunità locale per contribuire allo sviluppo urbano sostenibile delle città medie dell'area metropolitana di Napoli e della Regione Campania. Tale finalità è coniugata alla realizzazione dello schema alternativo dell'armatura urbana regionale policentrico e pluridirezionale per il riequilibrio tra la congestione della fascia costiera napoletana, a grave rischio permanente sismico, bradisismico e vulcanico, e la fragilità e la senescenza funzionale dei centri delle zone interne, al di sotto della soglia minima della funzionalità. Il Piano Integrato Urbano della città di Portici ha la finalità, dunque, di elevare i valori urbani e la qualità dei servizi ai cittadini all'interno della politica di contenimento della densità edilizia ed abitativa del territorio. Lo sviluppo urbano è inteso come crescita dei valori urbani e recupero prudente della bellezza della città e del paesaggio per la migliore qualità della vita della cittadinanza e l'evoluzione del modello inclusivo di walfare in ambito urbano. Salvaguardia dell'ambiente, recupero del patrimonio storico e soddisfacimento delle esigenze e del fabbisogno della popolazione di facilities e servizi sono i risultati da raggiungere attraverso la cooperazione istituzionale e la pianificazione regionale, provinciale e comunale in atto alla luce dei suggerimenti comunitari ed indicazioni strategiche.L'insieme degli obiettivi e delle azioni proposte nel presente documento scaturiscono dalle linee programmatiche e dagli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale di Portici in relazione alla pianificazione in atto a livello provinciale, regionale e nazionale. Il Piano Integrato Urbano per la città di Portici ha tre obiettivi da perseguire:o Obiettivo P.I.U' Natura. La protezione dell'ambiente naturale superstite dai processi di artificializzazione del paesaggio per contenere le modificazioni climatiche determinate dall'aumento delle temperature dell'isola di calore urbana e l'inquinamento atmosferico prodotto dall'alta concentrazione edilizia e abitativa esistente. Difesa della natura e sostenibilità ambientale all'impatto antropico del territorio si devono coniugare allo sviluppo sociale, economico e produttivo della popolazione residente. Non può essere garantito un livello di migliore qualità della vita senza garantire la qualità dell'ambiente e la salvaguardia da fattori di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo. L'accesso alle risorse naturali è un bene prioritario.o Obiettivo P.I.U' Storia. La rigenerazione del centro storico e della stratificazione urbana per la tutela dei valori storico-artistici che hanno contribuito ininterrottamente alla valorizzazione e alla crescita culturale, sociale ed economica della comunità insediata dalle origini fino al recente passato e che oggi, rispetto ai processi di globalizzazione in atto, richiede la definizione di nuovi paradigmi. La salvaguardia delle ragioni della storia del territorio attraverso il recupero prudente delle fasi storiche della crescita urbana implica la valorizzazione dei significati della collettività. La crescita culturale della comunità locale è fondata sulla sapienza produttiva economica di tutti i settori e non solo del comparto del turismo. La bellezza della città è opera collettiva dei cittadini.o Obiettivo P.I.U' Comunità. L'erogazione delle attrezzature collettive e dei servizi per la popolazione residente è essenziale per il raggiungimento di livelli di qualità della vita nella città, e attuare le politiche di coesione sociale e di mainstreaming. L'implementazione delle dotazioni dei servizi e delle attrezzature pubbliche deve essere perseguita attraverso modelli di welfare inclusivo per l'offerta di facilities integrate. Degrado urbano e degrado sociale sono gli aspetti complementari che le politiche di cooperazione e coesione comunitaria intendono superare per promuovere lo sviluppo integrato nella strategia più ampia di tutela della natura e dell'ambiente. La città amica che risponde al fabbisogno dei residenti di servizi sociali e attrezzature collettive.Il Piano Integrato Urbano della città di Portici prevede azioni ed interventi articolati in relazione ai tre obiettivi descritti: P.I.U' Natura, P.I.U' Storia e P.I.U' Comunità.o Portici P.I.U' Natura “Il corridoio ecologico monumentale del Sito Reale Borbonico della Reggia di Portici e della Real Fagianeria di Resina. Dal mare al vulcano: il Granatello e il Polo Scientifico; la Reggia e il Polo Museale Universitario e la Riserva di caccia e il Vesuvio”.o Portici P.I.U' Storia “Il P.U.A. della città stratificata. La Strada Regia delle Calabrie: Corso Garibaldi e Via Università; l'arteria dell'antico mercato: Via Arlotta e Via Moretti e la cerniera di Piazza San Ciro. La valorizzazione dei segni permanenti della città: forma urbis et venustas”.o Portici P.I.U' Comunità “Il waterfront e la città del futuro: il restauro del paesaggio della costa e la creazione di servizi e attrezzature collettivi per walfare e facilities di inclusione sociale. La mobilità sostenibile, l'accessibilità diffusa ed il sistema integrato dei trasporti”.Portici P.I.U' Natura “Il corridoio ecologico monumentale del Sito Reale Borbonico della Reggia di Portici e della Real Fagianeria di Resina. Dal mare al vulcano: il Granatello e il Polo Scientifico; la Reggia e il Polo Museale Universitario; la Riserva di caccia e il Vesuvio”.Le linee programmatiche e di indirizzo per la tutela della natura e lo sviluppo sostenibile del territorio di Portici sono congruenti alle scelte del Piano Territoriale Regionale, del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Napoli, del Piano Operativo Strategico, del Parco Nazionale Naturale del Vesuvio e dal Piano Territoriale Paesistico. In particolare il progetto P.I.U' Natura del Corridoio ecologico di Portici è congruente alla realizzazione della rete ecologica regionale per la connessione del Parco Nazionale del Vesuvio al mare, fino alla gobba lavica della rada del Granatello. La conservazione ed arricchimento del patrimonio naturale, con la preservazione della biodiversità e delle reti ecologiche di connessione con il contesto urbano, la riduzione dei fenomeni di frammentazione ambientale e la bonifica delle aree degradate suscettibili di recupero naturalistico per Portici può rappresentare una peculiarità. L'apertura verso l'esterno del Parco del Vesuvio attraverso il corridoio ecologico monumentale del parco della Reggia e della Fagianeria, costituisce una delle poche opportunità di varchi ancora liberi per le connessioni del vulcano con il mare. L'Unione Mondiale della Natura suggerisce, attraverso orientamenti internazionali, approcci socialmente aperti per attuare progetti condivisi dalle comunità insediate nei parchi e nelle reti ecologiche. Il corridoio ecologico di Portici, a confine con Ercolano, è costituito:o dalle aree urbane degradate a valle e a monte della rete ferroviaria che originariamente erano conosciute come “Le Reali Mortelle”, oggi in parte destinate al Polo scientifico di cui è prevista la valorizzazione ed il potenziamento. Con il progetto P.I.U' Natura si intende riqualificare gli spazi pubblici di frangia urbana, aumentare la dotazione dei parcheggi interrati, valorizzando i dislivelli esistenti, riconfigurare i giardini pubblici delle Reali Mortelle per collegare il Parco inferiore della Reggia di Portici alla fascia costiera;o dal Parco Inferiore della Reggia di Portici: il bosco e il palazzo di Mascabruno, il galoppatoio coperto, la villa comunale e le attrezzature collettive. Con il progetto P.I.U' Natura si intende riqualificare gli spazi pubblici comunali che concorrono all'unità storico-paesaggistica e monumentale del Parco Inferiore della Reggia con il potenziamento del collegamento pedonale meccanizzato tra le Reali Mortelle e la Strada Regia delle Calabrie, attuale Via Università all'altezza del Cortile di Palazzo; luogo principale di accesso alla parte monumentale della Reggia che dovrebbe accogliere il sistema delle collezioni e delle raccolte scientifiche della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II” dando vita al Polo Museale Universitario;o dal Parco Superiore della Reggia di Portici: il parco Gussone, le aree smembrate di Via delle Tranvie fino all'intersezione delle strade che da Portici ed Ercolano conducevano alla montagna. Con il progetto P.I.U' Natura si intende migliorare l'accessibilità e la fruizione del Parco Superiore della Reggia di Portici attraverso il collegamento pedonale meccanizzato ed i giardini pubblici da realizzare nel dislivello del tracciato della Circumvesuviana tra le stazioni di Bellavista, Libertà e l'ingresso al Parco della Reggia;o dalla Real Fagianeria. Con il progetto P.I.U' Natura si intende restaurare il paesaggio, nella sistemazione dello svincolo autostradale, prima della connessione al Parco Nazionale del Vesuvio. Portici P.I.U' Storia “Il P.U.A. della città stratificata. La Strada Regia delle Calabrie: Corso Garibaldi e Via Università; l'arteria dell'antico mercato: Via Arlotta e Via Moretti e la cerniera di Piazza San Ciro. La valorizzazione dei segni permanenti della città: forma urbis et venustas”.Il patrimonio d'interesse storico-artistico delle città della Campania, ed in particolare in ambito vesuviano, ha un comune denominatore: il valore che scaturisce dall'equilibrio tra parti costruite e parti non costruite nella stratificazione storica per effetto della progressiva antropizzazione.Come oggi può essere valutata la sostenibilità all'impatto antropico di un territorio così la scienza del recupero e del restauro dei centri storici e del patrimonio storico-artistico suggerisce i criteri della valutazione della compatibilità degli interventi e delle destinazioni appropriate alle caratteristiche dei beni artistici e storici. La valutazione della compatibilità degli interventi riguarda:o la forma dell'architettura, della città, intesa anche come ideale estetico collettivo e identità culturale della comunità locale; l'idea;o il significato che si intende esprimere attraverso le opere architettoniche pubbliche e private che costituiscono la ragione della città; lo scopo;o la struttura, le tecniche, i materiali impiegati per l'architettura e per la costruzione e la trasformazione nel tempo del corpo della città; gli elementi fisici;o la funzione di singole architetture o parti della città per il funzionamento dell'organismo urbano e la crescita sociale ed economica della comunità; la destinazione d'uso.Ciascuno di questi quattro elementi concorre alla compatibilità e alla coerenza tra l'eredità del passato e la proiezione nel futuro del patrimonio architettonico, urbano, sociale, culturale ed artistico della città. Se la bellezza della Campania può essere perseguita attraverso il restauro della città e del paesaggio, anche per sottrarre dal degrado quelle parti della città stratificata di valori sia storici che sociali di una comunità, il recupero dei segni permanenti nell'evoluzione e nelle fasi storiche della crescita urbana deve coniugarsi con la salvaguardia degli ideali estetici e dei significati della comunità locale attuale. Anche il restauro delle aree di interesse storico della città deve tradursi in azioni rivolte all'equità sociale e alla valorizzazione della comunità locale attraverso tecniche e politiche di recupero prudente del patrimonio edilizio ed umano. L'emergenza sociale ed il degrado urbano attuale delle parti di interesse storico della città mostrano fenomeni di incremento delle criticità e di sostituzione del tessuto sociale; alle povertà urbane sociali locali irrisolte si sovrappongono le povertà connesse ai fenomeni dell'immigrazione con l'inasprimento di tutti i fenomeni collegati di criminalità, di controllo illegale del territorio, di intensificazione dell'abusivismo e di espansione di fenomeni che erodono la dignità umana. Il restauro della città e del paesaggio, il rilancio dell'economia e della struttura sociale devono contribuire ad innalzare la qualità della vita e la coesione sociale negli ambienti di interesse storico e stratificati.In particolare il progetto P.I.U' Storia della Città Stratificata di Portici prevede la rigenerazione urbana dei tracciati viari che strutturano il centro storico in relazione alle vie di comunicazione dall'epoca romana al Regno delle due Sicilie con il restauro delle cortine edilizie e degli spazi pubblici di:o Corso Garibaldi, tra San Giovanni a Teduccio e Piazza San Ciro, con l'integrazione delle Ville Vesuviane e dei parchi e dei giardini storici ancora esistenti verso il mare e la costa come Villa Lancellotti, Villa Menna o verso monte come Villa Mascolo, Villa Savonarola;o Via Università, tra Piazza San Ciro ed Ercolano, con l'integrazione del borgo storico tra il parco della Reggia e il Palazzo Valle, il Palazzo del Principe di Santobono a confine con Ercolano e la Rampa del Bosco superiore verso monte e il Palazzo Mascabruno, il Convento di Sant'Antonio, il Museo Ercolanense di Palazzo Caramanico, la Villa Caravita verso il mare e la costa;o Via Arlotta, tra Piazza San Ciro e Via Diaz, con la rigenerazione urbana per le attività commerciali compatibili allo sviluppo economico del centro commerciale naturale dell'area mercatale d'interesse storico;o Via Moretti, tra Via Diaz e Via Dalbono, con la rigenerazione urbana per le attività commerciali compatibili con lo sviluppo economico del centro commerciale naturale dell'area d'interesse storico collegata al Polo delle attrezzature sportive pubbliche, il parco verde ed il quartiere di edilizia residenziale pubblica in corso di recupero;o Piazza San Ciro, cerniera del sistema urbano d'interesse storico da restaurare per lo sviluppo di attività a servizio della cittadinanza come il parcheggio interrato per la valorizzazione dello spazio urbano sottoutilizzato. Portici P.I.U' Comunità “Il waterfront e la città del futuro: il restauro del paesaggio della costa e la creazione di servizi e attrezzature collettivi per walfare e facilities di inclusione sociale. La mobilità sostenibile, l'accessibilità diffusa ed il sistema integrato dei trasporti”.L'Architettura della città contemporanea per soddisfare il fabbisogno della popolazione residente di attrezzature collettive e servizi pubblici è il campo di azione per il progetto P.I.U' Comunità per il Waterfront e la Città del Futuro di Portici.L'area d'intervento di rigenerazione urbana, sociale ed economica, compresa tra Corso Garibaldi, Via Marittima ed il mare, coniuga le esigenze di salvaguardia dell'ambiente naturale costiero con le ragioni della storia di tutela delle preesistenze monumentali delle Ville e dei parchi con i giardini superstiti che si estendevano fino a lambire il mare e della rada del porticciolo storico del Granatello dall'elevato pregio ambientale e del carattere di autenticità sociale ed economica ancora fiorente della comunità di pescatori. Il tracciato ferroviario, dall'ottocento fino ai nostri giorni, ha determinato la principale barriera alla naturale fruizione e godimento, da parte della collettività, della fascia costiera e del mare facendo dimenticare ed abbandonare l'elemento naturale di maggiore pregio del territorio vesuviano, la riva ed il mare insieme al vulcano per dominare con lo sguardo il ciclorama del golfo di Napoli dalla penisola sorrentina, con Punta della Campanella e l'isola di Capri, alla collina di Posillipo, con le isole di Procida e di Ischia.Dopo più di cento anni la città di Portici intende riconquistare lo spazio verso il mare, scavalcare la barriera del fascio dei binari, trascinare nuovamente a mare gli accessi ai parchi ed ai giardini storici delle Ville Vesuviane, ridisegnare la veduta della città e del paesaggio dal mare verso il Vesuvio, trasformare la fascia costiera in un luogo accessibile per svolgere le attività all'aria aperta e del tempo libero, consentire alle donne, ai bambini, ai giovani e agli anziani di avere l'opportunità di trascorrere il tempo avendo effettivamente a disposizione spazi pubblici attrezzati, giardini pubblici e spazi per il gioco integrati alle attività di promozione e sviluppo economico come il restauro dei Lidi e delle attività commerciali connesse alla fruizione del mare.In particolare la rigenerazione urbana del waterfront di Portici è oggetto del Concorso Internazionale di Idee già nella seconda fase di progettazione con la definizione delle proposte preliminari. Il tema include tutti gli aspetti della valorizzazione architettonica ed ambientale alla base del rafforzamento della crescita economica e della promozione dell'imprenditoria nonché la qualificazione dei servizi alla cittadinanza.Gli interventi previsti dal progetto P.I.U' Comunità per il Waterfront e la Città del Futuro di Portici si possono riassumere nelle seguenti azioni:o rigenerazione urbana del settore compreso tra il fascio dei binari ed il tessuto edilizio sia d'interesse storico che di recente edificazione di Corso Garibaldi;o realizzazione dei sottopassi e delle parziali coperture del rilevato ferroviario al fine di ricucire le porzioni del tessuto urbano a valle e a monte del fascio dei binari;o realizzazione delle attrezzature pubbliche degli scambiatori intermodali di traffico, come parcheggi pubblici, per le future stazioni previste dal progetto della metropolitana regionale costiera con la trasformazione della rete ferroviaria;o rigenerazione urbana del settore urbano di viale e traversa Camaggio;o realizzazione dei parcheggi pubblici attrezzati tra Piazza San Pasquale ed il Convento con il parco pubblico;o riqualificazione del waterfront del Polo scientifico e della nuova stazione con la sistemazione dei giardini delle Reali Mortelle;o valorizzazione dell'ex Macello per il costituendo Museo del Mare;o realizzazione del nuovo bacino portuale (a valersi dell'asse del POR regionale 2007/13 congruente all'intervento).In conclusione la Natura, la Storia e l'Architettura della città contemporanea per soddisfare il fabbisogno della popolazione residente di attrezzature collettive e sevizi pubblici costituiscono i tre pilastri su cui fondare la sfida dello sviluppo urbano e della qualità della vita della città con gli interventi programmati con il P.I.U' Portici in Europa 2007 – 2013.
Le linee strategiche per la pianificazione della fascia costiera di Portici e di Ercolano / Buondonno, Emma. - (2008). ( Documento di Orientamento Strategico. Esposizione delle linee programmatiche. Centro Congressi, Portici (NA) 26 - 30 ottobre 2008).
Le linee strategiche per la pianificazione della fascia costiera di Portici e di Ercolano.
BUONDONNO, EMMA
2008
Abstract
La strategia comunitaria: sviluppo urbano e qualità della vita.“Nell'agenda delle priorità individuate a livello comunitario per la programmazione per il periodo 2007 – 2013, assume una centralità indiscussa il concetto di cittadinanza e, conseguentemente, il ruolo delle città nello sviluppo delle regioni, da conseguirsi in un'ottica di equità sociale e sostenibilità ambientale”.Il Piano Integrato Urbano della città di Portici ha la finalità di elevare il livello culturale, sociale ed economico della comunità locale per contribuire allo sviluppo urbano sostenibile delle città medie dell'area metropolitana di Napoli e della Regione Campania. Tale finalità è coniugata alla realizzazione dello schema alternativo dell'armatura urbana regionale policentrico e pluridirezionale per il riequilibrio tra la congestione della fascia costiera napoletana, a grave rischio permanente sismico, bradisismico e vulcanico, e la fragilità e la senescenza funzionale dei centri delle zone interne, al di sotto della soglia minima della funzionalità. Il Piano Integrato Urbano della città di Portici ha la finalità, dunque, di elevare i valori urbani e la qualità dei servizi ai cittadini all'interno della politica di contenimento della densità edilizia ed abitativa del territorio. Lo sviluppo urbano è inteso come crescita dei valori urbani e recupero prudente della bellezza della città e del paesaggio per la migliore qualità della vita della cittadinanza e l'evoluzione del modello inclusivo di walfare in ambito urbano. Salvaguardia dell'ambiente, recupero del patrimonio storico e soddisfacimento delle esigenze e del fabbisogno della popolazione di facilities e servizi sono i risultati da raggiungere attraverso la cooperazione istituzionale e la pianificazione regionale, provinciale e comunale in atto alla luce dei suggerimenti comunitari ed indicazioni strategiche.L'insieme degli obiettivi e delle azioni proposte nel presente documento scaturiscono dalle linee programmatiche e dagli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale di Portici in relazione alla pianificazione in atto a livello provinciale, regionale e nazionale. Il Piano Integrato Urbano per la città di Portici ha tre obiettivi da perseguire:o Obiettivo P.I.U' Natura. La protezione dell'ambiente naturale superstite dai processi di artificializzazione del paesaggio per contenere le modificazioni climatiche determinate dall'aumento delle temperature dell'isola di calore urbana e l'inquinamento atmosferico prodotto dall'alta concentrazione edilizia e abitativa esistente. Difesa della natura e sostenibilità ambientale all'impatto antropico del territorio si devono coniugare allo sviluppo sociale, economico e produttivo della popolazione residente. Non può essere garantito un livello di migliore qualità della vita senza garantire la qualità dell'ambiente e la salvaguardia da fattori di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo. L'accesso alle risorse naturali è un bene prioritario.o Obiettivo P.I.U' Storia. La rigenerazione del centro storico e della stratificazione urbana per la tutela dei valori storico-artistici che hanno contribuito ininterrottamente alla valorizzazione e alla crescita culturale, sociale ed economica della comunità insediata dalle origini fino al recente passato e che oggi, rispetto ai processi di globalizzazione in atto, richiede la definizione di nuovi paradigmi. La salvaguardia delle ragioni della storia del territorio attraverso il recupero prudente delle fasi storiche della crescita urbana implica la valorizzazione dei significati della collettività. La crescita culturale della comunità locale è fondata sulla sapienza produttiva economica di tutti i settori e non solo del comparto del turismo. La bellezza della città è opera collettiva dei cittadini.o Obiettivo P.I.U' Comunità. L'erogazione delle attrezzature collettive e dei servizi per la popolazione residente è essenziale per il raggiungimento di livelli di qualità della vita nella città, e attuare le politiche di coesione sociale e di mainstreaming. L'implementazione delle dotazioni dei servizi e delle attrezzature pubbliche deve essere perseguita attraverso modelli di welfare inclusivo per l'offerta di facilities integrate. Degrado urbano e degrado sociale sono gli aspetti complementari che le politiche di cooperazione e coesione comunitaria intendono superare per promuovere lo sviluppo integrato nella strategia più ampia di tutela della natura e dell'ambiente. La città amica che risponde al fabbisogno dei residenti di servizi sociali e attrezzature collettive.Il Piano Integrato Urbano della città di Portici prevede azioni ed interventi articolati in relazione ai tre obiettivi descritti: P.I.U' Natura, P.I.U' Storia e P.I.U' Comunità.o Portici P.I.U' Natura “Il corridoio ecologico monumentale del Sito Reale Borbonico della Reggia di Portici e della Real Fagianeria di Resina. Dal mare al vulcano: il Granatello e il Polo Scientifico; la Reggia e il Polo Museale Universitario e la Riserva di caccia e il Vesuvio”.o Portici P.I.U' Storia “Il P.U.A. della città stratificata. La Strada Regia delle Calabrie: Corso Garibaldi e Via Università; l'arteria dell'antico mercato: Via Arlotta e Via Moretti e la cerniera di Piazza San Ciro. La valorizzazione dei segni permanenti della città: forma urbis et venustas”.o Portici P.I.U' Comunità “Il waterfront e la città del futuro: il restauro del paesaggio della costa e la creazione di servizi e attrezzature collettivi per walfare e facilities di inclusione sociale. La mobilità sostenibile, l'accessibilità diffusa ed il sistema integrato dei trasporti”.Portici P.I.U' Natura “Il corridoio ecologico monumentale del Sito Reale Borbonico della Reggia di Portici e della Real Fagianeria di Resina. Dal mare al vulcano: il Granatello e il Polo Scientifico; la Reggia e il Polo Museale Universitario; la Riserva di caccia e il Vesuvio”.Le linee programmatiche e di indirizzo per la tutela della natura e lo sviluppo sostenibile del territorio di Portici sono congruenti alle scelte del Piano Territoriale Regionale, del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Napoli, del Piano Operativo Strategico, del Parco Nazionale Naturale del Vesuvio e dal Piano Territoriale Paesistico. In particolare il progetto P.I.U' Natura del Corridoio ecologico di Portici è congruente alla realizzazione della rete ecologica regionale per la connessione del Parco Nazionale del Vesuvio al mare, fino alla gobba lavica della rada del Granatello. La conservazione ed arricchimento del patrimonio naturale, con la preservazione della biodiversità e delle reti ecologiche di connessione con il contesto urbano, la riduzione dei fenomeni di frammentazione ambientale e la bonifica delle aree degradate suscettibili di recupero naturalistico per Portici può rappresentare una peculiarità. L'apertura verso l'esterno del Parco del Vesuvio attraverso il corridoio ecologico monumentale del parco della Reggia e della Fagianeria, costituisce una delle poche opportunità di varchi ancora liberi per le connessioni del vulcano con il mare. L'Unione Mondiale della Natura suggerisce, attraverso orientamenti internazionali, approcci socialmente aperti per attuare progetti condivisi dalle comunità insediate nei parchi e nelle reti ecologiche. Il corridoio ecologico di Portici, a confine con Ercolano, è costituito:o dalle aree urbane degradate a valle e a monte della rete ferroviaria che originariamente erano conosciute come “Le Reali Mortelle”, oggi in parte destinate al Polo scientifico di cui è prevista la valorizzazione ed il potenziamento. Con il progetto P.I.U' Natura si intende riqualificare gli spazi pubblici di frangia urbana, aumentare la dotazione dei parcheggi interrati, valorizzando i dislivelli esistenti, riconfigurare i giardini pubblici delle Reali Mortelle per collegare il Parco inferiore della Reggia di Portici alla fascia costiera;o dal Parco Inferiore della Reggia di Portici: il bosco e il palazzo di Mascabruno, il galoppatoio coperto, la villa comunale e le attrezzature collettive. Con il progetto P.I.U' Natura si intende riqualificare gli spazi pubblici comunali che concorrono all'unità storico-paesaggistica e monumentale del Parco Inferiore della Reggia con il potenziamento del collegamento pedonale meccanizzato tra le Reali Mortelle e la Strada Regia delle Calabrie, attuale Via Università all'altezza del Cortile di Palazzo; luogo principale di accesso alla parte monumentale della Reggia che dovrebbe accogliere il sistema delle collezioni e delle raccolte scientifiche della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II” dando vita al Polo Museale Universitario;o dal Parco Superiore della Reggia di Portici: il parco Gussone, le aree smembrate di Via delle Tranvie fino all'intersezione delle strade che da Portici ed Ercolano conducevano alla montagna. Con il progetto P.I.U' Natura si intende migliorare l'accessibilità e la fruizione del Parco Superiore della Reggia di Portici attraverso il collegamento pedonale meccanizzato ed i giardini pubblici da realizzare nel dislivello del tracciato della Circumvesuviana tra le stazioni di Bellavista, Libertà e l'ingresso al Parco della Reggia;o dalla Real Fagianeria. Con il progetto P.I.U' Natura si intende restaurare il paesaggio, nella sistemazione dello svincolo autostradale, prima della connessione al Parco Nazionale del Vesuvio. Portici P.I.U' Storia “Il P.U.A. della città stratificata. La Strada Regia delle Calabrie: Corso Garibaldi e Via Università; l'arteria dell'antico mercato: Via Arlotta e Via Moretti e la cerniera di Piazza San Ciro. La valorizzazione dei segni permanenti della città: forma urbis et venustas”.Il patrimonio d'interesse storico-artistico delle città della Campania, ed in particolare in ambito vesuviano, ha un comune denominatore: il valore che scaturisce dall'equilibrio tra parti costruite e parti non costruite nella stratificazione storica per effetto della progressiva antropizzazione.Come oggi può essere valutata la sostenibilità all'impatto antropico di un territorio così la scienza del recupero e del restauro dei centri storici e del patrimonio storico-artistico suggerisce i criteri della valutazione della compatibilità degli interventi e delle destinazioni appropriate alle caratteristiche dei beni artistici e storici. La valutazione della compatibilità degli interventi riguarda:o la forma dell'architettura, della città, intesa anche come ideale estetico collettivo e identità culturale della comunità locale; l'idea;o il significato che si intende esprimere attraverso le opere architettoniche pubbliche e private che costituiscono la ragione della città; lo scopo;o la struttura, le tecniche, i materiali impiegati per l'architettura e per la costruzione e la trasformazione nel tempo del corpo della città; gli elementi fisici;o la funzione di singole architetture o parti della città per il funzionamento dell'organismo urbano e la crescita sociale ed economica della comunità; la destinazione d'uso.Ciascuno di questi quattro elementi concorre alla compatibilità e alla coerenza tra l'eredità del passato e la proiezione nel futuro del patrimonio architettonico, urbano, sociale, culturale ed artistico della città. Se la bellezza della Campania può essere perseguita attraverso il restauro della città e del paesaggio, anche per sottrarre dal degrado quelle parti della città stratificata di valori sia storici che sociali di una comunità, il recupero dei segni permanenti nell'evoluzione e nelle fasi storiche della crescita urbana deve coniugarsi con la salvaguardia degli ideali estetici e dei significati della comunità locale attuale. Anche il restauro delle aree di interesse storico della città deve tradursi in azioni rivolte all'equità sociale e alla valorizzazione della comunità locale attraverso tecniche e politiche di recupero prudente del patrimonio edilizio ed umano. L'emergenza sociale ed il degrado urbano attuale delle parti di interesse storico della città mostrano fenomeni di incremento delle criticità e di sostituzione del tessuto sociale; alle povertà urbane sociali locali irrisolte si sovrappongono le povertà connesse ai fenomeni dell'immigrazione con l'inasprimento di tutti i fenomeni collegati di criminalità, di controllo illegale del territorio, di intensificazione dell'abusivismo e di espansione di fenomeni che erodono la dignità umana. Il restauro della città e del paesaggio, il rilancio dell'economia e della struttura sociale devono contribuire ad innalzare la qualità della vita e la coesione sociale negli ambienti di interesse storico e stratificati.In particolare il progetto P.I.U' Storia della Città Stratificata di Portici prevede la rigenerazione urbana dei tracciati viari che strutturano il centro storico in relazione alle vie di comunicazione dall'epoca romana al Regno delle due Sicilie con il restauro delle cortine edilizie e degli spazi pubblici di:o Corso Garibaldi, tra San Giovanni a Teduccio e Piazza San Ciro, con l'integrazione delle Ville Vesuviane e dei parchi e dei giardini storici ancora esistenti verso il mare e la costa come Villa Lancellotti, Villa Menna o verso monte come Villa Mascolo, Villa Savonarola;o Via Università, tra Piazza San Ciro ed Ercolano, con l'integrazione del borgo storico tra il parco della Reggia e il Palazzo Valle, il Palazzo del Principe di Santobono a confine con Ercolano e la Rampa del Bosco superiore verso monte e il Palazzo Mascabruno, il Convento di Sant'Antonio, il Museo Ercolanense di Palazzo Caramanico, la Villa Caravita verso il mare e la costa;o Via Arlotta, tra Piazza San Ciro e Via Diaz, con la rigenerazione urbana per le attività commerciali compatibili allo sviluppo economico del centro commerciale naturale dell'area mercatale d'interesse storico;o Via Moretti, tra Via Diaz e Via Dalbono, con la rigenerazione urbana per le attività commerciali compatibili con lo sviluppo economico del centro commerciale naturale dell'area d'interesse storico collegata al Polo delle attrezzature sportive pubbliche, il parco verde ed il quartiere di edilizia residenziale pubblica in corso di recupero;o Piazza San Ciro, cerniera del sistema urbano d'interesse storico da restaurare per lo sviluppo di attività a servizio della cittadinanza come il parcheggio interrato per la valorizzazione dello spazio urbano sottoutilizzato. Portici P.I.U' Comunità “Il waterfront e la città del futuro: il restauro del paesaggio della costa e la creazione di servizi e attrezzature collettivi per walfare e facilities di inclusione sociale. La mobilità sostenibile, l'accessibilità diffusa ed il sistema integrato dei trasporti”.L'Architettura della città contemporanea per soddisfare il fabbisogno della popolazione residente di attrezzature collettive e servizi pubblici è il campo di azione per il progetto P.I.U' Comunità per il Waterfront e la Città del Futuro di Portici.L'area d'intervento di rigenerazione urbana, sociale ed economica, compresa tra Corso Garibaldi, Via Marittima ed il mare, coniuga le esigenze di salvaguardia dell'ambiente naturale costiero con le ragioni della storia di tutela delle preesistenze monumentali delle Ville e dei parchi con i giardini superstiti che si estendevano fino a lambire il mare e della rada del porticciolo storico del Granatello dall'elevato pregio ambientale e del carattere di autenticità sociale ed economica ancora fiorente della comunità di pescatori. Il tracciato ferroviario, dall'ottocento fino ai nostri giorni, ha determinato la principale barriera alla naturale fruizione e godimento, da parte della collettività, della fascia costiera e del mare facendo dimenticare ed abbandonare l'elemento naturale di maggiore pregio del territorio vesuviano, la riva ed il mare insieme al vulcano per dominare con lo sguardo il ciclorama del golfo di Napoli dalla penisola sorrentina, con Punta della Campanella e l'isola di Capri, alla collina di Posillipo, con le isole di Procida e di Ischia.Dopo più di cento anni la città di Portici intende riconquistare lo spazio verso il mare, scavalcare la barriera del fascio dei binari, trascinare nuovamente a mare gli accessi ai parchi ed ai giardini storici delle Ville Vesuviane, ridisegnare la veduta della città e del paesaggio dal mare verso il Vesuvio, trasformare la fascia costiera in un luogo accessibile per svolgere le attività all'aria aperta e del tempo libero, consentire alle donne, ai bambini, ai giovani e agli anziani di avere l'opportunità di trascorrere il tempo avendo effettivamente a disposizione spazi pubblici attrezzati, giardini pubblici e spazi per il gioco integrati alle attività di promozione e sviluppo economico come il restauro dei Lidi e delle attività commerciali connesse alla fruizione del mare.In particolare la rigenerazione urbana del waterfront di Portici è oggetto del Concorso Internazionale di Idee già nella seconda fase di progettazione con la definizione delle proposte preliminari. Il tema include tutti gli aspetti della valorizzazione architettonica ed ambientale alla base del rafforzamento della crescita economica e della promozione dell'imprenditoria nonché la qualificazione dei servizi alla cittadinanza.Gli interventi previsti dal progetto P.I.U' Comunità per il Waterfront e la Città del Futuro di Portici si possono riassumere nelle seguenti azioni:o rigenerazione urbana del settore compreso tra il fascio dei binari ed il tessuto edilizio sia d'interesse storico che di recente edificazione di Corso Garibaldi;o realizzazione dei sottopassi e delle parziali coperture del rilevato ferroviario al fine di ricucire le porzioni del tessuto urbano a valle e a monte del fascio dei binari;o realizzazione delle attrezzature pubbliche degli scambiatori intermodali di traffico, come parcheggi pubblici, per le future stazioni previste dal progetto della metropolitana regionale costiera con la trasformazione della rete ferroviaria;o rigenerazione urbana del settore urbano di viale e traversa Camaggio;o realizzazione dei parcheggi pubblici attrezzati tra Piazza San Pasquale ed il Convento con il parco pubblico;o riqualificazione del waterfront del Polo scientifico e della nuova stazione con la sistemazione dei giardini delle Reali Mortelle;o valorizzazione dell'ex Macello per il costituendo Museo del Mare;o realizzazione del nuovo bacino portuale (a valersi dell'asse del POR regionale 2007/13 congruente all'intervento).In conclusione la Natura, la Storia e l'Architettura della città contemporanea per soddisfare il fabbisogno della popolazione residente di attrezzature collettive e sevizi pubblici costituiscono i tre pilastri su cui fondare la sfida dello sviluppo urbano e della qualità della vita della città con gli interventi programmati con il P.I.U' Portici in Europa 2007 – 2013.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


