La ricerca è stata condotta al fine di verificare l’applicabilità del metodo Animal Need Index (ANI-35L) per la valutazione dello stato di benessere di bovini da carne. L’indagine ha interessato 30 aziende della regione Basilicata che allevano bovini di razza Podolica. Essendo i soggetti allevati in modo estensivo, per la valutazione del benessere a livello aziendale, oltre ad effettuare i rilievi riguardanti l’ambiente di allevamento e le condizioni dei ricoveri secondo quanto previsto dallo schema ANI, sono state prese in considerazione variabili rilevate direttamente sugli animali (stereotipie, grado di sudiciume, ferite, lesioni, zoppie, ecc.), in quanto la corretta interpretazione delle correlazioni esistenti tra queste ultime e gli aspetti che vengono considerati dal metodo di valutazione dell’ANI (possibilità di movimento, contatto sociale, tipologia e condizioni della pavimentazione, qualità dell’aria, ventilazione, luminosità, intensità dei rumori, management) può contribuire a rendere più precisa la valutazione del benessere animale. Inoltre, il rilievo dei range di ciascun parametro e la distribuzione delle aziende in quintili (5 classi di frequenza) ha consentito di definire una graduatoria di merito degli allevamenti, per cui è stato confermato che lo schema ANI, opportunamente integrato con determinati indicatori rilevati direttamente sugli animali, è in grado di fornire utili informazioni per il monitoraggio del benessere dei bovini da carne.

Applicazione di un metodo di valutazione del benessere a livello aziendale in bovini da carne allevati in modo estensivo

DE ROSA, GIUSEPPE;GRASSO, FERNANDO
2007

Abstract

La ricerca è stata condotta al fine di verificare l’applicabilità del metodo Animal Need Index (ANI-35L) per la valutazione dello stato di benessere di bovini da carne. L’indagine ha interessato 30 aziende della regione Basilicata che allevano bovini di razza Podolica. Essendo i soggetti allevati in modo estensivo, per la valutazione del benessere a livello aziendale, oltre ad effettuare i rilievi riguardanti l’ambiente di allevamento e le condizioni dei ricoveri secondo quanto previsto dallo schema ANI, sono state prese in considerazione variabili rilevate direttamente sugli animali (stereotipie, grado di sudiciume, ferite, lesioni, zoppie, ecc.), in quanto la corretta interpretazione delle correlazioni esistenti tra queste ultime e gli aspetti che vengono considerati dal metodo di valutazione dell’ANI (possibilità di movimento, contatto sociale, tipologia e condizioni della pavimentazione, qualità dell’aria, ventilazione, luminosità, intensità dei rumori, management) può contribuire a rendere più precisa la valutazione del benessere animale. Inoltre, il rilievo dei range di ciascun parametro e la distribuzione delle aziende in quintili (5 classi di frequenza) ha consentito di definire una graduatoria di merito degli allevamenti, per cui è stato confermato che lo schema ANI, opportunamente integrato con determinati indicatori rilevati direttamente sugli animali, è in grado di fornire utili informazioni per il monitoraggio del benessere dei bovini da carne.
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