Il trasporto ferroviario europeo, a partire dagli anni ’90, ha conosciuto un rilevante processo di liberalizzazione. L’Unione Europea si è infatti proposta l’obiettivo di realizzare un unico spazio ferroviario, nell’ambito del quale ogni treno potesse adoperare le infrastrutture ferroviarie di nazioni diverse da quella di origine. Tuttavia, l’assenza di una piena interoperabilità rappresenta uno dei principali impedimenti al conseguimento di questo obiettivo. In quest’ottica il problema della certificazione dei prodotti ferroviari ha assunto grande importanza, per l’esigenza di giungere rapidamente al pieno riconoscimento dei certificati di conformità emessi nei differenti paesi dell’Unione. I diversi stati dell’Unione Europea hanno proceduto alla designazione di organismi notificati responsabili della certificazione di interoperabilità, ma le differenti logiche strategiche dei sistemi ferroviari hanno originato, nell’ambito dell’organizzazione delle attività di certificazione, comportamenti e discipline differenti, in funzione degli orientamenti tecnico-politici dei governi nazionali sull’argomento, del diverso sviluppo dell’industria ferroviaria e delle iniziative imprenditoriali poste in essere dagli attori dei sistemi ferroviari nazionali. Lo studio, realizzato a livello europeo, si propone di approfondire modelli di relazioni fra gli attori del sistema della certificazione nei paesi analizzati, ricostruendo la struttura organizzativa di alcuni tra i maggiori organismi notificati di certificazione ed i modelli paese differenti, che rispecchiano una pluralità di impostazioni in tema di assetto del sistema di certificazione dei prodotti ferroviari.

Modelli organizzativi degli organismi di certificazione dei prodotti ferroviari in Europa / Canonico, Paolo. - In: INCONTRI CESIT. - STAMPA. - 29(2004), pp. 5-63.

Modelli organizzativi degli organismi di certificazione dei prodotti ferroviari in Europa

CANONICO, PAOLO
2004

Abstract

Il trasporto ferroviario europeo, a partire dagli anni ’90, ha conosciuto un rilevante processo di liberalizzazione. L’Unione Europea si è infatti proposta l’obiettivo di realizzare un unico spazio ferroviario, nell’ambito del quale ogni treno potesse adoperare le infrastrutture ferroviarie di nazioni diverse da quella di origine. Tuttavia, l’assenza di una piena interoperabilità rappresenta uno dei principali impedimenti al conseguimento di questo obiettivo. In quest’ottica il problema della certificazione dei prodotti ferroviari ha assunto grande importanza, per l’esigenza di giungere rapidamente al pieno riconoscimento dei certificati di conformità emessi nei differenti paesi dell’Unione. I diversi stati dell’Unione Europea hanno proceduto alla designazione di organismi notificati responsabili della certificazione di interoperabilità, ma le differenti logiche strategiche dei sistemi ferroviari hanno originato, nell’ambito dell’organizzazione delle attività di certificazione, comportamenti e discipline differenti, in funzione degli orientamenti tecnico-politici dei governi nazionali sull’argomento, del diverso sviluppo dell’industria ferroviaria e delle iniziative imprenditoriali poste in essere dagli attori dei sistemi ferroviari nazionali. Lo studio, realizzato a livello europeo, si propone di approfondire modelli di relazioni fra gli attori del sistema della certificazione nei paesi analizzati, ricostruendo la struttura organizzativa di alcuni tra i maggiori organismi notificati di certificazione ed i modelli paese differenti, che rispecchiano una pluralità di impostazioni in tema di assetto del sistema di certificazione dei prodotti ferroviari.
2004
Modelli organizzativi degli organismi di certificazione dei prodotti ferroviari in Europa / Canonico, Paolo. - In: INCONTRI CESIT. - STAMPA. - 29(2004), pp. 5-63.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/332397
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact