I cambiamenti sociali hanno generato forti trasformazioni nell'istituzione scolastica, comportando un ampliamento ed una complessificazione delle funzioni degli insegnanti. Talvolta questi nuovi compiti sono percepiti come aggiuntivi ai loro propri, un sovraccarico che rende il lavoro più difficile e pesante, il che in condizioni di scarsità di risorse può portare all'insorgenza della sindrome di burnout. La copiosa letteratura sul burnout degli insegnanti ha esplorato i rapporti esistenti tra questa forma di stress e una serie di fattori che contribuiscono alla sua insorgenza o che possono proteggere da questo tipo di rischio (variabili di stratificazione, psico-sociali e di carattere organizzativo), tra cui risultano di particolare importanza l'autoefficacia di ruolo e il contesto. Non è altrettanto nota, invece, l'influenza sul burnout degli insegnanti delle percezioni di fiducia nelle proprie capacità di riuscire a fronteggiare quelle situazioni in cui occorre “lottare” per la tutela dei diritti dei propri allievi. Pertanto è stato condotto uno studio con 174 insegnanti di scuola media superiore (M = 32.6%, F =67.4%; età media = 45.8 anni), al fine di verificare il ruolo predittivo dell' “efficacia personale percepita in ambito scolastico” (Borgogni et al., 2001), dell' “efficacia personale in relazione alla tutela dei diritti dei propri allievi” (Petrillo e Donizzetti, 2008) e dei contesti “nella norma” o “a rischio” (per abbandoni e ritardi scolastici) sul burnout (Maslach e Jackson, 1986).I risultati ottenuti da regressioni multiple per blocchi confermano la funzione protettiva dell'autoefficacia di ruolo sul burnout, mentre sentirsi capaci di tutelare i diritti dei propri allievi contribuisce alla depersonalizzazione e all'esaurimento emotivo soprattutto di quegli insegnanti inseriti in contesti a rischio.

Burnout degli insegnanti: il ruolo dell'autoefficacia percepita e del contesto scolastico

PETRILLO, GIOVANNA;DONIZZETTI, ANNA ROSA
2008

Abstract

I cambiamenti sociali hanno generato forti trasformazioni nell'istituzione scolastica, comportando un ampliamento ed una complessificazione delle funzioni degli insegnanti. Talvolta questi nuovi compiti sono percepiti come aggiuntivi ai loro propri, un sovraccarico che rende il lavoro più difficile e pesante, il che in condizioni di scarsità di risorse può portare all'insorgenza della sindrome di burnout. La copiosa letteratura sul burnout degli insegnanti ha esplorato i rapporti esistenti tra questa forma di stress e una serie di fattori che contribuiscono alla sua insorgenza o che possono proteggere da questo tipo di rischio (variabili di stratificazione, psico-sociali e di carattere organizzativo), tra cui risultano di particolare importanza l'autoefficacia di ruolo e il contesto. Non è altrettanto nota, invece, l'influenza sul burnout degli insegnanti delle percezioni di fiducia nelle proprie capacità di riuscire a fronteggiare quelle situazioni in cui occorre “lottare” per la tutela dei diritti dei propri allievi. Pertanto è stato condotto uno studio con 174 insegnanti di scuola media superiore (M = 32.6%, F =67.4%; età media = 45.8 anni), al fine di verificare il ruolo predittivo dell' “efficacia personale percepita in ambito scolastico” (Borgogni et al., 2001), dell' “efficacia personale in relazione alla tutela dei diritti dei propri allievi” (Petrillo e Donizzetti, 2008) e dei contesti “nella norma” o “a rischio” (per abbandoni e ritardi scolastici) sul burnout (Maslach e Jackson, 1986).I risultati ottenuti da regressioni multiple per blocchi confermano la funzione protettiva dell'autoefficacia di ruolo sul burnout, mentre sentirsi capaci di tutelare i diritti dei propri allievi contribuisce alla depersonalizzazione e all'esaurimento emotivo soprattutto di quegli insegnanti inseriti in contesti a rischio.
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