Gli obiettivi del progetto di ricerca sono stati lo studio di fattibilità e la qualificazione strutturale di una innovativa membratura in acciaio cold-formed denominata Trave Modulare Componibile (TMC) o anche Modular Light-weight Composite beam (MLC ). Le attività svolte sono state oggetto di un opportuno programma di ricerca volto a verificare la fattibilità e competitività delle travi modulari componibili TMC oggetto di studio. Tale obiettivo è stato perseguito attraverso la definizione di una appropriata metodologia di qualificazione strutturale nella quale, in conformità ai criteri di progettazione assistita da prove contenuti nelle principali norme europee (EN 1990, 2001, prEN 1993-1-3, 2002 e ECCS n.49, 1987), particolare risalto è stato dato all’aspetto sperimentale che, senza dubbio, rappresenta la via più logica e razionale per la determinazione dell'effettivo comportamento strutturale dell’elemento. La procedura ha previsto al riguardo diversi livelli di indagine che partono dall’esame dei componenti elementari fino ad arrivare a sperimentazioni di tipo statico e dinamico su prototipi in scala reale. L’integrazione delle informazioni così ottenute con i risultati delle analisi teorico-numeriche consentiranno, al termine della ricerca, di prevedere con esattezza la risposta strutturale dell’elemento proposto in condizioni di esercizio ed al collasso.
Progetto di sviluppo di una trave modulare componibile (L. 46/82) / Landolfo, Raffaele. - (2001).
Progetto di sviluppo di una trave modulare componibile (L. 46/82)
LANDOLFO, RAFFAELE
2001
Abstract
Gli obiettivi del progetto di ricerca sono stati lo studio di fattibilità e la qualificazione strutturale di una innovativa membratura in acciaio cold-formed denominata Trave Modulare Componibile (TMC) o anche Modular Light-weight Composite beam (MLC ). Le attività svolte sono state oggetto di un opportuno programma di ricerca volto a verificare la fattibilità e competitività delle travi modulari componibili TMC oggetto di studio. Tale obiettivo è stato perseguito attraverso la definizione di una appropriata metodologia di qualificazione strutturale nella quale, in conformità ai criteri di progettazione assistita da prove contenuti nelle principali norme europee (EN 1990, 2001, prEN 1993-1-3, 2002 e ECCS n.49, 1987), particolare risalto è stato dato all’aspetto sperimentale che, senza dubbio, rappresenta la via più logica e razionale per la determinazione dell'effettivo comportamento strutturale dell’elemento. La procedura ha previsto al riguardo diversi livelli di indagine che partono dall’esame dei componenti elementari fino ad arrivare a sperimentazioni di tipo statico e dinamico su prototipi in scala reale. L’integrazione delle informazioni così ottenute con i risultati delle analisi teorico-numeriche consentiranno, al termine della ricerca, di prevedere con esattezza la risposta strutturale dell’elemento proposto in condizioni di esercizio ed al collasso.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


