A Napoli il Museo Archeologico Nazionale e l’Albergo dei Poveri, edifici che contraddistinguono il tracciato di Via Foria, sono accomunati da un’analoga complessa vicenda progettuale che ha dato luogo a molteplici ampliamenti, cambi di destinazione d’uso, trasformazioni e risistemazioni, portando spesso ed inevitabilmente ad una forte alterazione degli impianti originari. Ancora oggi essi presentano un carattere di precarietà, di cantieri attivi senza soluzioni di continuità, che ci consente di poterli individuare come “Le fabbriche infinite”.

LE FABBRICHE INFINITE

GRIMELLINI, CLAUDIO
2006

Abstract

A Napoli il Museo Archeologico Nazionale e l’Albergo dei Poveri, edifici che contraddistinguono il tracciato di Via Foria, sono accomunati da un’analoga complessa vicenda progettuale che ha dato luogo a molteplici ampliamenti, cambi di destinazione d’uso, trasformazioni e risistemazioni, portando spesso ed inevitabilmente ad una forte alterazione degli impianti originari. Ancora oggi essi presentano un carattere di precarietà, di cantieri attivi senza soluzioni di continuità, che ci consente di poterli individuare come “Le fabbriche infinite”.
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