Che l´ebraismo si ponga, con il cristianesimo e con tutto ciò che dà forma alla cultura greco-latina, alla base della nostra storia comune, è incontrovertibile: è dagli incroci, contaminazioni e confronti fra l´uno e l´altro di questi vasti insiemi che nasce, nel bene e nel male, quella che oggi chiamiamo civiltà occidentale. I saggi qui raccolti, esaminando da una pluralità di prospettive i rapporti che le letterature nazionali hanno da sempre intrecciato con l´ebraismo, dimostrano come gli scrittori creativi siano stati anche i più acuti nel cogliere le strutture profonde di un simile contatto: gli epici di età flavia, i commentatori virgiliani, sant´Ambrogio, gli autori della tarda latinità, tracciano con le loro riflessioni un ben discernibile filo rosso che giunge fino ai moderni, qui rappresentati – in ambito anglosassone – da Joyce, Wesker e Bellow e, in quello italiano, da Bassani e Primo Levi. Dialogo fecondo ma aspro, non di rado macchiato – come dimostrano gran parte delle opere analizzate in queste pagine – dal pregiudizio e dal sangue.

Ebraismo e Letteratura

MANFERLOTTI, STEFANO;SQUILLANTE, MARISA
2008

Abstract

Che l´ebraismo si ponga, con il cristianesimo e con tutto ciò che dà forma alla cultura greco-latina, alla base della nostra storia comune, è incontrovertibile: è dagli incroci, contaminazioni e confronti fra l´uno e l´altro di questi vasti insiemi che nasce, nel bene e nel male, quella che oggi chiamiamo civiltà occidentale. I saggi qui raccolti, esaminando da una pluralità di prospettive i rapporti che le letterature nazionali hanno da sempre intrecciato con l´ebraismo, dimostrano come gli scrittori creativi siano stati anche i più acuti nel cogliere le strutture profonde di un simile contatto: gli epici di età flavia, i commentatori virgiliani, sant´Ambrogio, gli autori della tarda latinità, tracciano con le loro riflessioni un ben discernibile filo rosso che giunge fino ai moderni, qui rappresentati – in ambito anglosassone – da Joyce, Wesker e Bellow e, in quello italiano, da Bassani e Primo Levi. Dialogo fecondo ma aspro, non di rado macchiato – come dimostrano gran parte delle opere analizzate in queste pagine – dal pregiudizio e dal sangue.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/301020
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact