Questo che è il capitolo di apertura del volume ha tra gli altri l'obiettivo di collocare il caso romano nel contesto nazionale. Trae la sua forza dall'idea che le fonti statistiche ed amministrative disponibili, pur non essendo né esaustive né prive di limiti, consentono un’analisi approfondita e dettagliata del sottoinsieme degli stranieri legali e stabili, sia dal punto di vista quantitativo, sia dal punto di vista delle principali caratteristiche socio-demografiche. La complessità del fenomeno tuttavia impone un’attenta interpretazione della situazione attraverso la lente della variabile territoriale; se è noto che esiste una stretta relazione tra immigrazione e dimensione urbana, non va infatti dimenticato che a questo nel nostro paese si aggiunge una profonda variabilità delle opportunità insediative e occupazionali, che non possono non aver influenzato modalità e tempi della distribuzione sul territorio italiano della popolazione immigrata. Il ruolo della capitale – in quanto incentrata su una delle principali aree metropolitane del paese e caratterizzata da un tessuto sociale e produttivo specifico – è quindi determinante nell’analisi territoriale del fenomeno, e per questo si è ritenuto importante individuare quali sono le più rilevanti divergenze, ma anche le principali affinità, tra l’area romana e il resto del paese. Specifica attenzione viene rivolta nella parte finale del capitolo all’esame di alcune caratteristiche delle collettività straniere insediatesi sul territorio della provincia capitolina, pervenendo ad una lettura di sintesi attraverso il ricorso ad una strategia multidimensionale di analisi dei dati (analisi fattoriale in componenti principali e cluster analysis).

La presenza straniera: contesto nazionale e area romana

STROZZA, SALVATORE
2006

Abstract

Questo che è il capitolo di apertura del volume ha tra gli altri l'obiettivo di collocare il caso romano nel contesto nazionale. Trae la sua forza dall'idea che le fonti statistiche ed amministrative disponibili, pur non essendo né esaustive né prive di limiti, consentono un’analisi approfondita e dettagliata del sottoinsieme degli stranieri legali e stabili, sia dal punto di vista quantitativo, sia dal punto di vista delle principali caratteristiche socio-demografiche. La complessità del fenomeno tuttavia impone un’attenta interpretazione della situazione attraverso la lente della variabile territoriale; se è noto che esiste una stretta relazione tra immigrazione e dimensione urbana, non va infatti dimenticato che a questo nel nostro paese si aggiunge una profonda variabilità delle opportunità insediative e occupazionali, che non possono non aver influenzato modalità e tempi della distribuzione sul territorio italiano della popolazione immigrata. Il ruolo della capitale – in quanto incentrata su una delle principali aree metropolitane del paese e caratterizzata da un tessuto sociale e produttivo specifico – è quindi determinante nell’analisi territoriale del fenomeno, e per questo si è ritenuto importante individuare quali sono le più rilevanti divergenze, ma anche le principali affinità, tra l’area romana e il resto del paese. Specifica attenzione viene rivolta nella parte finale del capitolo all’esame di alcune caratteristiche delle collettività straniere insediatesi sul territorio della provincia capitolina, pervenendo ad una lettura di sintesi attraverso il ricorso ad una strategia multidimensionale di analisi dei dati (analisi fattoriale in componenti principali e cluster analysis).
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