Obiettivo di questo sesto capitolo del volume è proporre, sulla base delle informazioni acquisite in questa sede tramite l’indagine sugli immigrati (indagine SUD, 30 mila interviste), alcuni indicatori di sintesi che consentano di misurare il loro grado di inserimento nella realtà di accoglimento e, nello stesso tempo, di determinare il ruolo giocato dalle principali caratteristiche demografiche, sociali e migratorie. La rilevazione campionaria, non avendo come finalità specifica quella di esaminare l’integrazione degli immigrati, consente solo di considerare quelli che potremmo definire alcuni pre-requisiti e/o fattori “oggettivi” di integrazione, rimanendo esclusi dall’osservazione non solo gli aspetti connessi alla percezione ma anche le cosiddette dimensioni socio-culturali. In particolare, nel paragrafo 6.2 vengono messe in evidenza, distintamente per durata della presenza in Italia, le caratteristiche che facilitano la probabilità di integrazione, misurata quest’ultima sulla base di cinque variabili specifiche relative all’intero collettivo. Il paragrafo 6.3 concentra invece l’attenzione sui soli occupati per proporre un indicatore di sintesi che dovrebbe esprimere il grado di inserimento lavorativo, mentre il paragrafo 6.4 punta l’accento sulla conoscenza da parte degli immigrati dei meccanismi ufficiali che regolano il mercato del lavoro e dei diritti garantiti ai lavoratori, quali elementi essenziali per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla società di accoglimento. Tra le determinanti dell’inserimento lavorativo e della conoscenza dei propri diritti sul lavoro un’attenzione particolare è rivolta al ruolo svolto dall’area di insediamento (Centro-nord e Mezzogiorno) e dalla nazionalità di appartenenza. Le conclusioni consentono di comparare i principali risultati emersi nei tre specifici approfondimenti proposti in questo capitolo.

Indicatori di integrazione degli immigrati in Italia

STROZZA, SALVATORE;
2006

Abstract

Obiettivo di questo sesto capitolo del volume è proporre, sulla base delle informazioni acquisite in questa sede tramite l’indagine sugli immigrati (indagine SUD, 30 mila interviste), alcuni indicatori di sintesi che consentano di misurare il loro grado di inserimento nella realtà di accoglimento e, nello stesso tempo, di determinare il ruolo giocato dalle principali caratteristiche demografiche, sociali e migratorie. La rilevazione campionaria, non avendo come finalità specifica quella di esaminare l’integrazione degli immigrati, consente solo di considerare quelli che potremmo definire alcuni pre-requisiti e/o fattori “oggettivi” di integrazione, rimanendo esclusi dall’osservazione non solo gli aspetti connessi alla percezione ma anche le cosiddette dimensioni socio-culturali. In particolare, nel paragrafo 6.2 vengono messe in evidenza, distintamente per durata della presenza in Italia, le caratteristiche che facilitano la probabilità di integrazione, misurata quest’ultima sulla base di cinque variabili specifiche relative all’intero collettivo. Il paragrafo 6.3 concentra invece l’attenzione sui soli occupati per proporre un indicatore di sintesi che dovrebbe esprimere il grado di inserimento lavorativo, mentre il paragrafo 6.4 punta l’accento sulla conoscenza da parte degli immigrati dei meccanismi ufficiali che regolano il mercato del lavoro e dei diritti garantiti ai lavoratori, quali elementi essenziali per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla società di accoglimento. Tra le determinanti dell’inserimento lavorativo e della conoscenza dei propri diritti sul lavoro un’attenzione particolare è rivolta al ruolo svolto dall’area di insediamento (Centro-nord e Mezzogiorno) e dalla nazionalità di appartenenza. Le conclusioni consentono di comparare i principali risultati emersi nei tre specifici approfondimenti proposti in questo capitolo.
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