La ricerca segue lo sviluppo tipologico delle capriate lignee, analizzando il loro comportamento statico e l’evoluzione degli schemi strutturali, in riferimento a determinate periodi storici, attraverso l’esame di alcune strutture ritenute significative e della trattatistica coeva. Infatti lo studio delle descrizioni, delle critiche e dei dibattiti riportati da questi manuali rende possibile discernere tra intuizione innovativa fondata su nuove conoscenze e corrente pratica del costruire. In particolare, per poter proporre una valutazione comparativa dei diversi schemi strutturali, si è fatto ricorso ad un concetto di efficienza strutturale che lega lo stato tensionale di ogni tipo di struttura alla quantità di legno impiegata per realizzarla. A tal fine, per alcuni esempi ritenuti significativi, si è proceduto, a partire dalla documentazione disponibile in letteratura, alla costruzione dello schema statico, tenendo conto delle effettive condizioni di vincolo interne ed esterne, alla definizione dei carichi agenti, ed infine al calcolo numerico tramite un programma di calcolo agli elementi finiti, con una schematizzazione monodimensionale in regime elastico lineare. Nell’ambito del ricco repertorio di schemi classici realizzati nel corso dei secoli, si è scelto di effettuare l’analisi di due delle più antiche opere pervenute ai nostri giorni, quelle del Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai del VI sec d.C., e quelle della Cattedrale di cefalù, del XII sec., e delle capriate del V e del IX src. D.C. della Chiesa di san Paolo fuori le mura, così come documentate nella trattatistica. Tra le più importanti realizzazioni dell’architettura gotica francese, si sono studiate le carpenterie di copertura della Cattedrale di Notre Dame in Bayeux e della Chiesa di St. serge in Angers.

EVOLUZIONE DELLA CAPRIATA LIGNEA DALLE ORIGINI AL XIX SEC.

CERALDI, CARLA;
2002

Abstract

La ricerca segue lo sviluppo tipologico delle capriate lignee, analizzando il loro comportamento statico e l’evoluzione degli schemi strutturali, in riferimento a determinate periodi storici, attraverso l’esame di alcune strutture ritenute significative e della trattatistica coeva. Infatti lo studio delle descrizioni, delle critiche e dei dibattiti riportati da questi manuali rende possibile discernere tra intuizione innovativa fondata su nuove conoscenze e corrente pratica del costruire. In particolare, per poter proporre una valutazione comparativa dei diversi schemi strutturali, si è fatto ricorso ad un concetto di efficienza strutturale che lega lo stato tensionale di ogni tipo di struttura alla quantità di legno impiegata per realizzarla. A tal fine, per alcuni esempi ritenuti significativi, si è proceduto, a partire dalla documentazione disponibile in letteratura, alla costruzione dello schema statico, tenendo conto delle effettive condizioni di vincolo interne ed esterne, alla definizione dei carichi agenti, ed infine al calcolo numerico tramite un programma di calcolo agli elementi finiti, con una schematizzazione monodimensionale in regime elastico lineare. Nell’ambito del ricco repertorio di schemi classici realizzati nel corso dei secoli, si è scelto di effettuare l’analisi di due delle più antiche opere pervenute ai nostri giorni, quelle del Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai del VI sec d.C., e quelle della Cattedrale di cefalù, del XII sec., e delle capriate del V e del IX src. D.C. della Chiesa di san Paolo fuori le mura, così come documentate nella trattatistica. Tra le più importanti realizzazioni dell’architettura gotica francese, si sono studiate le carpenterie di copertura della Cattedrale di Notre Dame in Bayeux e della Chiesa di St. serge in Angers.
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