Sulla base di un attento esame delle informazioni desumibili dalle diverse fonti ufficiali disponibili viene proposto un quadro dettagliato sull’evoluzione negli ultimi 15 anni dell’immigrazione e della presenza straniera nei nuovi paesi di accoglimento dell’Europa meridionale (Italia, Spagna, Grecia e Portogallo). Particolare attenzione è dedicata ai cambiamenti registrati negli anni più recenti, sia per quanto concerne la maggiore consistenza dei flussi e il rapido incremento della dimensione della presenza immigrata, sia con riguardo all’emergere e al prevalere di nuove aree di origine delle correnti migratorie. Infatti, in appena 12 anni la presenza straniera nella regione considerata è almeno quadruplicata ed ha assunto caratteristiche in parte diverse da quelle precedenti, come conseguenza sia dell’emergere di nuove etnie e cittadinanze sia della stabilizzazione delle comunità straniere presenti da più tempo sul territorio. Obiettivo specifico del lavoro è mettere in risalto la complessità del fenomeno puntando l’attenzione in modo particolare sui seguenti due elementi: una consistente immigrazione recente per lo più irregolare documentabile in primo luogo attraverso i risultati delle ultime regolarizzazioni (quelle del 1998 e del 2002 in Italia; del 2000, del 2001 e del 2005 in Spagna; del 2001-03 in Portogallo; del 1998 e del 2002 in Grecia); una popolazione straniera ormai stabilizzatasi (radicatasi) sul territorio – a seguito dei ricongiungimenti familiari, della composizione di nuove famiglie e dell’emergere di una crescente seconda generazione di immigrati (figli degli immigrati nati nel paese di accoglimento, ma anche arrivati nel paese di adozione in tenera età). Questi due aspetti sono esaminati, inoltre, in un’ottica comparativa, al fine di mettere in luce affinità e differenze riscontrabili sia tra i quattro paesi considerati, sia tra le varie aree di provenienza dei migranti. Viene così evidenziato il ruolo crescente svolto, anche a causa delle note vicende politiche ed economiche che hanno caratterizzato gli anni Novanta, dalle migrazioni est-ovest. Forte dinamicità dei flussi e nel contempo avanzato processo di stabilizzazione di una parte delle popolazioni immigrate sono elementi rintracciabili nella recentissima storia migratoria dei quattro paesi considerati. Tali caratteristiche richiedono un quadro normativo di riferimento e politiche migratorie il più possibile adeguate e nello stesso tempo articolate per gestire al meglio un fenomeno complesso e in rapida evoluzione. L’ultima parte del lavoro è volta quindi ad esaminare il quadro normativo attualmente vigente nei quattro paesi, collocandolo all’interno della cornice europea, per mostrare gli aspetti comuni e gli elementi di differenziazione, anche alla luce dei trascorsi migratori e della specificità dell’immigrazione attuale.

L’immigrazione straniera nei paesi dell’Europa meridionale: caratteristiche, comportamenti demografici e politiche migratorie

STROZZA, SALVATORE
2008

Abstract

Sulla base di un attento esame delle informazioni desumibili dalle diverse fonti ufficiali disponibili viene proposto un quadro dettagliato sull’evoluzione negli ultimi 15 anni dell’immigrazione e della presenza straniera nei nuovi paesi di accoglimento dell’Europa meridionale (Italia, Spagna, Grecia e Portogallo). Particolare attenzione è dedicata ai cambiamenti registrati negli anni più recenti, sia per quanto concerne la maggiore consistenza dei flussi e il rapido incremento della dimensione della presenza immigrata, sia con riguardo all’emergere e al prevalere di nuove aree di origine delle correnti migratorie. Infatti, in appena 12 anni la presenza straniera nella regione considerata è almeno quadruplicata ed ha assunto caratteristiche in parte diverse da quelle precedenti, come conseguenza sia dell’emergere di nuove etnie e cittadinanze sia della stabilizzazione delle comunità straniere presenti da più tempo sul territorio. Obiettivo specifico del lavoro è mettere in risalto la complessità del fenomeno puntando l’attenzione in modo particolare sui seguenti due elementi: una consistente immigrazione recente per lo più irregolare documentabile in primo luogo attraverso i risultati delle ultime regolarizzazioni (quelle del 1998 e del 2002 in Italia; del 2000, del 2001 e del 2005 in Spagna; del 2001-03 in Portogallo; del 1998 e del 2002 in Grecia); una popolazione straniera ormai stabilizzatasi (radicatasi) sul territorio – a seguito dei ricongiungimenti familiari, della composizione di nuove famiglie e dell’emergere di una crescente seconda generazione di immigrati (figli degli immigrati nati nel paese di accoglimento, ma anche arrivati nel paese di adozione in tenera età). Questi due aspetti sono esaminati, inoltre, in un’ottica comparativa, al fine di mettere in luce affinità e differenze riscontrabili sia tra i quattro paesi considerati, sia tra le varie aree di provenienza dei migranti. Viene così evidenziato il ruolo crescente svolto, anche a causa delle note vicende politiche ed economiche che hanno caratterizzato gli anni Novanta, dalle migrazioni est-ovest. Forte dinamicità dei flussi e nel contempo avanzato processo di stabilizzazione di una parte delle popolazioni immigrate sono elementi rintracciabili nella recentissima storia migratoria dei quattro paesi considerati. Tali caratteristiche richiedono un quadro normativo di riferimento e politiche migratorie il più possibile adeguate e nello stesso tempo articolate per gestire al meglio un fenomeno complesso e in rapida evoluzione. L’ultima parte del lavoro è volta quindi ad esaminare il quadro normativo attualmente vigente nei quattro paesi, collocandolo all’interno della cornice europea, per mostrare gli aspetti comuni e gli elementi di differenziazione, anche alla luce dei trascorsi migratori e della specificità dell’immigrazione attuale.
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