L'articolo sottopone ad una critica costituzionalmente fondata la teoria, internazionalmente nota, di G. Jakobs sul cosiddetto diritto penale del nemico, che costituirebbe un idealtipo di diritto penale opposto a quello 'del cittadino'; nella seconda parte sottopone ad analisi concezioni parzialmente analoghe elaborate nella più recente dottrina penalistica italiana; infine, avanza proposte alternative di politica criminale relative, in particolare, al controllo di fatti di criminalità organizzata, comune e politica.

Diritto penale "del nemico" e "di lotta": due insostenibili legittimazioni per una differenziazione, secondo tipi d'autore, della vigenza dei principi costituzionali.

CAVALIERE, ANTONIO
2007

Abstract

L'articolo sottopone ad una critica costituzionalmente fondata la teoria, internazionalmente nota, di G. Jakobs sul cosiddetto diritto penale del nemico, che costituirebbe un idealtipo di diritto penale opposto a quello 'del cittadino'; nella seconda parte sottopone ad analisi concezioni parzialmente analoghe elaborate nella più recente dottrina penalistica italiana; infine, avanza proposte alternative di politica criminale relative, in particolare, al controllo di fatti di criminalità organizzata, comune e politica.
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