RIQUALIFICAZIONE DEL LITORALE E DELL’AMBIENTE COSTIERO DI MINORI. Nuove attrezzature balneari e turistico recettive sostenibili. Il tema di riqualificazione delle fasce costiere costituisce un argomento di estremo interesse, ed in particolare il lungomare di Minori, circa 260 m. lineari, costituito da una spiaggia e da una Villa comunale, è sembrato subito il luogo ideale per affrontare una indagine legata ad una sperimentazione attenta ai principi della progettazione eco-compatibile sul tema delle aree di frontiera, al fine di verificare in chiave di indagine speculativa gli esiti della didattica affrontati all’interno dei laboratori di progettazione architettonica edambientale nelle Facoltà di Architettura e di Disegno Industriale. Le soluzioni progettuali individuate, nell’area in oggetto, a strettissimo contatto con il centro abitato di Minori, fascia costiera con intensità abitativa media, hanno risentito oltremisura sia di un atteggiamento di confronto sinergico tra le diverse discipline attente ad una progettazione eco-orientata, sia dell’esigenza dell’amministrazione comunale che con estremo interesse evocava a sé l’area per una promozione turistico e ricettiva che andasse ben oltre il periodo strettamente estivo. Da qui è scaturita la necessità di sperimentare, con un design eco-orientato, l’utilizzo di nuove strutture mobili, leggere, facili da smontare che incentivassero l’insediamento turistico balneare anche in un’area che infelicemente era stata scelta come sede di un campo di calcio quasi a ridosso della battigia. Un ulteriore aspetto che connota la ricerca progettuale in atto nell’intervento di riqualificazione, consiste nell’aver applicato ai temi delle tecnologie ambientali la massima attenzione per una approfondita verifica delle reali applicabilità delle soluzioni progettuali, attraverso il costante monitoraggio del rapporto tra universo tecnico ed ecosistema, tra l’utilizzo di elementi desunti da tecnologie soft, rivolte al controllo delle condizioni di benessere del microambiente, tema, quest’ultimo, che tende ad evidenziare i rapporti di stretta correlazione tra contesto ambientale e soggetti fruitori dell’area della costa. L’obiettivo è quello di orientare la progettazione, al fine di ottenere il recupero attraverso una metodologia capace di integrare tecnologia e design eco-orientato, e così governare la dialettica tra la qualità funzionale e costruttiva degli interventi e la coerenza espressiva, nell’ottica di una progettazione interdisciplinare ed integrata. L’intervento prevede la trasformazione del campo da gioco e delle cabine tradizionali, che vengono allestite durante la stagione estiva, in una struttura di servizio per la balneazione, al fine di ridurre l’impatto sull’intero sistema ambientale e di salvaguardare le principali vedute prospettiche dalla villa comunale verso il mare. Inoltre sono previste nuove funzioni ricreative all’interno della villa, al fine di integrare al parco un servizio di entertainment in linea con le nuove tendenze del design strategico dei servizi nel campo delle strutture turistico ricettive. Infine è prevista la diversa ubicazione del nuovo pontile da costruirsi ex-novo con annessi bracci aggiuntivi, sia per riunificare l’intero arenile, che per agevolare l’attracco di piccoli traghetti per i turisti, e per consentire l’ormeggio di piccole imbarcazioni. Il progetto Ogni ispirazione innovativa è stata fondata sul rispetto e la salvaguardia delle tradizioni storiche della antica Rheginna Minor, etrusca nel VII sec. a.C. e poi romana nel I sec. d.C., seguendo la geometria che nasce dall’asse principale basato sulla chiesa di Santa Trofimena, la collocazione della sua statua e l’asse del litorale. L’organismo architettonico ideato è articolato in tre diversi corpi di fabbrica aventi altezze differenti. Il posizionamento delle tre aree degradanti segue il dislivello esistente tra la spiaggia ed il tornante dellastrada in direzione di Maiori, ed asseconda l’orografia e l’assetto morfologico del luogo, riducendo comunque la cubatura preesistente relativa al campo di calcio. La soluzione progettuale, ha ripresentato in dimensioni quasi analoghe gli spazi e gli ingombri volumetrici dell’invaso dell’impianto sportivo, con aree attrezzate per la sosta e per l’intrattenimento estivo ed invernale, esaltando la vocazione turistico ricettiva delle aree della costa campana. Successivamente si è cercato di collegare alla spiaggia il tessuto edilizio preesistente attraverso la realizzazione di collegamenti verticali meccanizzati, ascensori e gradonate all’aperto che qualificano il percorso della Villa comunale, rivisitata anche nel suo assetto botanico. L’area dedicata ai bambini è prevista nella zona recintata del parco dove è ricollocata la fontana originaria. Infine per il riassetto della piazza Marinai d’Italia la configurazione geomorfologica del costone roccioso ha suggerito la sistemazione radiale dell’anfiteatro. Il progetto tende a recuperare esaltandone al meglio le caratteristiche geo-morfologiche tipiche ed originarie della costa campana, dalla macchia mediterranea, alle aree della battigia in cui il mare rappresenta uno degli elementi di riqualificazione ambientale, riappropriandosi della memoria storica di uno spazio della costa fruito sia dalla popolazione del luogo che da flussi di turisti. La proposta avanzata, inoltre, promuove un approccio metodologico interdisciplinare che da un lato analizza le preesistenze storiche ed ambientali, e dall’altro rinsalda il forte legame con la spiaggia. Bisognerà, pertanto, attraverso la ricostruzione dell’identità del luogo, recuperare quest’ultima alla sua propria naturalità, restituendole nel contempo la sua precipua funzione d’uso produttivo nell’ottica della massima ottimizzazione turistica.

RIQUALIFICAZIONE DEI LITORALI E DELL'AMBIENTE COSTIERO DI MINORI. NUOVE ATTREZZATURE BALNEARI E TURISTICO RICETTIVE SOSTENIBILI

BUONDONNO, EMMA
2005

Abstract

RIQUALIFICAZIONE DEL LITORALE E DELL’AMBIENTE COSTIERO DI MINORI. Nuove attrezzature balneari e turistico recettive sostenibili. Il tema di riqualificazione delle fasce costiere costituisce un argomento di estremo interesse, ed in particolare il lungomare di Minori, circa 260 m. lineari, costituito da una spiaggia e da una Villa comunale, è sembrato subito il luogo ideale per affrontare una indagine legata ad una sperimentazione attenta ai principi della progettazione eco-compatibile sul tema delle aree di frontiera, al fine di verificare in chiave di indagine speculativa gli esiti della didattica affrontati all’interno dei laboratori di progettazione architettonica edambientale nelle Facoltà di Architettura e di Disegno Industriale. Le soluzioni progettuali individuate, nell’area in oggetto, a strettissimo contatto con il centro abitato di Minori, fascia costiera con intensità abitativa media, hanno risentito oltremisura sia di un atteggiamento di confronto sinergico tra le diverse discipline attente ad una progettazione eco-orientata, sia dell’esigenza dell’amministrazione comunale che con estremo interesse evocava a sé l’area per una promozione turistico e ricettiva che andasse ben oltre il periodo strettamente estivo. Da qui è scaturita la necessità di sperimentare, con un design eco-orientato, l’utilizzo di nuove strutture mobili, leggere, facili da smontare che incentivassero l’insediamento turistico balneare anche in un’area che infelicemente era stata scelta come sede di un campo di calcio quasi a ridosso della battigia. Un ulteriore aspetto che connota la ricerca progettuale in atto nell’intervento di riqualificazione, consiste nell’aver applicato ai temi delle tecnologie ambientali la massima attenzione per una approfondita verifica delle reali applicabilità delle soluzioni progettuali, attraverso il costante monitoraggio del rapporto tra universo tecnico ed ecosistema, tra l’utilizzo di elementi desunti da tecnologie soft, rivolte al controllo delle condizioni di benessere del microambiente, tema, quest’ultimo, che tende ad evidenziare i rapporti di stretta correlazione tra contesto ambientale e soggetti fruitori dell’area della costa. L’obiettivo è quello di orientare la progettazione, al fine di ottenere il recupero attraverso una metodologia capace di integrare tecnologia e design eco-orientato, e così governare la dialettica tra la qualità funzionale e costruttiva degli interventi e la coerenza espressiva, nell’ottica di una progettazione interdisciplinare ed integrata. L’intervento prevede la trasformazione del campo da gioco e delle cabine tradizionali, che vengono allestite durante la stagione estiva, in una struttura di servizio per la balneazione, al fine di ridurre l’impatto sull’intero sistema ambientale e di salvaguardare le principali vedute prospettiche dalla villa comunale verso il mare. Inoltre sono previste nuove funzioni ricreative all’interno della villa, al fine di integrare al parco un servizio di entertainment in linea con le nuove tendenze del design strategico dei servizi nel campo delle strutture turistico ricettive. Infine è prevista la diversa ubicazione del nuovo pontile da costruirsi ex-novo con annessi bracci aggiuntivi, sia per riunificare l’intero arenile, che per agevolare l’attracco di piccoli traghetti per i turisti, e per consentire l’ormeggio di piccole imbarcazioni. Il progetto Ogni ispirazione innovativa è stata fondata sul rispetto e la salvaguardia delle tradizioni storiche della antica Rheginna Minor, etrusca nel VII sec. a.C. e poi romana nel I sec. d.C., seguendo la geometria che nasce dall’asse principale basato sulla chiesa di Santa Trofimena, la collocazione della sua statua e l’asse del litorale. L’organismo architettonico ideato è articolato in tre diversi corpi di fabbrica aventi altezze differenti. Il posizionamento delle tre aree degradanti segue il dislivello esistente tra la spiaggia ed il tornante dellastrada in direzione di Maiori, ed asseconda l’orografia e l’assetto morfologico del luogo, riducendo comunque la cubatura preesistente relativa al campo di calcio. La soluzione progettuale, ha ripresentato in dimensioni quasi analoghe gli spazi e gli ingombri volumetrici dell’invaso dell’impianto sportivo, con aree attrezzate per la sosta e per l’intrattenimento estivo ed invernale, esaltando la vocazione turistico ricettiva delle aree della costa campana. Successivamente si è cercato di collegare alla spiaggia il tessuto edilizio preesistente attraverso la realizzazione di collegamenti verticali meccanizzati, ascensori e gradonate all’aperto che qualificano il percorso della Villa comunale, rivisitata anche nel suo assetto botanico. L’area dedicata ai bambini è prevista nella zona recintata del parco dove è ricollocata la fontana originaria. Infine per il riassetto della piazza Marinai d’Italia la configurazione geomorfologica del costone roccioso ha suggerito la sistemazione radiale dell’anfiteatro. Il progetto tende a recuperare esaltandone al meglio le caratteristiche geo-morfologiche tipiche ed originarie della costa campana, dalla macchia mediterranea, alle aree della battigia in cui il mare rappresenta uno degli elementi di riqualificazione ambientale, riappropriandosi della memoria storica di uno spazio della costa fruito sia dalla popolazione del luogo che da flussi di turisti. La proposta avanzata, inoltre, promuove un approccio metodologico interdisciplinare che da un lato analizza le preesistenze storiche ed ambientali, e dall’altro rinsalda il forte legame con la spiaggia. Bisognerà, pertanto, attraverso la ricostruzione dell’identità del luogo, recuperare quest’ultima alla sua propria naturalità, restituendole nel contempo la sua precipua funzione d’uso produttivo nell’ottica della massima ottimizzazione turistica.
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