Si riassume in questo scritto il contenuto del libro : - contributo teorico alla ridefinizione complessa dei concetti di rischio, e di valore a rischio; - contributo metodologico e applicativo alla definizione di una strategia complessa per la mitigazione del rischio ambientale nell’area dell’Irpinia. Il discorso - non più indirizzato solo alla comunità scientifica , ma anche ad una società produttiva ben più ampia, e delle sue istituzioni di governo – risponde all’invito a “passare dalla produzione delle conoscenze alla condivisione dei saperi per un loro utilizzo”. Con il contributo ad una coscienza diffusa dei valori del patrimonio ambientale, dei valori di una conservazione partecipata, del diritto ad un’elevata qualità architettonica, urbana e paesistica dei luoghi dell’abitare, dei limiti dello sviluppo sostenibile, esso risponde all’invito a “favorire disseminazione delle competenze ed integrazione delle risorse”. Creando interdisciplinarietà e interrelazione di competenze esso risponde all’invito a “creare interfacce”. Infine, e soprattutto, il lavoro svolto cerca di rispondere all’invito ad “incentivare modelli di interazione tra centri di ricerca e attività produttive” e ad “attivare strumenti: semplici, immediati, trasparenti”. L’esempio metodologico e applicativo elaborato sull’Irpinia vale infatti anche come modello paradigmatico di un lavoro che potrebbe essere affrontato anche per altri territori a rischio, della Campania e non solo, e a diverse scale di intervento (dalla scala architettonica di singoli edifici o gruppi di edifici, alla scala urbana di parti significative di città o intere città, fino alla scala paesistica di intere parti del territorio aventi caratteristiche unitarie ed organiche ed immagini riconoscibili).

L'OFFERTA SCIENTIFICA E OPERATIVA

MAZZOLENI, DONATELLA
2005

Abstract

Si riassume in questo scritto il contenuto del libro : - contributo teorico alla ridefinizione complessa dei concetti di rischio, e di valore a rischio; - contributo metodologico e applicativo alla definizione di una strategia complessa per la mitigazione del rischio ambientale nell’area dell’Irpinia. Il discorso - non più indirizzato solo alla comunità scientifica , ma anche ad una società produttiva ben più ampia, e delle sue istituzioni di governo – risponde all’invito a “passare dalla produzione delle conoscenze alla condivisione dei saperi per un loro utilizzo”. Con il contributo ad una coscienza diffusa dei valori del patrimonio ambientale, dei valori di una conservazione partecipata, del diritto ad un’elevata qualità architettonica, urbana e paesistica dei luoghi dell’abitare, dei limiti dello sviluppo sostenibile, esso risponde all’invito a “favorire disseminazione delle competenze ed integrazione delle risorse”. Creando interdisciplinarietà e interrelazione di competenze esso risponde all’invito a “creare interfacce”. Infine, e soprattutto, il lavoro svolto cerca di rispondere all’invito ad “incentivare modelli di interazione tra centri di ricerca e attività produttive” e ad “attivare strumenti: semplici, immediati, trasparenti”. L’esempio metodologico e applicativo elaborato sull’Irpinia vale infatti anche come modello paradigmatico di un lavoro che potrebbe essere affrontato anche per altri territori a rischio, della Campania e non solo, e a diverse scale di intervento (dalla scala architettonica di singoli edifici o gruppi di edifici, alla scala urbana di parti significative di città o intere città, fino alla scala paesistica di intere parti del territorio aventi caratteristiche unitarie ed organiche ed immagini riconoscibili).
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