All’interno di un Corso di Abilitazione all’Insegnamento (Napoli, primo semestre 2007), è stato proposto ai corsisti, laureati in varie discipline, con svariati anni di carriera da “supplente” in diversi ordini di scuola, di rispondere per iscritto alla consegna: racconta il tuo incontro con uno o più allievi “difficili”; analizza la storia che hai raccontato; immagina di progettare alternative in una ‘scuola ideale’. Il corpus testuale raccolto, prodotto da 68 insegnanti, è stato prima sottoposto ad una analisi esplorativa del testo di tipo quali-quantitativo, al fine di individuare eventuali ricorrenze lessicali e strutturali significative; poi categorizzato, ad un livello contenutistico, dividendo i racconti in tre gruppi: 1. incontri con allievi o classi di contesti socioculturali degradati e disgregati (“bolgie dantesche di ragazzi pieni di dolore e rabbia”); 2. incontri con allievi o classi di contesti socioculturali abbienti ma non esenti da problematicità (“i gladiatori, col must del fare soldi”); 3. incontri con allievi con patologie gravi (“portatori di caos”). I risultati complessivi sono articolati e mettono in luce vari aspetti del 'precariato' e dei 'contesti difficili'.

Allievi o relazioni difficili? Gli insegnanti precari si raccontano

PARRELLO, SANTA;MENNA, PALMA
2007

Abstract

All’interno di un Corso di Abilitazione all’Insegnamento (Napoli, primo semestre 2007), è stato proposto ai corsisti, laureati in varie discipline, con svariati anni di carriera da “supplente” in diversi ordini di scuola, di rispondere per iscritto alla consegna: racconta il tuo incontro con uno o più allievi “difficili”; analizza la storia che hai raccontato; immagina di progettare alternative in una ‘scuola ideale’. Il corpus testuale raccolto, prodotto da 68 insegnanti, è stato prima sottoposto ad una analisi esplorativa del testo di tipo quali-quantitativo, al fine di individuare eventuali ricorrenze lessicali e strutturali significative; poi categorizzato, ad un livello contenutistico, dividendo i racconti in tre gruppi: 1. incontri con allievi o classi di contesti socioculturali degradati e disgregati (“bolgie dantesche di ragazzi pieni di dolore e rabbia”); 2. incontri con allievi o classi di contesti socioculturali abbienti ma non esenti da problematicità (“i gladiatori, col must del fare soldi”); 3. incontri con allievi con patologie gravi (“portatori di caos”). I risultati complessivi sono articolati e mettono in luce vari aspetti del 'precariato' e dei 'contesti difficili'.
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