Fin dai tempi più antichi il Disegno ha avuto una evoluzione estremamente articolata che si relaziona alle concrete esigenze di soluzione di specifici problemi costruttivi, topografici e militari. A questi fondamentali campi di applicazione occorrevano infatti una competenza ed un linguaggio adatti a rappresentare rigorosamente lo spazio tridimensionale nella sua neutrale, assoluta omogeneità, definito con rigore logico e completezza relazionale. Solo in uno spazio così geometricamente definito e descritto si sarebbero potuti immergere i concreti oggetti da rappresentare, in prima istanza come insiemi di punti correlati in figure piane o tridimensionali, in ogni caso caratterizzati da misure di distanze e di angoli biunivocamente tradotte in specifiche relazioni nel piano del Disegno. Ogni scienza ed ogni pratica tecnologica ha potuto avvalersene non solo utilizzando la suggestione delle immagini per la comunicazione professionale o didattica, ma anche per rappresentare, calcolare e prefigurare graficamente sul modello specifiche trasformazioni dello spazio, alle varie scale. Attraverso una minuziosa ricerca documentari viene ricostruito il percorso che ha portato all’attuale Scuola di Ingegneria napoletana, evidenziando il ruolo assunto dalle discipline del Disegno nella sempre più mirata definizione della struttura logica del discorso grafico, in relazione alle competenze richieste dalla società e dai contesti territoriali in evoluzione. Analizzare le peculiarità e le specifiche connotazioni di tali discipline ha consentito quindi di inquadrare tale Scuola non solo nel contesto geografico meridionale, ma soprattutto nel più vasto panorama tecnico-culturale “europeo”, per comprendere le motivazioni e gli obiettivi che hanno portato ad istituzionalizzare la sua formazione, orientandone l’evoluzione fino ad oggi. Attualmente il processo costruttivo, alle varie scale, è inteso in un’accezione più ampia che nel passato, anche non lontano; esso parte dalla progettazione, se non addirittura dalla concezione progettuale, per raccordarsi alla esecuzione, spesso industrializzata, e poi all’esercizio ed alla manutenzione, con accompagnamento di una diagnostica continua. In questo iter il Disegno viene sollecitato a rinnovare il ruolo di strumento espressivo e di elaborazione mentale, imprescindibile per un tecnico colto.
Linguaggio e modelli grafici nell'evoluzione delle conoscenze-competenze dell'ingegnere / Papa, LIA MARIA. - STAMPA. - Tomo I:(2006), pp. 243-256.
Linguaggio e modelli grafici nell'evoluzione delle conoscenze-competenze dell'ingegnere
PAPA, LIA MARIA
2006
Abstract
Fin dai tempi più antichi il Disegno ha avuto una evoluzione estremamente articolata che si relaziona alle concrete esigenze di soluzione di specifici problemi costruttivi, topografici e militari. A questi fondamentali campi di applicazione occorrevano infatti una competenza ed un linguaggio adatti a rappresentare rigorosamente lo spazio tridimensionale nella sua neutrale, assoluta omogeneità, definito con rigore logico e completezza relazionale. Solo in uno spazio così geometricamente definito e descritto si sarebbero potuti immergere i concreti oggetti da rappresentare, in prima istanza come insiemi di punti correlati in figure piane o tridimensionali, in ogni caso caratterizzati da misure di distanze e di angoli biunivocamente tradotte in specifiche relazioni nel piano del Disegno. Ogni scienza ed ogni pratica tecnologica ha potuto avvalersene non solo utilizzando la suggestione delle immagini per la comunicazione professionale o didattica, ma anche per rappresentare, calcolare e prefigurare graficamente sul modello specifiche trasformazioni dello spazio, alle varie scale. Attraverso una minuziosa ricerca documentari viene ricostruito il percorso che ha portato all’attuale Scuola di Ingegneria napoletana, evidenziando il ruolo assunto dalle discipline del Disegno nella sempre più mirata definizione della struttura logica del discorso grafico, in relazione alle competenze richieste dalla società e dai contesti territoriali in evoluzione. Analizzare le peculiarità e le specifiche connotazioni di tali discipline ha consentito quindi di inquadrare tale Scuola non solo nel contesto geografico meridionale, ma soprattutto nel più vasto panorama tecnico-culturale “europeo”, per comprendere le motivazioni e gli obiettivi che hanno portato ad istituzionalizzare la sua formazione, orientandone l’evoluzione fino ad oggi. Attualmente il processo costruttivo, alle varie scale, è inteso in un’accezione più ampia che nel passato, anche non lontano; esso parte dalla progettazione, se non addirittura dalla concezione progettuale, per raccordarsi alla esecuzione, spesso industrializzata, e poi all’esercizio ed alla manutenzione, con accompagnamento di una diagnostica continua. In questo iter il Disegno viene sollecitato a rinnovare il ruolo di strumento espressivo e di elaborazione mentale, imprescindibile per un tecnico colto.| File | Dimensione | Formato | |
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