Il contributo esamina la funzione del nous nella cosmologia di Anassagora, muovendo dalla materia originaria, composta da semi mescolati, e dal movimento di separazione avviato dall’intelletto. Attraverso il confronto con Platone e Aristotele, chiarisce l’ambiguità tra intelletto cosmico e facoltà individuale, nonché la natura fisica, pura e separata del principio ordinatore. L’analisi prova a ridiscutere l’interpretazione teleologica di David Sedley, secondo cui il nous opererebbe come un «agricoltore cosmico», predisponendo mondi adatti alla vita umana e alla civiltà agricola. Pur riconoscendone la fecondità, il saggio respinge questa lettura: l’ordine anassagoreo persegue stabilità e regolarità, non il bene o un fine antropocentrico.
L’intelletto di Anassagora / Motta, A.. - (2026), pp. 37-48.
L’intelletto di Anassagora
A. Motta
2026
Abstract
Il contributo esamina la funzione del nous nella cosmologia di Anassagora, muovendo dalla materia originaria, composta da semi mescolati, e dal movimento di separazione avviato dall’intelletto. Attraverso il confronto con Platone e Aristotele, chiarisce l’ambiguità tra intelletto cosmico e facoltà individuale, nonché la natura fisica, pura e separata del principio ordinatore. L’analisi prova a ridiscutere l’interpretazione teleologica di David Sedley, secondo cui il nous opererebbe come un «agricoltore cosmico», predisponendo mondi adatti alla vita umana e alla civiltà agricola. Pur riconoscendone la fecondità, il saggio respinge questa lettura: l’ordine anassagoreo persegue stabilità e regolarità, non il bene o un fine antropocentrico.| File | Dimensione | Formato | |
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