I tanti temi e concetti “machiavelliani” che segnano il dibattito filosofico-politico odierno mostrano quanto Machiavelli sia ancora oggi una figura concettuale ineludibile per pensare la politica e l’uomo politico. Tra questi, il desiderio riveste una particolare significatività perché si pone all’incrocio di riflessioni sui corpi politici, sull’uomo e le motivazioni e spinte all’azione, sulle forme che può assumere la politica2. In un confronto intorno al desiderio e al desiderare degli uomini, il riferimento al Segretario è spesso posto alla base dell’esaltazione di uno scarto, una radicale divisione, tra la spinta al dominio che accomuna il Principe e i Grandi, e i desideri di libertà e di riconoscimento del Popolo. Tuttavia, una separazione così netta tra dominio e libertà appare perlopiù estranea all’orizzonte politico del Machiavelli. Piuttosto che essere fondata su una qualche ontologia del desiderio, tale da fissare i caratteri di Grandi e Popolo, e definire in via univoca la natura dei Principi, nel Segretario si presenta una più complessa, e certo anche indeterminata, politica del desiderare della quale si vuole, in questo contributo, delineare i tratti.
DESIDERARE E CONFLIGGERE. SU MACHIAVELLI E IL DESIDERIO / Arienzo, A.. - (2026), pp. 145-156.
DESIDERARE E CONFLIGGERE. SU MACHIAVELLI E IL DESIDERIO
Alessandro Arienzo
2026
Abstract
I tanti temi e concetti “machiavelliani” che segnano il dibattito filosofico-politico odierno mostrano quanto Machiavelli sia ancora oggi una figura concettuale ineludibile per pensare la politica e l’uomo politico. Tra questi, il desiderio riveste una particolare significatività perché si pone all’incrocio di riflessioni sui corpi politici, sull’uomo e le motivazioni e spinte all’azione, sulle forme che può assumere la politica2. In un confronto intorno al desiderio e al desiderare degli uomini, il riferimento al Segretario è spesso posto alla base dell’esaltazione di uno scarto, una radicale divisione, tra la spinta al dominio che accomuna il Principe e i Grandi, e i desideri di libertà e di riconoscimento del Popolo. Tuttavia, una separazione così netta tra dominio e libertà appare perlopiù estranea all’orizzonte politico del Machiavelli. Piuttosto che essere fondata su una qualche ontologia del desiderio, tale da fissare i caratteri di Grandi e Popolo, e definire in via univoca la natura dei Principi, nel Segretario si presenta una più complessa, e certo anche indeterminata, politica del desiderare della quale si vuole, in questo contributo, delineare i tratti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


