Il contributo analizza il ruolo dei memoriali, in particolare il cimitero ortodosso di Peja/Pec in Kosovo, come spazi semiotici contesi nel contesto post-bellico della dissoluzione jugoslava. Attraverso pratiche vandaliche differenziate furto di materiali, deposito di rifiuti, introduzione di resti animali e damnatio memoriae si osserva una grammatica del conflitto che erode la memoria collettiva serba, trasformando il territorio in arena di ridefinizione identitaria albanese. Tale dinamica, inquadrata teoricamente da Assmann e Lotman, evidenzia come la memoria territorializzata diventi fronte persistente di contesa politica irrisolta.
Topografie della memoria: i cimiteri tra distruzione, ricostruzione e conflitti simbolici nel Kosovo post-bellico / Martini, M.. - 2/2026:(2026), pp. 251-278. [10.61007/QdC.2026.2.445]
Topografie della memoria: i cimiteri tra distruzione, ricostruzione e conflitti simbolici nel Kosovo post-bellico
Michele Martini
Primo
2026
Abstract
Il contributo analizza il ruolo dei memoriali, in particolare il cimitero ortodosso di Peja/Pec in Kosovo, come spazi semiotici contesi nel contesto post-bellico della dissoluzione jugoslava. Attraverso pratiche vandaliche differenziate furto di materiali, deposito di rifiuti, introduzione di resti animali e damnatio memoriae si osserva una grammatica del conflitto che erode la memoria collettiva serba, trasformando il territorio in arena di ridefinizione identitaria albanese. Tale dinamica, inquadrata teoricamente da Assmann e Lotman, evidenzia come la memoria territorializzata diventi fronte persistente di contesa politica irrisolta.| File | Dimensione | Formato | |
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