Il contributo analizza il rapporto tra la variazione medievale, la codificazione grammaticale, la tradizione pedagogica e la costruzione della norma castigliana, prendendo in esame la mancata affermazione di tener+participio come ausiliare del perfetto composto nello spagnolo. Si assume che la grammaticalizzazione non costituisca un processo lineare, autonomo o predeterminato, ma una dinamica sistemica e socialmente situata. La riorganizzazione dell'ausiliarità romanza, infatti, coinvolge non solo haber e tener, ma anche ser, estar, la sintassi del participio, le costruzioni modali e i valori aspettuali e risultativi. In questa prospettiva, la variazionemedievale non va interpretata come un fenomeno marginale, ma come parte strutturale del mutamento linguistico stesso, all'interno di un sistema che mantiene ancora aperti percorsi concorrenti di ausiliarità. L'ipotesi centrale del contributo è che la chiusura di questa finestra non sia imputabile esclusivamente a vincoli interni al sistema linguistico, ma all'intervento progressivo della norma scritta nel momento della standardizzazione.
Variazione, norma e descrizione grammaticale: il blocco di tener come ausiliare nello spagnolo tra mutamento linguistico, codificazione grammaticale e trasmissione pedagogica / Musto, S.. - (2026). (“La variazione linguistica nella storia della didattica delle lingue” Università degli Studi di Salerno 10-12 giugno 2016).
Variazione, norma e descrizione grammaticale: il blocco di tener come ausiliare nello spagnolo tra mutamento linguistico, codificazione grammaticale e trasmissione pedagogica
Salvatore Musto
2026
Abstract
Il contributo analizza il rapporto tra la variazione medievale, la codificazione grammaticale, la tradizione pedagogica e la costruzione della norma castigliana, prendendo in esame la mancata affermazione di tener+participio come ausiliare del perfetto composto nello spagnolo. Si assume che la grammaticalizzazione non costituisca un processo lineare, autonomo o predeterminato, ma una dinamica sistemica e socialmente situata. La riorganizzazione dell'ausiliarità romanza, infatti, coinvolge non solo haber e tener, ma anche ser, estar, la sintassi del participio, le costruzioni modali e i valori aspettuali e risultativi. In questa prospettiva, la variazionemedievale non va interpretata come un fenomeno marginale, ma come parte strutturale del mutamento linguistico stesso, all'interno di un sistema che mantiene ancora aperti percorsi concorrenti di ausiliarità. L'ipotesi centrale del contributo è che la chiusura di questa finestra non sia imputabile esclusivamente a vincoli interni al sistema linguistico, ma all'intervento progressivo della norma scritta nel momento della standardizzazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


