Appare oramai diffusa la riflessione sui metodi, le tecniche e le pra- tiche che l’innovazione tecnologica introduce e consente nei diversi momenti dell’attività urbanistica. L’accelerazione prodotta dall’intro- duzione, diffusione e utilizzo costante dell’intelligenza artificiale (Ia) in tutti gli ambiti dell’attività umana, impone la ricerca e la proposizione di nuove dimensioni del processo di prefigurazione, organizzazione e gestione dell’insediamento antropico. Stiamo muovendo i primi passi in un’epoca che si preannuncia dirompente per la società e, conseguen- temente, per la disciplina dell’urbanistica. Le evoluzioni avvengono a un ritmo talmente veloce che sarà assai difficile prendersi il tempo per digerire e riflettere su quanto sta avvenendo. Al momento, possiamo solamente azzardare di delineare alcune traiettorie relative a temi di at- tenzione, tra luci e ombre, per la disciplina urbanistica. I nuovi ragionatori artificiali possono fornire un contributo signifi- cativo alla costruzione dei quadri conoscitivi, alla modellizzazione ur bana, all’interpretazione sistemica (Fistola - La Rocca 2024), alla prefi- gurazione degli assetti antropici ecc. Particolare attenzione si vuole ri chiamare sul rapporto, non privo di difficoltà di definizione, tra public- ness e Ia. I nuovi ragionatori artificiali possono rappresentare un im- portante supporto nella prefigurazione dell’evoluzione sostenibile del sistema urbano. In estrema sintesi va ricercato un opportuno equilibrio fra l’efficienza tecnologica e i valori umani e sociali che contribuiscono a definire e connotare anche gli spazi pubblici della città, intesi quali luoghi dell’incontro collettivo e della relazione sociale urbana che ac- colgono i valori dello scambio, anche contrapposti all’òikos privato do- mestico. La publicness, riferita alla qualità dello spazio urbano, all’azio- ne, alla partecipazione e alla comunicazione che appartiene alla sfera pubblica, trova nuove prospettive e sfide con l’integrazione dell’Ia.
Nuove tecnologie, pratiche digitali, intelligenza artificiale e publicness / Fistola, R., Morello, E.. - (2026), pp. 227-236.
Nuove tecnologie, pratiche digitali, intelligenza artificiale e publicness
Romano Fistola
;Eugenio Morello
2026
Abstract
Appare oramai diffusa la riflessione sui metodi, le tecniche e le pra- tiche che l’innovazione tecnologica introduce e consente nei diversi momenti dell’attività urbanistica. L’accelerazione prodotta dall’intro- duzione, diffusione e utilizzo costante dell’intelligenza artificiale (Ia) in tutti gli ambiti dell’attività umana, impone la ricerca e la proposizione di nuove dimensioni del processo di prefigurazione, organizzazione e gestione dell’insediamento antropico. Stiamo muovendo i primi passi in un’epoca che si preannuncia dirompente per la società e, conseguen- temente, per la disciplina dell’urbanistica. Le evoluzioni avvengono a un ritmo talmente veloce che sarà assai difficile prendersi il tempo per digerire e riflettere su quanto sta avvenendo. Al momento, possiamo solamente azzardare di delineare alcune traiettorie relative a temi di at- tenzione, tra luci e ombre, per la disciplina urbanistica. I nuovi ragionatori artificiali possono fornire un contributo signifi- cativo alla costruzione dei quadri conoscitivi, alla modellizzazione ur bana, all’interpretazione sistemica (Fistola - La Rocca 2024), alla prefi- gurazione degli assetti antropici ecc. Particolare attenzione si vuole ri chiamare sul rapporto, non privo di difficoltà di definizione, tra public- ness e Ia. I nuovi ragionatori artificiali possono rappresentare un im- portante supporto nella prefigurazione dell’evoluzione sostenibile del sistema urbano. In estrema sintesi va ricercato un opportuno equilibrio fra l’efficienza tecnologica e i valori umani e sociali che contribuiscono a definire e connotare anche gli spazi pubblici della città, intesi quali luoghi dell’incontro collettivo e della relazione sociale urbana che ac- colgono i valori dello scambio, anche contrapposti all’òikos privato do- mestico. La publicness, riferita alla qualità dello spazio urbano, all’azio- ne, alla partecipazione e alla comunicazione che appartiene alla sfera pubblica, trova nuove prospettive e sfide con l’integrazione dell’Ia.| File | Dimensione | Formato | |
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