L’articolo presenta i risultati preliminari di una ricerca sulla toponomastica di tradizione orale nel comune di Sant’Anastasia (NA), inserito nel complesso geomorfologico del Monte Somma-Vesuvio. Attraverso inchieste condotte sul campo all’inizio del 2025, lo studio analizza il profondo legame identitario tra gli abitanti e il territorio, esplorando le dinamiche di contatto tra spazi urbani e rurali che caratterizzano l'area. Sul piano metodologico, l’indagine si focalizza sulla contrapposizione insediativa tra le aree vallive – segnate dalla fitta trama delle masserie – e il borgo accentrato dell’area pedemontana, dove emergono invece alcuni toponimi formati con il termine casa. L’analisi linguistica, unita all’indagine etimologica, permette di ricostruire l’evoluzione storica e le complesse vicende del nome del paese, rivelando inoltre preziose tracce di passate attività socioeconomiche, o di antiche caratteristiche geomorfiche del suolo ormai opacizzate. Il contributo dimostra l’importanza della raccolta sistematica della toponomastica di tradizione orale per preservare la memoria culturale e interpretare i mutamenti del paesaggio campano.
Forme dell’abitato e toponomastica: prime ricognizioni sull’area vesuviana / Retaro, V., Abete, G.. - (2026), pp. 17-37.
Forme dell’abitato e toponomastica: prime ricognizioni sull’area vesuviana
Abete Giovanni
2026
Abstract
L’articolo presenta i risultati preliminari di una ricerca sulla toponomastica di tradizione orale nel comune di Sant’Anastasia (NA), inserito nel complesso geomorfologico del Monte Somma-Vesuvio. Attraverso inchieste condotte sul campo all’inizio del 2025, lo studio analizza il profondo legame identitario tra gli abitanti e il territorio, esplorando le dinamiche di contatto tra spazi urbani e rurali che caratterizzano l'area. Sul piano metodologico, l’indagine si focalizza sulla contrapposizione insediativa tra le aree vallive – segnate dalla fitta trama delle masserie – e il borgo accentrato dell’area pedemontana, dove emergono invece alcuni toponimi formati con il termine casa. L’analisi linguistica, unita all’indagine etimologica, permette di ricostruire l’evoluzione storica e le complesse vicende del nome del paese, rivelando inoltre preziose tracce di passate attività socioeconomiche, o di antiche caratteristiche geomorfiche del suolo ormai opacizzate. Il contributo dimostra l’importanza della raccolta sistematica della toponomastica di tradizione orale per preservare la memoria culturale e interpretare i mutamenti del paesaggio campano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


