Con la novella introdotta dalla Legge del 15 Febbraio 1996 n. 66, la materia della violenza sessuale, ora disciplinata dagli artt. 609-bis e seguenti c.p., è stata inquadrata non più nell’ambito dei delitti contro la moralità ed il buon costume ma, piuttosto, nell’ambito dei delitti contro la persona, ponendo in rilievo il carattere offensivo delle condotte punite nei confronti del bene giuridico della libertà sessuale. Una trasformazione che ha rappresentato più un punto di partenza che un momento di arrivo: per quanto giunti in tempi recenti, infatti, gli ulteriori interventi del legislatore in materia (o in materia affine) recano il segno di una linea direttiva che, prendendo le mosse da questo mutamento di paradigma, ha condotto, nel 2025, all’introduzione del delitto di femminicidio quale fattispecie autonoma di reato (art. 577-bis c.p.), nonché alle proposte di legge volte alla modifica dello stesso art. 609 bis. Al fine di cogliere le dinamiche di tale mutamento è necessario, prima ancora di descriverne le caratteristiche tecniche, inquadrarne le forme nell’ambito di quel processo di «costituzionalizzazione della persona» che ha caratterizzato l’ordinamento italiano a partire dal dopoguerra e che impone di soffermarsi su due ulteriori momenti di trasformazione normativa: il passaggio dal modello legislativo al modello costituzionale e lo spostamento dell’asse giuridico dal soggetto astratto al soggetto concreto .

Per una semantica della violenza sessuale. da reato contro la morale a delitto contro la persona: il problema del consenso / Marino, P., Della Volpe, R.. - (2026), pp. 86-101.

Per una semantica della violenza sessuale. da reato contro la morale a delitto contro la persona: il problema del consenso

PIERO MARINO;
2026

Abstract

Con la novella introdotta dalla Legge del 15 Febbraio 1996 n. 66, la materia della violenza sessuale, ora disciplinata dagli artt. 609-bis e seguenti c.p., è stata inquadrata non più nell’ambito dei delitti contro la moralità ed il buon costume ma, piuttosto, nell’ambito dei delitti contro la persona, ponendo in rilievo il carattere offensivo delle condotte punite nei confronti del bene giuridico della libertà sessuale. Una trasformazione che ha rappresentato più un punto di partenza che un momento di arrivo: per quanto giunti in tempi recenti, infatti, gli ulteriori interventi del legislatore in materia (o in materia affine) recano il segno di una linea direttiva che, prendendo le mosse da questo mutamento di paradigma, ha condotto, nel 2025, all’introduzione del delitto di femminicidio quale fattispecie autonoma di reato (art. 577-bis c.p.), nonché alle proposte di legge volte alla modifica dello stesso art. 609 bis. Al fine di cogliere le dinamiche di tale mutamento è necessario, prima ancora di descriverne le caratteristiche tecniche, inquadrarne le forme nell’ambito di quel processo di «costituzionalizzazione della persona» che ha caratterizzato l’ordinamento italiano a partire dal dopoguerra e che impone di soffermarsi su due ulteriori momenti di trasformazione normativa: il passaggio dal modello legislativo al modello costituzionale e lo spostamento dell’asse giuridico dal soggetto astratto al soggetto concreto .
2026
979-12-81805-00-2
Per una semantica della violenza sessuale. da reato contro la morale a delitto contro la persona: il problema del consenso / Marino, P., Della Volpe, R.. - (2026), pp. 86-101.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
PER UNA SEMANTICA DELLA VIOLENZA SESSUALE.pdf

solo utenti autorizzati

Licenza: Copyright dell'editore
Dimensione 266.54 kB
Formato Adobe PDF
266.54 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1053158
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact