Con riferimento al programma Restart Scampia si segnala il profilarsi di un’occasione di sviluppo comunitario senza precedenti che, avvalendosi delle politiche integrate finanziate per accompagnare i cantieri di ricostruzione delle vele del lotto M, potrebbe innescare sinergie virtuose fra le opere pubbliche in corso di realizzazione e le pratiche di rigenerazione dal basso radicate nel quartiere. Scampia, come evidenziato dal coontributo, offre una ricchezza di esperienze civiche che può fare da volano alla formazione e all’avviamento al lavoro dei futuri utenti dei cantieri in corso. La naturale prosecuzione dei lavori finanziati dai fondi Pnrr e Pon Metro Plus potrebbe dunque sfociare nella riconfigurazione e gestione dei vasti spazi aperti al servizio dell’edilizia sostitutiva delle vele, attraverso il montaggio di processi community-led finalizzati a co-progettare/co-gestire giardini e orti al servizio delle residenze. Tuttavia, la sfida di un cantiere orizzontale e aperto, ove integrare competenze specialistiche, talento organizzativo e formule gestionali innovative con i saperi diffusi e le aspirazioni locali, è stato fortemente minacciato da un lato dal crollo nella vela celeste del luglio 2024, dall'altro dal timore delle maglie normative del Codice dei contratti pubblici e delle scadenze fissate al 2026, a rischio di alimentare derive tecnocratiche. Si invita dunque a riflettere su come evitare che i cantieri diventino escludenti per i destinatari finali.

Cantieri aperti: un’occasione di sviluppo per il quartiere di Scampia / Palestino, M.F.. - (2026), pp. 298-307.

Cantieri aperti: un’occasione di sviluppo per il quartiere di Scampia

Maria Federica Palestino
2026

Abstract

Con riferimento al programma Restart Scampia si segnala il profilarsi di un’occasione di sviluppo comunitario senza precedenti che, avvalendosi delle politiche integrate finanziate per accompagnare i cantieri di ricostruzione delle vele del lotto M, potrebbe innescare sinergie virtuose fra le opere pubbliche in corso di realizzazione e le pratiche di rigenerazione dal basso radicate nel quartiere. Scampia, come evidenziato dal coontributo, offre una ricchezza di esperienze civiche che può fare da volano alla formazione e all’avviamento al lavoro dei futuri utenti dei cantieri in corso. La naturale prosecuzione dei lavori finanziati dai fondi Pnrr e Pon Metro Plus potrebbe dunque sfociare nella riconfigurazione e gestione dei vasti spazi aperti al servizio dell’edilizia sostitutiva delle vele, attraverso il montaggio di processi community-led finalizzati a co-progettare/co-gestire giardini e orti al servizio delle residenze. Tuttavia, la sfida di un cantiere orizzontale e aperto, ove integrare competenze specialistiche, talento organizzativo e formule gestionali innovative con i saperi diffusi e le aspirazioni locali, è stato fortemente minacciato da un lato dal crollo nella vela celeste del luglio 2024, dall'altro dal timore delle maglie normative del Codice dei contratti pubblici e delle scadenze fissate al 2026, a rischio di alimentare derive tecnocratiche. Si invita dunque a riflettere su come evitare che i cantieri diventino escludenti per i destinatari finali.
2026
978-88-5522-900-5
Cantieri aperti: un’occasione di sviluppo per il quartiere di Scampia / Palestino, M.F.. - (2026), pp. 298-307.
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