Ancora una volta, si utilizza la locuzione “sicurezza pubblica” come contenitore aperto, per non dire totalizzante, che consente al legislatore un esteso margine di azione per realizzare interventi illogici a detrimento dei diritti fondamentali. Si tratta di disposizioni emergenziali presentate come misure ordinarie di regolamentazione dell’ordine pubblico, che comprimono le libertà inviolabili. Il rapporto autorità-individuo converge in una imposizione di obbedienza attraverso la esaltazione della risposta penale come forma di controllo sociale, anziché come extrema ratio. In questo contesto la gestione del rischio è affidata all’azione della polizia di pubblica sicurezza.
La politica criminale alla base del decreto legge n. 23 del 2026 / Iasevoli, Clelia. - (2026). ( Emergialismo punitivo e sicurezza dei diritti aula Leone, Dipartimento di Giurisprudenza 5 maggio 2026).
La politica criminale alla base del decreto legge n. 23 del 2026
Clelia Iasevoli
2026
Abstract
Ancora una volta, si utilizza la locuzione “sicurezza pubblica” come contenitore aperto, per non dire totalizzante, che consente al legislatore un esteso margine di azione per realizzare interventi illogici a detrimento dei diritti fondamentali. Si tratta di disposizioni emergenziali presentate come misure ordinarie di regolamentazione dell’ordine pubblico, che comprimono le libertà inviolabili. Il rapporto autorità-individuo converge in una imposizione di obbedienza attraverso la esaltazione della risposta penale come forma di controllo sociale, anziché come extrema ratio. In questo contesto la gestione del rischio è affidata all’azione della polizia di pubblica sicurezza.| File | Dimensione | Formato | |
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