Il testo analizza la portata applicativa dell’art. 316-ter c.p., alla luce della sentenza n. 11969/2025 delle Sezioni unite, con cui la Corte ha stabilito che il reato sussiste anche in caso di semplice risparmio di spesa, come l’evasione di contributi previdenziali ottenuta tacendo condizioni ostative. Viene inoltre affrontata la natura unitaria del reato a consumazione prolungata, che si perfeziona con l’ultimo beneficio ricevuto qualora i vantaggi derivino da un’unica condotta fraudolenta iniziale. Al riguardo, nel contributo vengono espresse alcune riserve critiche, temendosi che un’interpretazione giurisprudenziale troppo ampia possa compromettere i principi costituzionali di determinatezza e tassativita`. In conclusione, si sottolinea la necessita ` di un intervento legislativo chiaro per definire in modo piu` preciso le condotte illecite, evitando che la magistratura debba colmare lacune normative in violazione del divieto di analogia.

Il reato di cui all’art. 316-ter c.p. alla luce della sentenza delle Sez. un. n. 11969/2025 / Longobardo, Carlo. - In: GIURISPRUDENZA ITALIANA. - ISSN 1125-3029. - 3(2026), pp. 721-732.

Il reato di cui all’art. 316-ter c.p. alla luce della sentenza delle Sez. un. n. 11969/2025

Carlo Longobardo
2026

Abstract

Il testo analizza la portata applicativa dell’art. 316-ter c.p., alla luce della sentenza n. 11969/2025 delle Sezioni unite, con cui la Corte ha stabilito che il reato sussiste anche in caso di semplice risparmio di spesa, come l’evasione di contributi previdenziali ottenuta tacendo condizioni ostative. Viene inoltre affrontata la natura unitaria del reato a consumazione prolungata, che si perfeziona con l’ultimo beneficio ricevuto qualora i vantaggi derivino da un’unica condotta fraudolenta iniziale. Al riguardo, nel contributo vengono espresse alcune riserve critiche, temendosi che un’interpretazione giurisprudenziale troppo ampia possa compromettere i principi costituzionali di determinatezza e tassativita`. In conclusione, si sottolinea la necessita ` di un intervento legislativo chiaro per definire in modo piu` preciso le condotte illecite, evitando che la magistratura debba colmare lacune normative in violazione del divieto di analogia.
2026
Il reato di cui all’art. 316-ter c.p. alla luce della sentenza delle Sez. un. n. 11969/2025 / Longobardo, Carlo. - In: GIURISPRUDENZA ITALIANA. - ISSN 1125-3029. - 3(2026), pp. 721-732.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/1050042
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