L’ordinanza della Corte di Cassazione del 19 febbraio 2025, n. 4305 offre l’occasione per riflettere sulla persistente ingiustificata disparità di trattamento tra immobili privati culturali assoggettati a vincolo diretto e immobili gravati da vincolo indiretto ai quali l’agevolazione IMU (già ICI) continua a non essere riconosciuta tout court. Attraverso l’excursus della normativa di riferimento e alla luce di un’interpretazione sistematica del principio di capacità contributiva che tiene conto dell’influenza delle attuali norme costituzionali di favor (art. 9, post riforma 2022), il contributo propone una nuova lettura della ratio dell’agevolazione IMU che, superando la logica meramente compensativa dell’agevolazione nel sotteso “giudizio di capacità contributiva”, includa tra i beneficiari, per ragioni di eguaglianza sostanziale, anche i proprietari o titolari di diritti reali su immobili gravati da vincoli indiretti, laddove tali vincoli incidano in modo apprezzabile sulla loro attitudine a concorrere alle spese pubbliche; fermo l’auspicabile intervento mirato del legislatore che riconosca, a parità di condizioni (limitazioni e restrizioni), un trattamento fiscale analogo ai proprietari/possessori/detentori di immobili gravati da vincoli sia diretti che indiretti.
Immobili culturali privati e agevolazione IMU: prospettive interpretative tra vincoli diretti e indiretti / Iaccarino, Maria Palma. - In: DIRITTO E PRATICA TRIBUTARIA. - ISSN 0012-3447. - 2(2026), pp. 507-531.
Immobili culturali privati e agevolazione IMU: prospettive interpretative tra vincoli diretti e indiretti
maria palma iaccarino
2026
Abstract
L’ordinanza della Corte di Cassazione del 19 febbraio 2025, n. 4305 offre l’occasione per riflettere sulla persistente ingiustificata disparità di trattamento tra immobili privati culturali assoggettati a vincolo diretto e immobili gravati da vincolo indiretto ai quali l’agevolazione IMU (già ICI) continua a non essere riconosciuta tout court. Attraverso l’excursus della normativa di riferimento e alla luce di un’interpretazione sistematica del principio di capacità contributiva che tiene conto dell’influenza delle attuali norme costituzionali di favor (art. 9, post riforma 2022), il contributo propone una nuova lettura della ratio dell’agevolazione IMU che, superando la logica meramente compensativa dell’agevolazione nel sotteso “giudizio di capacità contributiva”, includa tra i beneficiari, per ragioni di eguaglianza sostanziale, anche i proprietari o titolari di diritti reali su immobili gravati da vincoli indiretti, laddove tali vincoli incidano in modo apprezzabile sulla loro attitudine a concorrere alle spese pubbliche; fermo l’auspicabile intervento mirato del legislatore che riconosca, a parità di condizioni (limitazioni e restrizioni), un trattamento fiscale analogo ai proprietari/possessori/detentori di immobili gravati da vincoli sia diretti che indiretti.| File | Dimensione | Formato | |
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