L'indagine verte sulla corrispondenza o meno della formazione accademica rispetto alle professionalità necessarie al ministero della cultura e sue articolazioni. Uno sguardo sarà rivolto al settore dell'ICC industria culturale e creativa e professioni nel caso della gestione dal basso, bottom up di siti privati, in linea con la convenzione di Faro del Consiglio d'Europa che sottolinea la responsabilità della collettività nella gestione e valorizzazione dell'eredità culturale. Infine, la discussione approfondirà il disallineamento della legge Madia sulle professioni dei beni culturali rispetto allo stato dell'arte delle professioni di fatto esistenti nel settore. Infatti, la Legge Madia non contempla ad oggi un elenco esaustivo delle professionalità che lavorano intorno ai beni culturali. Dunque, si tratta di un'indagine finalizzata ad ottenere una proposta di modifica della legge Madia ed un allineamento della formazione accademica con gli sbocchi occupazionali. focus sui case studies di gestione degli archivi pubblici e privati poiché il territorio campano è ricco di tante testimonianze di cultura materiale e immateriale custodita negli archivi che meritano attenzione e l'università Federico II cattedra di diritto europeo dei beni culturali sta lavorando sulla valorizzazione di alcuni archivi privati (es archivio Matania) napoletani in linea appunto con la filosofia della convenzione di Faro. Le professionalità in tale ambito sono spesso ibride sia come formazione universitaria sia come formazione sul campo.

Linee guida europee ed internazionali sulle competenze nel settore della cultura tra formazione accademica, digitalizzazione e riconoscimento MIC. Case Studies Archivi e Collezioni Private / Savy, Daniela. - (2026). ( Linee guida europee ed internazionali sulle competenze nel settore della cultura tra formazione accademica, digitalizzazione e riconoscimento MIC. Case Studies Archivi e Collezioni Private Università degli Studi di Napoli 26 marzo 2026).

Linee guida europee ed internazionali sulle competenze nel settore della cultura tra formazione accademica, digitalizzazione e riconoscimento MIC. Case Studies Archivi e Collezioni Private

Daniela Savy
2026

Abstract

L'indagine verte sulla corrispondenza o meno della formazione accademica rispetto alle professionalità necessarie al ministero della cultura e sue articolazioni. Uno sguardo sarà rivolto al settore dell'ICC industria culturale e creativa e professioni nel caso della gestione dal basso, bottom up di siti privati, in linea con la convenzione di Faro del Consiglio d'Europa che sottolinea la responsabilità della collettività nella gestione e valorizzazione dell'eredità culturale. Infine, la discussione approfondirà il disallineamento della legge Madia sulle professioni dei beni culturali rispetto allo stato dell'arte delle professioni di fatto esistenti nel settore. Infatti, la Legge Madia non contempla ad oggi un elenco esaustivo delle professionalità che lavorano intorno ai beni culturali. Dunque, si tratta di un'indagine finalizzata ad ottenere una proposta di modifica della legge Madia ed un allineamento della formazione accademica con gli sbocchi occupazionali. focus sui case studies di gestione degli archivi pubblici e privati poiché il territorio campano è ricco di tante testimonianze di cultura materiale e immateriale custodita negli archivi che meritano attenzione e l'università Federico II cattedra di diritto europeo dei beni culturali sta lavorando sulla valorizzazione di alcuni archivi privati (es archivio Matania) napoletani in linea appunto con la filosofia della convenzione di Faro. Le professionalità in tale ambito sono spesso ibride sia come formazione universitaria sia come formazione sul campo.
2026
Linee guida europee ed internazionali sulle competenze nel settore della cultura tra formazione accademica, digitalizzazione e riconoscimento MIC. Case Studies Archivi e Collezioni Private / Savy, Daniela. - (2026). ( Linee guida europee ed internazionali sulle competenze nel settore della cultura tra formazione accademica, digitalizzazione e riconoscimento MIC. Case Studies Archivi e Collezioni Private Università degli Studi di Napoli 26 marzo 2026).
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