[IT] Negli ultimi decenni, la storiografia sui Longobardi ha conosciuto una profonda trasformazione metodologica. A lungo dominata da paradigmi nazionalisti ed essenzialisti, che leggevano la presenza longobarda in Italia come espressione di un’identità germanica dai caratteri chiaramente riconoscibili e immutabili nel tempo, la ricerca si è progressivamente orientata verso approcci costruttivisti, attenti alla produzione storica delle identità, alla loro articolazione discorsiva e al loro rapporto con il potere, le istituzioni e le pratiche sociali. Il presente contributo offre una ricognizione critica delle tendenze più recenti, ricostruendo la genealogia della “questione longobarda” dalle narrazioni nazionali ottocentesche ai principali momenti di svolta segnati dagli studi di Giovanni Tabacco e, successivamente, dalle ricerche di Herwig Wolfram, Walter Pohl e Patrick J. Geary sul concetto di etnogenesi. Particolare attenzione è riservata alle fonti narrative, alle reinterpretazioni archeologiche e al Mezzogiorno, oggi sempre più riconosciuto come un laboratorio privilegiato per la ridefinizione delle strutture politiche e sociali longobarde. L’articolo affronta inoltre le sfide poste dagli approcci interdisciplinari, con particolare riferimento all’integrazione dell’archeogenetica negli studi sull’alto medioevo. Pur riconoscendo il potenziale euristico dei dati genomici per la ricostruzione delle dinamiche di mobilità e parentela, esso mette in evidenza i rischi di una reintroduzione di forme di essenzialismo biologico attraverso quadri scientifici apparentemente oggettivi. Ne emerge la proposta di una prospettiva interdisciplinare criticamente consapevole, nella quale l’identità longobarda venga intesa non come un’essenza ereditaria, ma come una costruzione “situata”, negoziata e storicamente contingente. [EN] Over the last decades, the historiography of the Lombards has undergone a profound methodological shift. Long shaped by nationalist and essentialist paradigms that construed Lombard history in Italy as the expression of a coherent and stable Germanic ethnicity, scholarship has progressively moved toward constructivist approaches attentive to the historical production of identities, their discursive articulation, and their relationship with power, institutions, and social practices. This article offers a critical survey of recent trends, reconstructing the genealogy of the “Lombard question” from nineteenth-century national narratives to the turning points introduced by Giovanni Tabacco and further developed through the concept of ethnogenesis by scholars such as Herwig Wolfram, Walter Pohl, and Patrick J. Geary. Particular attention is devoted to narrative sources, archaeological reinterpretations, and the Mezzogiorno as a privileged laboratory for reassessing Lombard political and social structures. The article also addresses the challenges raised by interdisciplinary approaches, especially the integration of archaeogenetics into early medieval studies. While acknowledging the heuristic potential of genomic data for reconstructing mobility and kinship, it highlights the risks of reintroducing biological essentialism through ostensibly objective scientific frameworks. The article argues for a reflexive interdisciplinary perspective, in which Lombard identity is understood not as an inherited essence but as a situational, negotiated, and historically contingent construct.

Ripensare i Longobardi. Tendenze recenti nella storiografia sull’identità e il potere nell’Italia altomedievale / Delle Donne, Roberto. - (2025), pp. 11-80.

Ripensare i Longobardi. Tendenze recenti nella storiografia sull’identità e il potere nell’Italia altomedievale

Roberto Delle Donne
2025

Abstract

[IT] Negli ultimi decenni, la storiografia sui Longobardi ha conosciuto una profonda trasformazione metodologica. A lungo dominata da paradigmi nazionalisti ed essenzialisti, che leggevano la presenza longobarda in Italia come espressione di un’identità germanica dai caratteri chiaramente riconoscibili e immutabili nel tempo, la ricerca si è progressivamente orientata verso approcci costruttivisti, attenti alla produzione storica delle identità, alla loro articolazione discorsiva e al loro rapporto con il potere, le istituzioni e le pratiche sociali. Il presente contributo offre una ricognizione critica delle tendenze più recenti, ricostruendo la genealogia della “questione longobarda” dalle narrazioni nazionali ottocentesche ai principali momenti di svolta segnati dagli studi di Giovanni Tabacco e, successivamente, dalle ricerche di Herwig Wolfram, Walter Pohl e Patrick J. Geary sul concetto di etnogenesi. Particolare attenzione è riservata alle fonti narrative, alle reinterpretazioni archeologiche e al Mezzogiorno, oggi sempre più riconosciuto come un laboratorio privilegiato per la ridefinizione delle strutture politiche e sociali longobarde. L’articolo affronta inoltre le sfide poste dagli approcci interdisciplinari, con particolare riferimento all’integrazione dell’archeogenetica negli studi sull’alto medioevo. Pur riconoscendo il potenziale euristico dei dati genomici per la ricostruzione delle dinamiche di mobilità e parentela, esso mette in evidenza i rischi di una reintroduzione di forme di essenzialismo biologico attraverso quadri scientifici apparentemente oggettivi. Ne emerge la proposta di una prospettiva interdisciplinare criticamente consapevole, nella quale l’identità longobarda venga intesa non come un’essenza ereditaria, ma come una costruzione “situata”, negoziata e storicamente contingente. [EN] Over the last decades, the historiography of the Lombards has undergone a profound methodological shift. Long shaped by nationalist and essentialist paradigms that construed Lombard history in Italy as the expression of a coherent and stable Germanic ethnicity, scholarship has progressively moved toward constructivist approaches attentive to the historical production of identities, their discursive articulation, and their relationship with power, institutions, and social practices. This article offers a critical survey of recent trends, reconstructing the genealogy of the “Lombard question” from nineteenth-century national narratives to the turning points introduced by Giovanni Tabacco and further developed through the concept of ethnogenesis by scholars such as Herwig Wolfram, Walter Pohl, and Patrick J. Geary. Particular attention is devoted to narrative sources, archaeological reinterpretations, and the Mezzogiorno as a privileged laboratory for reassessing Lombard political and social structures. The article also addresses the challenges raised by interdisciplinary approaches, especially the integration of archaeogenetics into early medieval studies. While acknowledging the heuristic potential of genomic data for reconstructing mobility and kinship, it highlights the risks of reintroducing biological essentialism through ostensibly objective scientific frameworks. The article argues for a reflexive interdisciplinary perspective, in which Lombard identity is understood not as an inherited essence but as a situational, negotiated, and historically contingent construct.
2025
9788868871291
Ripensare i Longobardi. Tendenze recenti nella storiografia sull’identità e il potere nell’Italia altomedievale / Delle Donne, Roberto. - (2025), pp. 11-80.
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