Un’indagine sulle principali problematiche relative al c.d. danno da “esistenza diversamente abile” causato dalla violazione delle obbligazioni d'informazione da parte di professionisti e/o operatori sanitari, che ha impedito alla gestante di poter esercitare il suo diritto all’autodeterminazione nella scelta procreativa. Il discorso involge la valutazione critica delle contrapposte opinioni della dottrina e delle Corti straniere e italiane al fine di ricostruire le questioni maggiormente significative: la condotta “colpevole”, la legittimazione soggettiva, l’evento di danno e gli interessi tutelati. Ma il problema essenziale si rivela essere la sussistenza del rapporto di causalità anche ai fini dell’assolvimento degli oneri probatori. Recenti decisioni della Cassazione sul carattere plurioffensivo della violazione del diritto all’autodeterminazione, sulla natura dinamico-relazionale dei danni non patrimoniali risarcibili e in tema di rapporto di causalità potrebbero giustificare, secondo l’A., un overruling in materia di wrongful life, nel considerare proprio la “esistenza diversamente abile” quale danno-conseguenza risarcibile. Dopo aver mosso taluni rilievi critici agli orientamenti della dottrina e delle Sezioni unite contrari a riparare questa figura di danno, lo studio si conclude con l’individuazione dei danni patrimoniali e non patrimoniali che, allo stato, possono essere considerati risarcibili.
Sulla risarcibilità del danno da "esistenza diversamente abile" / Feola, Maria. - (2025), pp. 987-1012.
Sulla risarcibilità del danno da "esistenza diversamente abile"
FEOLA, MARIA
2025
Abstract
Un’indagine sulle principali problematiche relative al c.d. danno da “esistenza diversamente abile” causato dalla violazione delle obbligazioni d'informazione da parte di professionisti e/o operatori sanitari, che ha impedito alla gestante di poter esercitare il suo diritto all’autodeterminazione nella scelta procreativa. Il discorso involge la valutazione critica delle contrapposte opinioni della dottrina e delle Corti straniere e italiane al fine di ricostruire le questioni maggiormente significative: la condotta “colpevole”, la legittimazione soggettiva, l’evento di danno e gli interessi tutelati. Ma il problema essenziale si rivela essere la sussistenza del rapporto di causalità anche ai fini dell’assolvimento degli oneri probatori. Recenti decisioni della Cassazione sul carattere plurioffensivo della violazione del diritto all’autodeterminazione, sulla natura dinamico-relazionale dei danni non patrimoniali risarcibili e in tema di rapporto di causalità potrebbero giustificare, secondo l’A., un overruling in materia di wrongful life, nel considerare proprio la “esistenza diversamente abile” quale danno-conseguenza risarcibile. Dopo aver mosso taluni rilievi critici agli orientamenti della dottrina e delle Sezioni unite contrari a riparare questa figura di danno, lo studio si conclude con l’individuazione dei danni patrimoniali e non patrimoniali che, allo stato, possono essere considerati risarcibili.| File | Dimensione | Formato | |
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