L’antiquaria capuana della prima età moderna è un fenomeno duraturo e complesso che, lungi dal rivestire un interesse meramente locale, è intimamente connesso con le principali esperienze culturali italiane ed europee. In questo lavoro, l’interesse nutrito a Capua per le antichità locali viene analizzato alla luce sia della letteratura antiquaria che dei documenti conservati nel Museo Campano di Capua. Dopo un periodo in cui il governo cittadino è centrale nel promuovere lo studio delle antichità locali, l’antiquaria viene portata avanti, nel periodo della Controriforma, che costituisce l’acme di questa fioritura, da ecclesiastici come l’arcivescovo Cesare Costa e i membri dell’Accademia dei Rapiti. La fine del saggio è dedicata alla poesia antiquaria in latino di Giovanni Carlo Morelli, con edizione e traduzione dell’epigramma dedicato capitolium capuano.
L’antiquaria capuana della prima età moderna e il Museo Campano / Miletti, Lorenzo. - (2026), pp. 31-42.
L’antiquaria capuana della prima età moderna e il Museo Campano
Lorenzo Miletti
2026
Abstract
L’antiquaria capuana della prima età moderna è un fenomeno duraturo e complesso che, lungi dal rivestire un interesse meramente locale, è intimamente connesso con le principali esperienze culturali italiane ed europee. In questo lavoro, l’interesse nutrito a Capua per le antichità locali viene analizzato alla luce sia della letteratura antiquaria che dei documenti conservati nel Museo Campano di Capua. Dopo un periodo in cui il governo cittadino è centrale nel promuovere lo studio delle antichità locali, l’antiquaria viene portata avanti, nel periodo della Controriforma, che costituisce l’acme di questa fioritura, da ecclesiastici come l’arcivescovo Cesare Costa e i membri dell’Accademia dei Rapiti. La fine del saggio è dedicata alla poesia antiquaria in latino di Giovanni Carlo Morelli, con edizione e traduzione dell’epigramma dedicato capitolium capuano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


