Le differenti modalità con cui nel tempo i territori soggetti ad usi civici sono stati considerati, utilizzati e quindi regolamentati è strettamente connessa all’evoluzione della tutela ambientale nel nostro Paese. Tale rapporto si esplicita in maniera evidente con l’approvazione della legge Galasso del 1985, che sottopone gli usi civici a vincolo paesaggistico. Si vuole qui ricostruire lo scenario culturale da cui è emersa la legge, in relazione non solo all’evoluzione degli approcci giurisprudenziali sul tema, ma anche alla formazione di una coscienza collettiva sui temi ambientali, legata all’opera delle associazioni, a particolari eventi storici e al dibattito mediatico. Almeno nei trenta anni precedenti la legge, e soprattutto durante il boom economico ed edilizio degli anni Sessanta, il contesto italiano ha visto moltiplicarsi le denunce e gli allarmi e formarsi gradualmente una sensibilità verso le questioni ambientali. Speculazione edilizia e crescita di una diversa coscienza ambientalista sono due fenomeni che corrono paralleli anche negli anni Ottanta, considerando che nello stesso anno della legge Galasso è approvato, con la legge n. 47 del 28 febbraio 1985, anche un condono edilizio.
Usi civici e tutela del paesaggio nella legge Galasso: il risultato di trent’anni di storia dell’ambientalismo italiano / Maglio, Andrea. - (2025), pp. 45-61.
Usi civici e tutela del paesaggio nella legge Galasso: il risultato di trent’anni di storia dell’ambientalismo italiano
Andrea Maglio
2025
Abstract
Le differenti modalità con cui nel tempo i territori soggetti ad usi civici sono stati considerati, utilizzati e quindi regolamentati è strettamente connessa all’evoluzione della tutela ambientale nel nostro Paese. Tale rapporto si esplicita in maniera evidente con l’approvazione della legge Galasso del 1985, che sottopone gli usi civici a vincolo paesaggistico. Si vuole qui ricostruire lo scenario culturale da cui è emersa la legge, in relazione non solo all’evoluzione degli approcci giurisprudenziali sul tema, ma anche alla formazione di una coscienza collettiva sui temi ambientali, legata all’opera delle associazioni, a particolari eventi storici e al dibattito mediatico. Almeno nei trenta anni precedenti la legge, e soprattutto durante il boom economico ed edilizio degli anni Sessanta, il contesto italiano ha visto moltiplicarsi le denunce e gli allarmi e formarsi gradualmente una sensibilità verso le questioni ambientali. Speculazione edilizia e crescita di una diversa coscienza ambientalista sono due fenomeni che corrono paralleli anche negli anni Ottanta, considerando che nello stesso anno della legge Galasso è approvato, con la legge n. 47 del 28 febbraio 1985, anche un condono edilizio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


