Nata a Napoli nel 1905, Stefania Filo, sposata Speziale, si laurea nel 1932 presso la Real Scuola di Architettura di Napoli. Nel 1939 è chiamata da Marcello Canino per lavorare al grande cantiere della Mostra d’Oltremare, collaborando anche alla redazione del piano generale. Dopo la guerra la sua attività si intensifica e una notorietà internazionale le arriva con il cinema-teatro Metropolitan (1948-50), mentre disegna una serie di quartieri di edilizia popolare, soprattutto Ina-Casa, come ad esempio a Capodichino (1951) e ad Agnano (1953). Nel 1954 allo studio Filo Speziale si associano Giorgio di Simone e Carlo Chiurazzi, che intervengono anche nel progetto per palazzo Della Morte (1951-57), oggi considerato tra le sue opere migliori. La tormentata vicenda del grattacielo della Cattolica (1954-58) segna allo stesso tempo un successo e l’inizio di un declino, almeno sul piano della critica, sebbene ancora numerosi siano i lavori in cui è impegnata. Intanto anche la sua carriera accademica prosegue fino alla posizione, nel 1970, di professore ordinario. Muore a Napoli nel 1988 e per molti anni la sua figura è stata quasi dimenticata finché, in particolare nell’ultimo decennio, è stata riscoperta grazie a studi più ampi e documentati.
Stefania Filo Speziale. Alla prova del tempo / Maglio, A.. - (2025), pp. 214-222.
Stefania Filo Speziale. Alla prova del tempo
Andrea Maglio
2025
Abstract
Nata a Napoli nel 1905, Stefania Filo, sposata Speziale, si laurea nel 1932 presso la Real Scuola di Architettura di Napoli. Nel 1939 è chiamata da Marcello Canino per lavorare al grande cantiere della Mostra d’Oltremare, collaborando anche alla redazione del piano generale. Dopo la guerra la sua attività si intensifica e una notorietà internazionale le arriva con il cinema-teatro Metropolitan (1948-50), mentre disegna una serie di quartieri di edilizia popolare, soprattutto Ina-Casa, come ad esempio a Capodichino (1951) e ad Agnano (1953). Nel 1954 allo studio Filo Speziale si associano Giorgio di Simone e Carlo Chiurazzi, che intervengono anche nel progetto per palazzo Della Morte (1951-57), oggi considerato tra le sue opere migliori. La tormentata vicenda del grattacielo della Cattolica (1954-58) segna allo stesso tempo un successo e l’inizio di un declino, almeno sul piano della critica, sebbene ancora numerosi siano i lavori in cui è impegnata. Intanto anche la sua carriera accademica prosegue fino alla posizione, nel 1970, di professore ordinario. Muore a Napoli nel 1988 e per molti anni la sua figura è stata quasi dimenticata finché, in particolare nell’ultimo decennio, è stata riscoperta grazie a studi più ampi e documentati.| File | Dimensione | Formato | |
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