[IT] L’articolo analizza il celebre incontro tra Federico II di Svevia e il matematico Leonardo Pisano (Fibonacci), tradizionalmente collocato a Pisa nei primi decenni del XIII secolo, come caso esemplare per riflettere sulle forme della conoscenza storica. A partire da fonti documentarie incerte e da interpretazioni divergenti, l’episodio viene esaminato secondo due principali prospettive epistemologiche. Da un lato, l’approccio abduttivo proposto da Andrea Bonaccorsi, che interpreta la ricostruzione dell’evento come un processo inferenziale fondato sulla plausibilità delle ipotesi e sul confronto critico con le fonti. Dall’altro, la lettura simbolica di Ernst Kantorowicz, per il quale l’incontro assume un valore figurale e diventa espressione della logica del “nonostante” (trotzdem), capace di cogliere la tensione tra necessità politica e libertà intellettuale nell’agire storico. Attraverso il dialogo con autori come Charles S. Peirce, Carlo Ginzburg, Heinrich Rickert, Max Weber e Reinhart Koselleck, il contributo mette in luce la pluralità delle razionalità che operano nella storiografia: quella ipotetico-critica, orientata alla verifica e alla plausibilità, e quella simbolico-ermeneutica, attenta alla configurazione narrativa e al significato dell’azione storica. L’episodio dell’incontro tra l’imperatore e il matematico diventa così una porta d’accesso privilegiata per indagare il rapporto tra evento, interpretazione e verità storica, mostrando come la scrittura della storia si sviluppi nella tensione tra spiegazione, immaginazione e costruzione di senso. [EN] This article examines the famous encounter between Emperor Frederick II and the mathematician Leonardo of Pisa (Fibonacci), traditionally dated to Pisa in the early thirteenth century, as a case study for reflecting on the forms of historical knowledge. Starting from uncertain documentary evidence and divergent interpretations, the episode is analysed through two main epistemological perspectives. On the one hand, the abductive approach proposed by Andrea Bonaccorsi interprets the reconstruction of the event as an inferential process based on the plausibility of hypotheses and their critical testing against historical sources. On the other hand, the symbolic interpretation developed by Ernst Kantorowicz reads the encounter as a figurative expression of the logic of trotzdem (“nonetheless”), capable of capturing the tension between political necessity and intellectual freedom in historical action. Engaging with thinkers such as Charles S. Peirce, Carlo Ginzburg, Heinrich Rickert, Max Weber, and Reinhart Koselleck, the article highlights the plurality of rationalities at work in historiography: an abductive-critical rationality oriented toward verification and plausibility, and a symbolic-hermeneutic rationality attentive to narrative configuration and historical meaning. The episode of the meeting between the emperor and the mathematician thus becomes a privileged entry point for exploring the relationship between event, interpretation, and historical truth, showing how historical writing develops within the tension between explanation, imagination, and the construction of meaning.

Verità storica e logica del “nonostante”. L’incontro tra Federico II e Leonardo Pisano nella riflessione storiografica / Delle Donne, Roberto. - (2026), pp. 113-138.

Verità storica e logica del “nonostante”. L’incontro tra Federico II e Leonardo Pisano nella riflessione storiografica

Roberto Delle Donne
2026

Abstract

[IT] L’articolo analizza il celebre incontro tra Federico II di Svevia e il matematico Leonardo Pisano (Fibonacci), tradizionalmente collocato a Pisa nei primi decenni del XIII secolo, come caso esemplare per riflettere sulle forme della conoscenza storica. A partire da fonti documentarie incerte e da interpretazioni divergenti, l’episodio viene esaminato secondo due principali prospettive epistemologiche. Da un lato, l’approccio abduttivo proposto da Andrea Bonaccorsi, che interpreta la ricostruzione dell’evento come un processo inferenziale fondato sulla plausibilità delle ipotesi e sul confronto critico con le fonti. Dall’altro, la lettura simbolica di Ernst Kantorowicz, per il quale l’incontro assume un valore figurale e diventa espressione della logica del “nonostante” (trotzdem), capace di cogliere la tensione tra necessità politica e libertà intellettuale nell’agire storico. Attraverso il dialogo con autori come Charles S. Peirce, Carlo Ginzburg, Heinrich Rickert, Max Weber e Reinhart Koselleck, il contributo mette in luce la pluralità delle razionalità che operano nella storiografia: quella ipotetico-critica, orientata alla verifica e alla plausibilità, e quella simbolico-ermeneutica, attenta alla configurazione narrativa e al significato dell’azione storica. L’episodio dell’incontro tra l’imperatore e il matematico diventa così una porta d’accesso privilegiata per indagare il rapporto tra evento, interpretazione e verità storica, mostrando come la scrittura della storia si sviluppi nella tensione tra spiegazione, immaginazione e costruzione di senso. [EN] This article examines the famous encounter between Emperor Frederick II and the mathematician Leonardo of Pisa (Fibonacci), traditionally dated to Pisa in the early thirteenth century, as a case study for reflecting on the forms of historical knowledge. Starting from uncertain documentary evidence and divergent interpretations, the episode is analysed through two main epistemological perspectives. On the one hand, the abductive approach proposed by Andrea Bonaccorsi interprets the reconstruction of the event as an inferential process based on the plausibility of hypotheses and their critical testing against historical sources. On the other hand, the symbolic interpretation developed by Ernst Kantorowicz reads the encounter as a figurative expression of the logic of trotzdem (“nonetheless”), capable of capturing the tension between political necessity and intellectual freedom in historical action. Engaging with thinkers such as Charles S. Peirce, Carlo Ginzburg, Heinrich Rickert, Max Weber, and Reinhart Koselleck, the article highlights the plurality of rationalities at work in historiography: an abductive-critical rationality oriented toward verification and plausibility, and a symbolic-hermeneutic rationality attentive to narrative configuration and historical meaning. The episode of the meeting between the emperor and the mathematician thus becomes a privileged entry point for exploring the relationship between event, interpretation, and historical truth, showing how historical writing develops within the tension between explanation, imagination, and the construction of meaning.
2026
978-88-467-7511-5
Verità storica e logica del “nonostante”. L’incontro tra Federico II e Leonardo Pisano nella riflessione storiografica / Delle Donne, Roberto. - (2026), pp. 113-138.
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