Negli ultimi due decenni, la Rete delle Città Creative dell’UNESCO ha incentivato una nuova centralità delle città che adottano la creatività come motore strategico per lo sviluppo urbano sostenibile. La ricerca, qui presentata nella sua articolazione metodologica e in fieri, ha posto e si propone di codificare un processo di conoscenza attraverso i sistemi informativi speditivi mobile mapping. In tale ambito, la digitalizzazione definisce il primo passo per la costruzione di un apparato conoscitivo e in particolare, in contesti archeologici può configurarsi quale primo, fondamentale, passaggio in uno scenario di intervento che aspira a veicolare la valorizzazione del patrimonio culturale come promotore di una rinascita globale. Sulla base di questa osservazione, lo studio sceglie il sito archeologico delle Terme di Baia a Bacoli (Napoli) per sperimentare una digitalizzazione a scala urbana. L’area, oggi segnata dal bradisismo, rappresenta un banco di prova per dimostrare come rilievo e rappresentazione possano concorrere alla conservazione della memoria e orientare il cambiamento, anche in vista di una possibile candidatura alla “Rete delle Città Creative” UNESCO.
FRONTIERE DEL RILIEVO DELL’ARCHITETTURA E SISTEMI DI CONOSCENZA MOBILE MAPPING PER UNA CANDIDATURA ALLA RETE DELLE CITTÀ CREATIVE UNESCO / Campi, Massimiliano; Cera, Valeria; Falcone, Marika; Camerino, Marica. - (2025), pp. 954-965.
FRONTIERE DEL RILIEVO DELL’ARCHITETTURA E SISTEMI DI CONOSCENZA MOBILE MAPPING PER UNA CANDIDATURA ALLA RETE DELLE CITTÀ CREATIVE UNESCO
massimiliano campi;valeria ceraSecondo
;marika falcone;marica camerino
2025
Abstract
Negli ultimi due decenni, la Rete delle Città Creative dell’UNESCO ha incentivato una nuova centralità delle città che adottano la creatività come motore strategico per lo sviluppo urbano sostenibile. La ricerca, qui presentata nella sua articolazione metodologica e in fieri, ha posto e si propone di codificare un processo di conoscenza attraverso i sistemi informativi speditivi mobile mapping. In tale ambito, la digitalizzazione definisce il primo passo per la costruzione di un apparato conoscitivo e in particolare, in contesti archeologici può configurarsi quale primo, fondamentale, passaggio in uno scenario di intervento che aspira a veicolare la valorizzazione del patrimonio culturale come promotore di una rinascita globale. Sulla base di questa osservazione, lo studio sceglie il sito archeologico delle Terme di Baia a Bacoli (Napoli) per sperimentare una digitalizzazione a scala urbana. L’area, oggi segnata dal bradisismo, rappresenta un banco di prova per dimostrare come rilievo e rappresentazione possano concorrere alla conservazione della memoria e orientare il cambiamento, anche in vista di una possibile candidatura alla “Rete delle Città Creative” UNESCO.| File | Dimensione | Formato | |
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