Nelle città e nelle aree rurali dei territori mediterranei possiamo osservare numerose strutture fortificate tra castelli, cinte murarie, torri e altri fortilizi. Diverse per origini, tipologia e stato di conservazione (molte sono ancora integre, di altre restano parti più o meno visibili, altrove invece sono del tutto scomparse), esse rappresentano le tracce di progetti difensivi diventati architetture, spesso capaci di modificare il paesaggio circostante. La loro costruzione assume un valore particolare lungo le coste durante tutto il Rinascimento (xv-xvii secolo), quando il Mediterraneo, da sempre luogo di confronto fra culture diverse, diventa scenario di guerra delle maggiori potenze che vi si affacciano e, a una scala maggiore, terreno di scontro fra cristianità e mondo islamico. Per questo il rapporto dell’architettura fortificata con il mare, oltre a segnare una parte consistente della storia mediterranea, disegna tante geografie: in primo luogo, quelle politico-territoriali, con le città e gli Stati sovrani che vivono equilibri mutevoli tra vicinanze, coesistenze e rivendicazioni; ci sono poi le geografie sociali e gli attori coinvolti nell’ideazione e nella realizzazione delle fortificazioni; infine, vanno esaminate le geografie artistiche, in particolare i rapporti tra modelli e forme architettoniche che emergono dall’analisi degli edifici e dalle loro rappresentazioni nei progetti e nei trattati.
Il mare e le fortificazioni: reti di architetture mediterranee / Maglio, Emma. - (2026), pp. 169-183.
Il mare e le fortificazioni: reti di architetture mediterranee
emma maglio
2026
Abstract
Nelle città e nelle aree rurali dei territori mediterranei possiamo osservare numerose strutture fortificate tra castelli, cinte murarie, torri e altri fortilizi. Diverse per origini, tipologia e stato di conservazione (molte sono ancora integre, di altre restano parti più o meno visibili, altrove invece sono del tutto scomparse), esse rappresentano le tracce di progetti difensivi diventati architetture, spesso capaci di modificare il paesaggio circostante. La loro costruzione assume un valore particolare lungo le coste durante tutto il Rinascimento (xv-xvii secolo), quando il Mediterraneo, da sempre luogo di confronto fra culture diverse, diventa scenario di guerra delle maggiori potenze che vi si affacciano e, a una scala maggiore, terreno di scontro fra cristianità e mondo islamico. Per questo il rapporto dell’architettura fortificata con il mare, oltre a segnare una parte consistente della storia mediterranea, disegna tante geografie: in primo luogo, quelle politico-territoriali, con le città e gli Stati sovrani che vivono equilibri mutevoli tra vicinanze, coesistenze e rivendicazioni; ci sono poi le geografie sociali e gli attori coinvolti nell’ideazione e nella realizzazione delle fortificazioni; infine, vanno esaminate le geografie artistiche, in particolare i rapporti tra modelli e forme architettoniche che emergono dall’analisi degli edifici e dalle loro rappresentazioni nei progetti e nei trattati.| File | Dimensione | Formato | |
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